Everdrive, Repro e compagnia pirata.

COME INAUGURARE IL PERIODO ESTIVO INCITANDOVI ALLA BIECA PIRATERIA E VIVERE FELICE (di Starfox Mulder)

Ricordo uno dei miei primi articoli del Dicembre scorso in cui vi spiegavo come i Bitelloni siano contrari alla pirateria e tutta un’altra serie di baggianate che sicuramente non vi siete bevuti. La questione a grandi linee potrebbe essere dibattuta da tante voci di intellettualoidi con la forfora appoggiata sul montgomery e la puzza di perbenismo sotto al naso ma so che se ci leggete al massimo vi interessa la nostra opinione (poi ci son sempre i commenti sotto per darci contro) quindi prima di procedere con la descrizione delle meraviglie paventate nel titolo eccovi…

LA MIA OPINIONE

Io sono un fanatico del gioco su console. Non odio l’emulazione, solo che la trovo lontana dall’esperienza vera che il gioco voleva trasmettere nell’idea dei programmatori. E poi parliamoci chiaro: la spesa non è la console ma i giochi. Persino un Neo Geo potete portarvelo a casa senza impegnare un rene, mentre i suoi titoli richiedono stipendi degni del Cummenda. Forti del nostro pad e del tubo catodico quindi, tutto ciò che ci manca per godere come dei metallari anni 80 davanti a master of puppets è un supporto da infilare all’interno della console per giocare a quel che ci pare. Nei nostri articoli mettiamo sempre le quotazioni odierne dei vari retrogames recensiti ma sappiate che già un articolo di sei mesi fa probabilmente starà riportando il falso: è un mercato di squali che puntano al rialzo continuo! Vogliamo alimentari quelle orribili bestie? Vogliamo rinunciare a giocare del tutto? No, vogliamo Retrogiocare e lo vogliamo fare da poracci…o quasi!

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Li vale o non li vale 100 cucuzze tutto il rom set di una console?

EVERDRIVE

Ha anche altri nomi ma il più famoso è quello che vedete in grassetto a capo di questo paragrafo. L’Everdrive non è altro che un circuito stampato con chip, Eprom, condensatori e tutto il resto, imitazione di un qualsiasi gioco su cartuccia ma con quel qualcosa in più che interessa a noi. Tutte le Everdrive hanno la possibilità di caricare, attraverso una scheda SD o MicroSD, le roms dei vostri giochi preferiti, tranquillamente scaricabili dalla rete (“ma solo se ne possedete i diritti”; Nota per la Finanza che ci segue) ed una volta inserita la cartuccia nella console quest’ultima si ritroverà a leggerla come se fosse in ogni sua parte il gioco originale a cui vorreste giocare. Emulazione? Per me no. Il sistema di gioco è quello, non esistono ritardi (lag) o differenze di alcun tipo rispetto all’originale, quindi gli unici a poter davvero storcere il naso sono i collezionisti o i paladini di D&D.

Il costo non è per tutti ma vale la candela alla stragrande. Di media ci aggiriamo intorno ai 100€ che sebbene in questo momento non ho manco io nel portafoglio si possono sempre risparmiare se consideriamo di portarci a casa TUTTO. Rispetto alle altre soluzioni che descriverò sotto questa è in effetti la più economica dal momento che fatta la spesa i pensieri scompaiono. Dove rimediarla?

—Parte il momento Marketta—

Al Brain Fusion di Forlì potete trovare le migliori console d’epoca ed i più bei videogames della vostra infanzia con chicche rare e la gentilezza che solo Marco e Roberto sapranno riservarvi. Venite al Brain Fusion: il Valhalla del Retrogamer!

—Fine del momento Marketta—

Capiteci: ci sponsorizzano l’eventone estivo! Scherzi a parte comunque esistono numerosi siti internet (per lo più esteri) che commerciano in everdrive, ma sono convinto che anche a voi piaccia l’idea di avere dei negozianti seri con cui rapportarvi pronti a rispondere ad ogni vostro dubbio ed a venirvi incontro in caso di difficoltà.

