The Retro-Files #7

La Carrozzeria conta! (di Starfox Mulder)

Foto 02-05-16, 16 23 33.jpg

Sì belli i giochi, noi siam qui per quelli. Quindi giù di recensioni, video-soluzioni, podcast e chiacchiere come se ne capissimo, ma alla fine il Retrogaming è anche collezione, esposizione, foto sui gruppi di facebook per mostrare quanto ce l’abbiamo lungo (lo scaffale in cui li mettiamo in mostra).

Perchè un conto sono la condivisione, le serate con gli amici ad insultarci con birra e pad alla mano mentre ci si fa fatality a mortal kombat e gli eventi mondani organizzati da noi stessi, un altro è il lato oscuro del retrogaming, quello fatto da gente che manco gioca al suo “recupero domenicale” però non manca mai di sbattertelo in faccia per farti rosicare.

Parlo di questo oggi? Di attention whores e rosiconi? Non scherziamo, c’ho una dignità io. SIGLA!

Alla voce: c’ho una dignità.

Box, confezioni, scatole, in un modo o nell’altro, salvo gli acquisti di cartucce così dette loose (senza confezione appunto) i nostri giochi li abbiamo sempre comprati con scatola, manuale di gioco e quant’altro.

Ma sono sempre stati dei box degni del capolavoro che contenevano oppure ci sono stati risultati altalenanti di console in console? Scopriamolo assieme ma prima lasciatemi mettere le mani avanti: non potevo parlare di tutte le console, certe manco le ho mai viste fisicamente, quindi lasciatemi citare le più eclatanti. Enjoy

ATARI 2600

 

s-l400

Box in cartone, manuale di gioco minimale in stile spillato, in certi casi un fumetto o qualche gadget extra al suo interno ed in un caso persino un contest epico. Alle volta i manuali erano a colori, alle volte no. Spesso le immagini di copertina erano disegnate da veri e propri artisti di talento che oggi hanno portato a fotolibri contenenti la collezione di tali copertine. Per me spaccavano diversi culi all’epoca e lo fanno pure oggi.

GRAFICA: 9      ROBUSTEZZA: 4      CONTENUTO: 9

MATTEL INTELLIVISION

DSC_0207_5.JPG

Anche stavolta box in cartone, manuale in B/N o in bicromia, cartuccia e….le mascherine frontali per i pads. Già perchè il mitivo Inty (per gli amici) presentava gli indimenticabili controller a telecomando con le mascherine intercambiabili in base ai giochi, così da ricordare al giocatore che stavolta il tasto 4 significa mazza 3 e non “Spara il tuo disco a sinistra Tron” come nell’omonimo gioco. Tener integre quelle mascherine era presso che impossibile a meno di non usarle mai quindi amen, non me ne è rimasta viva mezza.

GRAFICA: 8      ROBUSTEZZA: 4      CONTENUTO: 8

COLECOVISION

IMG_3448.jpg

Come prima, meno di prima. Prendete quanto detto per i box dell’Intellivision e toglietegli nove volte su dieci le mascherine per i pad (alle volte c’erano) ed avrete il pacchetto per Colecovision. Ammazza però quanto erano brutte le copertine.

GRAFICA: 5      ROBUSTEZZA: 4      CONTENUTO: 6

NINTENDO NES

flintstones-rescue-of-dino-hoppy-nes-nintendo-game-box-manual-28055cc4dc5b37ea586c606ce4cca1de.jpg

Il box non è ne più ne meno quello a cui ci avevano abituato fino a quel momento tutte le altre compagnie ma dato la grandezza maggiore della cartuccia tendenzialmente se ne trovano di più intatti che per altre console in cui c’era solo il cartoncino interno a far spessore. Manualetto più piccolo ma il gradito extra del contenitore nero per cartucce, unica attuale salvezza dalla polvere per tanti giochi loose.

GRAFICA: 7      ROBUSTEZZA: 5      CONTENUTO: 6

SEGA MASTER SYSTEM

DSC_0170_18.JPG

Madonna che schifo! Se da un lato la Sega ha introdotto la plastica per conservare le proprie cartucce di gioco, dall’altro ha iniziato la sua carriera nel mondo delle console con la peggior grafica mai vista. Lo dico subito così vi mettete il cuore in pace: brutti come i box del Master System, non ne trovate altrove. Il manualetto per altro era al quanto misero. Lo schifo!

GRAFICA: 2      ROBUSTEZZA: 9      CONTENUTO: 5

PC ENGINE 

1275-10689-thickbox.jpg

Finalmente con il PC Engine la cosa iniziò a farsi originale. Le cartucce erano slim, tanto slim, al punto da entrare nella confezione di un compact disc dell’epoca e quindi…lo fece. Il box non era altro che la custodia dei cd musicali che da lì a poco avrebbe sostituito le musicassette dai nostri stereo e la copertina fungeva anche da manuale di gioco. Minimale ma efficace.

GRAFICA: 7      ROBUSTEZZA: 7      CONTENUTO: 6

SEGA MEGADRIVE

-font-b-Castlevania-b-font-Bloodlines-NTSC-U-With-Box-And-Manual-16bit-MD-Game.jpg

In un epoca in cui ancora la Sega sapeva imparare dai propri errori ecco la versione migliorata di quanto fatto su master system con una grafica ben più figa e con la stessa robustezza. Il top della gamma per la casa del porcospino cianotico.

