BIONIC COMMANDO

IL DOTTOR EMERITO BIONIC CUMMENDA (di Starfox Mulder)

Era il lontano 1990 , ed in Italia un omino orribile con la testa a forma di Super Tango e il corpo tricolore imperversava in ogni dove per sponsorizzare l’abusivismo edilizio nella capitale.

A noi però non interessa il calcio, non interessa Roma e fra un po’ non interessa manco l’abusivismo edilizio (no sto scherzando, c’è chi ci campa quà).

Quel che davvero ci interessa è un piccolo bambino dai capelli scuri e l’orologio portato in bella vista sopra il polsino della camicia che in quel periodo viveva a Cattolica (Rimini-Emilia Romagna-Italia-Terra-Settore 2814).

Il piccolo rispondeva al nome di Bionic Cummenda e la di lui genitrice, la Contessina Serbelloni Mazzanti in Cummenda, decise di regalargli un Nintendo Entertainment System (per gli amici Nes, per Jovanotti “YO”) con annesso un videogame della Capcom il cui titolo assomigliava tantissimo al suo nome: BIONIC COMMANDO

Sigla!

Trama:

Ne serve una? Carmack diceva di No ma a noi piace esaltarci quando impersonifichiamo un alterego videoludico quindi eccovi la plot: in un mondo simile al nostro ma con una tecnologia decisamente più avanzata, un perfido dittatore che risponde al nome di Generalissimo e veste di rosa (almeno nella versione europea) ha deciso che è arrivato il momento di farla finita con la democratica Federazione ed espandere il suo impero oltre i limitati confini del Reich. I suoi piani di invasione della Polonia vengono scoperti e per fermarlo viene mandato il miglior soldato della Federazione: Super Joe.

Super Joe va, le prende e scompare. La federazione a quel punto si domanda dove possa aver sbagliato nell’inviare un tizio che si fa chiamare Super Giovanni e decide di tentare nuovamente con qualcuno più distinto: Ladd Spencer estrae lo stecchino corto e parte per la missione doppia di liberare il collega e salvare il mondo sconfiggendo il Generalissimo.

Il classico Commando alla Schwarzenegger direte voi? No, questo è Bionico, c’ha i poteri!

Gameplay:

Iniziamo con le cose serie. Bionic Commando si distingue dalla concorrenza per un idea geniale: il pupino non salta. Già, perché per molti versi si tratta del classico Run and Gun [Leggi: vado avanti per i livelli a scorrimento, salgo e scendo piattaforme, sparo ai nemici, sconfiggo il boss, passo al livello successivo] ma in questo caso il nostro eroe è dotato di un braccio bionico che si attiva con quel tastino del gamepad solitamente riservato al salto. La cosa all’inizio vi lascerà spiazzati, poi intimoriti e quindi incazzati per le mille morti che farete ma…dategli tempo. Una volta acquisita dimestichezza il braccio bionico vi mancherà in tutti gli altri giochi a venire. Con esso si può salire da una piattaforma all’altra, raccogliere oggetti a distanza, aggrapparsi a piattaforme e ciondolare per lanciarsi a quella successiva e persino restare sospesi a mezz’aria mentre si mitraglia di colpi l’avversario. La principale genialità di questo titolo sta proprio in quel braccio che rende il nostro protagonista un mezzo cyborg tanto di moda negli anni 80.

Lo spasso però non finisce qui.

Il gioco si dipana su una moltitudine di livelli collegati tramite una megamappa che sarà parzialmente accessibile sin da subito. Volete cominciare dal quarto livello? Lo potete fare ma potrebbe risultare dura. Con un elicottero apposito Mr Spencer si può far calare sia in basi nemiche che in basi neutrali dove avrà la possibilità di recuperare oggetti utili sia al combattimento che a sbloccare successivi accessi a nuovi livelli. Può recuperare armi e power up ma soprattutto gestire le varie comunicazioni così da intercettare le chiacchiere nemiche o interromperle (a suo rischio e pericolo).

Oggi ci si gasa per parole come Free Roming ma all’epoca certi termini non esistevano e comunque al giocatore era data ugualmente la possibilità di gestire liberamente il percorso che l’avrebbe portato alla sfida finale con il Generalissimo: Esaltatevi!

Grafica e Sonoro

Questa è la prima recensione che scriviamo quindi vorrei essere chiaro per quanto scontato: tutto va paragonato all’epoca storica ed al sistema su cui un videogame girava. Detto ciò, Bionic Commando è un pezzo da novanta. Grafica ottima, colorata e scorrevole. Sonoro sempre piacevole ed esaltante nel suo ritmo a 8 bit carico di adrenalina. Qualcosa di meglio c’è stato ma oggi non riuscirei ad immaginarmelo reso meglio di così.

Longevità

Il gioco, paragonato agli standard dell’epoca, ha una difficoltà media, il che per un bambinetto d’oggi cresciuto a pane e Call of Duty significa all’incirca Livello Very Hard ed insomma vi richiederà del tempo per essere compreso appieno e terminato. Una volta addestrati bene all’uso del braccio bionico direi che di media si porta a termine il tutto in un oretta e mezza/due ore ma poi vi verrà la voglia di rigiocarlo per provare altre vie, altri livelli o esperimenti di simil speed run…ci si presta benissimo.

Reperibilità/Come cacchio ci gioco?

Se avete un Nes gioite: è una cartuccia molto comune ed economica (sopra i 15€, per la sola cartuccia, vi stanno fregando). Sui siti online o nei negozi specializzati se ne trovano spesso delle copie quindi non vi risulterà difficile accaparrarvene una. In alternativa esistono diversi emulatori eccellenti per il Nes capaci di girare su ogni sistema operativo o console emulatrice.

Concludendo

Perchè per parlare dell’infanzia d’un altro redattore sono stato chiamato io che all’epoca ero ancora impegnatissimo a capire che fine avesse fatto mia sorella, perché gli alieni non venivano da Ork e come cacchio gli sia venuta in mente alla Nintendo di prendere Lorenzo YOYOYO Cherubini come testimonial? Semplice: perché il Cummenda non si sarebbe mai sbottonato per meno d’una cena al Billionaire ed io non ho manco i soldi per pagare i miei informatori.

In sostanza il Bionic Cummenda terminò così tante volte il gioco sin da piccolo che i genitori decisero di investire sei milioni di lire per renderlo un mezzo cyborg ma data la svalutazione della moneta italiana dell’epoca le conseguenze non si son rivelate così eclatanti.

Questa però, cari bambini, è un’altra storia…

Citazione:

YO”

(Lorenzo Jovanotti Cherubini)

starfox

Un pensiero su “BIONIC COMMANDO

  1. Pingback: Gargoyle’s Quest (1990) – I bit-elloni

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