Wonder Boy (1987)

Hi, i’m Wonder Boy, welcome to Jackass! (di Bionic Cummenda)

5

Prima dell’avvento nelle nostre esose dimore dell’italico redentore idraulico trasfigurato nei pixel del NES vi era la preistoria. Un’epoca dove gli eroi si nutrivano di frutta OGM-free, evitavano i funghi allucinogeni, non pestavano i mostri e pettinavano le bambole. Ma già in questo neolitico videoludico un coraggioso protagonista dal nome satellitare condivideva la stessa inesorabile sfiga del baffo Nintendo, condannato a scoprire proprio sul più bello che la principessa si trova in un altro castello. E allora l’unica possibilità di clavarsela era legata al progresso dell’umanità, accortosi di essere un animale pensante il nostro primitivo eroe cercò di rendere migliore quella vita infernale per se e per il suo prossimo con la più grande scoperta della storia tutta: lo skateboard.

Sigla!

Trama

Il nostro skater satellitare si chiama Tom Tom (“pedaggio?”) e neanche il tempo di cominciare che Tanya, la sua fidanzata dalla chioma color evidenziatore, viene rapita dal malvagio stregone trasformista Drancon. Tom Tom (“tornate indietro quando potete”) dovrà attraversare una interminabile pangea di livelli per affrontare le imprevedibili incarnazioni di Drancon a colpi di asce da lancio, il tutto mentre dovrà evitare cataclismi vulcanici, rovesci misti a glaciazioni e branchi di artiodattili idrofobi. Una serie di stunt da estinzione lunga quanto tutto il pleistocene.

Totem swag“Totem Swag”

Gameplay 8

Il platform. Wonder Boy è un vero e proprio archetipo del genere, nato nel 1986 prima sui cabinati arcade e successivamente cresciuto sulle prime console SEGA SG-1000 e Master System. Lo scrolling laterale è velocissimo, in particolare quando si sfreccia sullo skateboard tra le piattaforme e gli innumerevoli nemici che colorano lo schermo di gioco. Per sopravvivere Tom Tom dovrà distruggere le uova sparse sul percorso per trovare le asce da lancio, le uniche armi a sua disposizione.

Axe“Tom Tom vs man boobs”

Ma attenzione poiché spesso e volentieri le uova nascondono funghi velenosi o spettri mortiferi che andranno ad abbassare rapidamente la barra della vitalità presente in cima allo schermo, un indicatore fondamentale che rappresenta sia lo scorrere del tempo che la resistenza di Tom Tom all’impatto con gli ostacoli. Il biondo cavernicolo potrà recuperare le forze seguendo una rigida dieta fruttariana, intervallata da salutari sbaghinate di junk food che risulteranno ben più sostanziose delle banane e dei cachi nascosti in giro per i vari livelli. Perché mangiare male è un’arte nobilissima, come viene tramandato dagli insegnamenti del Mistico Dojo del nostro Tango.

mc“I’m lovin’ it”

Grafica 8 e sonoro 6.5
Un tripudio di colori e una varietà notevole di nemici e livelli che vi faranno apprezzare la preistoria come non mai. Come ammirare delle pitture rupestri disegnate da Caravaggio, pura libidine petroglifica.

wonder-boy-ue-000“My girlfriend’s hot friend”

Non possiamo dire la stessa cosa del comparto audio, buono per quanto riguarda gli effetti sonori ma carente di temi musicali che ci esaltano, nonostante l’elevato numero di livelli sentirete sempre le stesse 3 o 4 canzoncine che presto non ci farete nemmeno caso. Anche se il tema del bonus stage, dove il nostro Tom Tom si fa una scappatella con la sua friend with benefit, è una chicca che ci sentiamo di proporvi.

Longevità 7.5
Nove capitoli divisi in quattro stage ciascuno, con tanto di checkpoint in ogni livello e il redivivo boss finale Drancon che si ripresenterà alla fine di ogni capitolo per prendere le mazzate sul muso e fuggire via con una nuova maschera. In più se sarete così scrupolosi da trovare tutte le bamboline gonfiabili di Tanya sparse per gli stages potrete accedere al decimo capitolo bonus, in cui affronterete il vero volto di Drancon prima di poter sperimentare la posizione del triceratopo con la vostra fluorescente fidanzata.

on“Ricompense dell’onanismo”

La difficoltà è ben dosata nei vari capitoli e ringraziate che ci sono i continue infiniti perché ci sarà da penare verso la fine. E se volete umiliare i vostri vergognosi amici della next-gen c’è anche la partita a 2 giocatori.
Reperibilità/come cacchio ci gioco?
E’ uscito per tutti i supporti dell’epoca, tra Arcade, Game Gear, Sega Master System, MSX, Commodore 64, Amstrad CPC, ZX Spectrum, SG-1000. Addirittura quelli della Nintendo utilizzarono una scappatoia di copyright per farlo uscire sul NES nonostante i divieti della SEGA, cambiando un po’ la grafica del protagonista e ribattezzandolo Adventure Island. Cosa dite? Avete già sentito parlare di Adventure Island e non di Wonder Boy? E c’è ancora chi si chiede come abbia fatto Nintendo a vincere la console war.
Concludendo
Qui non si bada a spese (come sempre, ma per voi poveracci bisogna specificare): Wonder Boy è patrimonio culturale, quindi armate la clava e partite alla ricerca della vostra triceratopa preistorica dal pelo fluorescente.

“Yabba-dabba-doo!”

cummenda

 

2 pensieri su “Wonder Boy (1987)

  1. Pingback: Wonder Boy In Monster Land (1988) – I bit-elloni

  2. Pingback: Retrolampi #11 (parte seconda) – I bit-elloni

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