GRAFICA: 8      ROBUSTEZZA: 9      CONTENUTO: 7

SUPER NINTENDO

Rare-PAL-SNES-Metroid-Zelda-Big-Box-Set1.jpg

La Nintendo al contrario (ma tanto lo sapete già) rimarrà legata a quel cavolo di cartone fino all’arrivo del Gamecube ed al passaggio ai dischi al posto delle cartucce. Va detto che il contenuto era mediamente di qualità superiore a quello venduto dalla rivale diretta quindi almeno su quel fronte la grande N si è sempre difesa ottimamente.

GRAFICA: 8      ROBUSTEZZA: 6      CONTENUTO: 9

NEO GEO AES

aes04
L’han capito pure alla SNK, mannaggia a te Nintendo.

Il cartuccione del Neo Geo, grosso come quattro cartucce per Atari 2600 e spessa il doppio, necessitava un box degno, grande e robusto. Così fu. Più grossa delle confezioni in plastica per VHS ma dalla resistenza davvero degna, i box per i titoli del AES vincono lo scettro di robustezza massima a pieni voti. Il manualetto di contro era molto striminzito.

GRAFICA: 8      ROBUSTEZZA: 10      CONTENUTO: 6

ATARI JAGUAR

jaggame.jpg

Prendete quanto detto per l’Atari 2600 ed aggiungete , di tanto in tanto, le mascherine per il pad in stile Intelli/Coleco-vision e il gioco è fatto. L’ultima console di Atari era aggiornata quanto Hiroo Onoda. Ciò nonostante il prodotto in generale risultava abbastanza più robusto della media passata.

GRAFICA: 7     ROBUSTEZZA: 6      CONTENUTO: 7

SEGA SATURN

Foto 03-05-16, 19 05 42.jpg

L’era del CD ha significato la necessità di irrobustire le proprie confezioni, anche perché una cartuccia potrà avere vita propria al di fuori del box, ma un CD è destinato ai rigoni e all’inutilizzabilità. La Sega stranamente fece un piccolo passo indietro in merito. La versione jap dei giochi Saturn era in tutto e per tutto identica ad un porta CD (vedasi PC-Engine) mentre l’americana e l’europea differenziavano solo per la rigidità della prima e il cartonato esterno della seconda che a conti fatti risultava la più deboluccia. Manuale multilingua e gioco al suo interno come sempre, col difetto incomprensibile di creare degli agganci per CD che non tenevano mai. Risultato: compravi un gioco e la metà delle volte lo sentivi già che sbatteva all’interno della confezione. Le bestemmie!

GRAFICA: 8     ROBUSTEZZA: 6      CONTENUTO: 7

SONY PLAYSTATION

2012-05-31161916

E’ arrivata la Sony, è arrivata la Sony, coi suoi formati a cazzo di cane. Robusta, funzionale, occupante poco spazio, ma spessa il doppio di un porta CD normale. In linea di massima il chissene stava ai massimi livelli ma per tutti gli utenti dell’epoca abituati ad incolonnare i propri CD in appositi mobiletti in plastica con divisori prefatti la cosa significò comprarne di nuovi dato che in quelli normali semplicemente non potevano infilarcisi. A parte sta piccolezza, eran fatti benissimo e spesso regalavano cd demo al loro interno.

GRAFICA: 8     ROBUSTEZZA: 8      CONTENUTO: 8

NINTENDO 64

n64media

Mi viene l’ansia se ci penso. Terza console Nintendo, stesso packaging identico. Non c’è davvero nulla da aggiungere, il solito trittico di box in cartone, cartuccia e manualetto, ma siamo praticamente alle soglie del nuovo millennio porca puttana, vi aggiornate o no?! Ne ho ancora qualcuna integra ma solo perchè son meno vecchie delle precedenti e sono arrivate in un periodo della mia vita in cui sapevo già cucinare da solo, ma per il resto non si può lodare la grande N sul fronte del confezionamento.

GRAFICA: 8     ROBUSTEZZA: 6      CONTENUTO: 8

SEGA DREAMCAST

Quake 3 III Arena Dreamcast Packaging Box Boxart.JPG

Per la sua ultima console, Sega ha chiaramente imparato dalla nuova e spietata concorrente. In tutto e per tutto una fotocopia bordata di blu delle confezioni PSX, i box del Dreamcast hanno migliorato la robustezza delle confezioni Saturn riducendone gli spazi.

GRAFICA: 8     ROBUSTEZZA: 8      CONTENUTO: 8

CONCLUDENDO

And the winner is:

Per la miglior Grafica= Atari 2600

Per la confezione più Robusta= Neo Geo AES

Per i contenuti più ghiotti= Super Ninten…ma anche No. Ci sarebbe il pari-merito ma la verità è che una cosa figa come il contest indetto dall’Atari non si vide mai più. Quindi anche qui ATARI rulez!

Il tutto è estremamente soggettivo e blablabla lo sappiamo benissimo, ma tanto se avete voglia di criticare io ve ne darò sempre modo a braccia alzate quindi colpite che poi si ride! Alla prossima popolo e vedete di giocare di più e sbrodarvi di meno.

starfox

Un pensiero su “The Retro-Files #7

  1. Pingback: The Retro-Files #10: YAR’S REVENGE – COMIC BOOK – I bit-elloni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...