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AKA: Cinesate

REPRO

Contrazione di Reproduction (Riproduzione, per gli anglo-lesi), si tratta di un mondo vasto ed articolato. Parallelamente al mercato ufficiale ci sono sempre stati i prodotti tarocchi atti ad imitarne le fattezze in tutto e per tutto. Ricordate da bambini quel compagno di classe che possedeva una cartuccia per Gamegear contenente 100 giochi? Si trattava di una sorta di Repro, con un menu a tendina contenente però molti titoli. Il processo è semplice: prendete una cartuccia di un gioco che non vi interessa, la smontate, ne estraete la EPROM, la riprogrammate con l’apparecchio apposito inserendoci la rom da voi desiderata e poi rimontate il tutto, facendo attenzione ad utilizzare una cartuccia dalla memoria equivalente a quella richiesta. “Facile il menga” dite? Allora nessun problema: ci sono una marea di siti online che vi risolveranno il problema. Musha per Sega Megadrive (vedi foto) è un vostro sogno proibito ma si vende a 200€? Comprate la Repro che vi costerà 10/15€ al massimo e vivete felici. Stessa grafica, stessa confezione e certe volte persino il libretto di istruzioni riprodotto (molto di rado con una buona qualità purtroppo). Perché preferire le Repro alle Everdrive? Perché l’esperienza di gioco sarà pure la stessa ma così avete un oggetto fisico da toccare, osservare e riporre sulla mensola insieme alle altre cartucce, così da guardare soddisfatti la vostra crescente collezione. Sì, di roba tarocca, ma che dall’originale certe volte non ha proprio nulla da invidiare.

Rispetto all’Everdrive si tratta della soluzione più costosa poiché sarà pur vero che un singolo gioco costa pochissimo ma ogni nuovo prodotto richiederà un ennesimo obolo da versare alla grande madre Cina. Detto ciò, io ho personalmente finanziato almeno una mensilità d’un soldato dell’armata rossa.

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Qui un tizio di cui mi fido molto vi mostra come applicare il Modchip al Sega Saturn.

MODCHIP

Non è tutto cartuccia quel che ti fa video-giocare, ed ecco che scattano i supporti ottici. Salvo alcuni rari casi di console del tutto sprovviste di protezione, per lo più il semplice scaricarvi la iso, masterizzarla su cd e caricarla su console non sarà sufficiente a farvi passare ore di spensierato retrogaming, serve la modifica. Ma niente paura: ancora si trovano. Montarle è però un’altra cosa. Se da una parte non vi servirà di possedere il talento di un saldatore elettronico scafato, dall’altro qualche punta di stagno vi capiterà di darla, quindi forza e coraggio: di tutorial è pieno l’internet, alcuni fatti pure da me.

Il vantaggio del modchip in termini economici è enorme: poche decine di euro per il chip e poi al costo di una campana da 50 di cd (mai più di 10€ in una fiera d’elettronica) vi farete altrettanti giochi. Sì beh, se come il sottoscritto volete pure custodia e copertina a colori diciamo che il prezzo per ogni singolo gioco autoprodotto si aggirerà intorno alle 3/4€ (a tutti gli effetti delle Repro su CD) ma potete anche tranquillamente comprarvi un raccoglitore e stipare tutto al suo interno che la vostra console è di bocca buona una volta digerito il chip.

CONCLUSIONI:

In realtà essere dei retrogamers felici in questo periodo storico è tutt’altro che oneroso se seguite i consigli dei Bit-elloni. Io vi ho dato le mie dritte, un altro collega vi dirà che l’emulazione resta il top ed il terzo si è già fatto portatore del verbo “Console Android” a tutto spiano, ergo con noi tre vi beccate il trittico differenziato della pirateria retrò, chi non dice che c’è il contraddittorio alla Bit-elloni Mansion sia colpito da una capra lanciatagli da Sgarbi direttamente.

Un pensiero su “Everdrive, Repro e compagnia pirata.

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