STAR WARS: JEDI KNIGHT: DARK FORCES 2

COME FAR USCIRE UN GRAN VIDEOGAME DA UN TITOLO CHE STUPRA LA SINTASSI (di Starfox Mulder)

Ora capitemi, io odio i Grammar Nazi.

Ogni volta che mi trovo a leggere un discorso serio ed arriva il saccentino fresco di liceo classico che commenta con frasi tipo “Sì lo devi scrivere con l’accento.” mi sale il crimine e la barra della Super si carica senza un reale scopo.

Ciò nonostante sto cavolo di titolo proprio non mi tornava e quindi ho deciso di fare un po’ di ricerca e guarda un po’: non torna. L’uso dei due punti, due volte di fila, è scorretto sia in italiano che in inglese. Possibile che alla LucasArts non avessero qualcuno che controllasse la sintassi dei titoli? Certo, non avevano manco attori che avessero mai visto una scuola di recitazione se è per questo ed i filmati di intermezzo di Jedi Knight ne sono la dimostrazione, quindi: SIGLA!

Mamma mia che regia mamma mia!

In fondo era il 1997 gente e ste cose gasavano all’inverosimile.

Era l’epoca dei compact disc che avevano sostituito i floppy per i pc e le cartucce per le console, quindi quale modo migliore per sfruttare tutto quello spazio in più se non riempiendolo con ste poracciate? Per fortuna il gioco vero e proprio è di tutt’altra levatura, altrimenti non ve ne starei manco a parlare.

A questo punto è giusto concettualizzare il momento storico. In quel preciso periodo mi trovavo a New York per un caso che mi stava impegnando anima e gamepad, l’idea che due anni dopo sarebbe uscito un nuovo film della saga non mi era ancora del tutto credibile e il fandom di Star Wars si basava per lo più su videogames e libri riguardanti il così detto universo espanso.

Mentre spendevo soldi dei contribuenti passando da un Mall all’altro, d’un tratto incappai in una copia di questo gioco che l’allora rivista di fiducia (The Games Machine) recensiva molto bene.

Il resto ve lo immaginate da voi.

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Carisma.

Trama:

Kyle Katarn è un ex imperiale poi divenuto soldato ribelle al fine di coprirsi di gloria, donne e soprattutto salire sul carro dei vincitori giusto in tempo (che fosse italiano?), il tutto durante Dark Forces, il titolo di cui questo gioco è il seguito. A parte il protagonista però, di cose ereditate da quello strano clone di Doom non ce ne sono poi tante. Questa volta infatti l’uomo con la mascella più significativa della galassia finirà per scoprire da un olonastro lasciatogli dal padre prima di morire che in realtà è un Jedi a sua insaputa (Sì: è italiano!) e che deve vendicarne la morte avvenuta per mano del malvagio Jedi oscuro Jerec.

Kyle piglia la spada laser del padre e si avvia con i peggio intenti vendicativi.

In pratica parte malissimo per uno che da grande vuole fare il Jedi.

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Sì, ho una pistola! No, non sono contento di vederti!

Gameplay:

Qui sta il bello! Il gioco ha una struttura da FPS classico alla Doom ma sfrutta il così detto Sith Engine della LucasArts che permette alcune sciccherie. Ci si guarda intorno si salta e…si usa la forza. Già perché da un certo livello in poi il nostro buon Kyle inizierà ad acquisire alcuni poteri inizialmente neutrali (roba tipo “Scatto in corsa” o “Salto tamarro”) poi più avanti potrà accedere a poteri del lato chiaro o del lato oscuro della forza.

Come deciderà il gioco a quali poteri permetterci l’accesso? In base alle scelta fatte nel corso del gioco. In ogni momento infatti ci sarà permesso controllare una sorta di barra dell’allineamento che si sposterà più verso il buio o verso la luce a seconda delle nostre scelte, di chi decideremo di uccidere o risparmiare e di quali poteri utilizzeremo.Queste scelte da un certo momento del gioco in poi modificheranno persino la trama spingendoci quindi a terminare due volte il tutto per scoprire “cosa sarebbe accaduto se”. Oggi tutti a fare i fighi che Dragon Age ha mille sbocchi narrativi ma qui era avanguardismo…quasi.

Inutile dirvi che i poteri del lato chiaro sono ampiamente più forti dal momento che ci permetteranno di far cose come curare le ferite o creare uno scudo di energia antilaser mentre i poteri del lato oscuro fanno una sola ed unica cosa: distruggere.

Sì ok, ma sai che figata avere una potenza di fuoco esagerata che ci permetterà pure di sparare fulmini? Certo, ma tenete conto che in sto gioco AVETE LA SPADA LASER!

L’ho scritto grosso per dovere, in fondo al tempo mi era bastata questa singola informazione per tenere in seria considerazione l’acquisto di Jedi Knight.

La spada laser è un arma da mischia che fa sin da subito seri danni ma ci obbliga ad andare in corpo a corpo e di conseguenza a subire il fuoco nemico quindi ai primi livelli la useremo poco, preferendole blaster o fucili al plasma. Da un certo momento in poi però la spada diverrà la nostra sola ed unica arma per due ottime ragioni: fa malissimo, devia i proiettili.

Mi rimarrà sempre impressa nella memoria Kyle che intorno al sedicesimo livello avanza con un savoir faire, degno del miglior Luke Skywalker de Il Ritorno dello Jedi, capace di sbaragliare orde di avversari uscendone presso che illeso. Sto gioco dà soddisfazioni, credetemi.

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Qui Kyle se la prende con un Sith privo di gambe…non è un bug, vola perchè c’ha i poteri!

 

Grafica e Sonoro:

Al Top. Il gioco ha un comparto grafico generale in ottimo 3d, sempre fluido e piacevole.  La colonna sonora è quella di Williams quindi lasciatestarecosavelodicoafare, mentre i filmati di intermezzo…beh…calatevi nel periodo storico, guardatevi allo specchio e dite a voi stessi: STACCE!

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“Capito Kyle: STACCE!”

Longevità:

Come detto sopra, per finirlo davvero va giocato due volte. La prima volta fate i bravi ragazzi e vedrete che la sensazione di epicità sarà notevole ed il gioco non vi risulterà poi così frustrante.  La seconda volta invece sparate a palla i vostri vinili heavy metal e preparatevi ad ammazzare Sith col solo fine di diventarne il nuovo maschio alpha. Il tutto porta via una buona quantità di ore e mantiene costante l’interesse tra scenari piuttosto vasti da esplorare ed ambientazioni prese di peso dai film della trilogia classica.

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Ai Bit-elloni i poligoni piacciono ben visibili.

Reperibilità:

E’ un gioco per PC, quindi potrei ignorare il fatto che ve lo scaricherete e dirvi che sulla rete si trova a prezzi molto bassi (5-10€), ma diciamo che stavolta non lo farò. Gratis, enjoy.

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Concludendo:

Jedi Knight è stato un capolavoro per i suoi tempi. Oggi vi sembrerà che quella grafica sia eccessivamente spigolosa e certe meccaniche davvero superate ma all’epoca significò essere presi di peso dalla propria postazione PC per venir calati nella magia di Star Wars con tutto sé stessi. Il carisma rimane, il gameplay pure, la storia per quanto poco originale vi saprà coinvolgere il giusto e vedrete che persino quei brevi orribili filmati in proto-CGI sapranno divertirvi. Godetevelo e dimenticatevi di Jar Jar Binks dato che allora nessuno poteva ancora immaginare che razza di schifezza sarebbe stato.

Citazione

…la forza scorre forte…in tua sorella!”

Yoda

starfox

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