NON E’ LA EURAIDEN

Euraiden

Uè Animali! Un a-abbronzatissimo Cummenda vi saluta dalle sbandieratissime spiagge di Saint-Tropez, dove si balla il twist con la madame col vestito di lamè mentre il monsieur sfoggia il cravattino trasparente che lascia intravedere tutta la Côte d’Azur, alla faccia di quel terùn di Felice Caccamo e del suo Golfo Persico. Perché qui sulle coste francesi per fare un’ambiziosa campagna acquisti di entreneuse senza dover sganciare la 300.000 bisogna masticare calcio come fosse una ratatouille, ed è per questo che i miei proletari e bit-ellonici soci sono rimasti sulla riviera adriatica o a Pietra Ligure per paura di rimanere con la mandibola ingessata di fronte alla ballerina di can-can che ti chiede di offrirle il tuo lizarazu. Quindi, per evitare di subire la dura legge del gol, abbiamo preparato per voi questa versione Eurocalcistica della rubrica più glamour del retrogaming, dedicata alle contese internazionali che hanno portato qui nelle terre francofone una bagarre di euromandrille desiderose di festeggiare le vittorie della loro nazionale con voi, la vostra baguette e i vostri soldi. Non fate quindi come il Mystical Tango (convinto che giuocare la palla con le mani sia un gesto virile) e seguiteci in questo testa a testa tra i migliori titoli di calcio di sempre, che si affronteranno nei quarti di finale di Euro 2016. Viva il campionato, viva Bogumil, viva la Fifa!

Sigla!

 

Sensible Polska vs Meravilhao Sidekicks

pland
Gira la palla

Il primo match è già storia poiché si è giocato ieri, quindi abbiamo deciso di raccontarvelo attraverso due titoli fondamentali per la Storia dei football games. La Polonia, patria della delocalizzazione e con il Santo Antiproiettile del rumble pack in paradiso, ha tutte le grandi potenzialità del capolavoro Sensible Soccer, un titolo che cambiò per sempre il modo di intendere il calcio videoludico inserendo una interessantissima componente manageriale che permetteva di selezionare numerose squadre di club ma anche di crearne delle nuove e partecipare con fierezza al Torneo delle Schiappe o alla Lega dei Perdenti.

catapulta
Catapulta infernale

Purtroppo dopo essere entrati in campo ci si accorge che Sensible Soccer è poco più di un Subbuteo con omini minuscoli dalle animazioni intermittenti. L’occhio vuole la sua parte e i Portoghesi lo sanno bene, il loro testimonial esce nello stesso anno di Sensible Soccer ma viaggia sulla limousine delle console: il Neo Geo. Super Sidekicks è un gioco dove la simulazione viene snobbata per votarsi totalmente al divertimento e alle animazioni spettacolari. Praticamente non esistono falli e i giocatori sembrano usciti direttamente dalla New Team di Oliver Hutton, in ogni squadra è infatti presente un Asso pronto a compiere rovesciate pirotecniche e super tiri capaci di stracciare la rete e le mutande di Patty la capoultrà. Che ce frega della simulazione se sei brutto: il proletario ed efficiente Sensible Soccer non può nulla contro il sex symbol Super Sidekicks, che come Cristiano Ronaldo se le fa tutte senza distinzione tra comunitarie e extracomunitarie, tipo le inglesi che volevano fare l’usciere.

brexile
#brexile

Fuffa 96 vs International Superstar Soccer Benelux

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“It’s a Goal!”

Il più scontato dei quarti di finale viene paradossalmente rappresentato dal ferocissimo scontro che divise gli hooligans videoludici nella metà degli anni novanta. La EA Sports acquista nel 1993 le licenze FIFpro per lo sfruttamento dei nomi e dei marchi di tutti i più grandi campionati del mondo. Due anni dopo se ne esce con Fifa 96 e da quel momento se lo menerà alla grandissima, vantandosi della sconfinata serie di squadre e giocatori selezionabili alla faccia della concorrenza che poteva vantare solo i taroccatissimi Malodini e Del Paolo. Anche sul campo Fifa si difende bene, ma non siamo neanche lontanamente vicini alla simulazione tanto ricercata dagli sviluppatori: un gioco dove è più facile segnare da fuori area che ad un metro dalla linea di porta e dove giocatori come il gallese Giggs riescono a dribblare tutta la squadra avversaria partendo dalla propria porta. Bravura 99.

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Codino Galfano prepara il traversone per Penna Bianca Carboni

Nello stesso periodo Konami diventa l’astro nascente del calcio videoludico e ci regala International Superstar Soccer Deluxe. Già dal lussuosissimo titolo si riesce a pregustare la libidine, grafica spettacolare che riprendeva lo stile di Super Sidekicks reso finalmente realistico e credibile dalla giocabilità calcistica a 16 bit migliore di sempre. Neanche un giocatore ufficiale, solo squadre nazionali ma con tutti i campioni dell’epoca graficamente riconoscibili e nascosti dietro nomi irriconoscibili. Non fatevi ingannare: i nomi dei belgi Lukaku e Fellaini potranno anche sembrarvi queli di pratiche pornografiche di dubbia natura, ma in realtà nascondono campioni di pratiche calcistiche di indubbia natura.

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Coiffeur Valderrama

Islandational Superstar Soccer 98 vs Fifì 98: Road to World Cup

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“Un golazo amishi!”

Rivincita due anni dopo tra Konami ed EA Sports in un testa a testa che continuerà anche dopo l’arrivo del nuovo millennio (ma del quale ci interessa meno che della nuova acconciatura di Balotelli). I vichinghi islandesi sponsorizzati Konami partono alla conquista della Normandia con un titolone per N64 e Playstation che sdogana la grafica 3d e prova anche a rendere più credibili i nomi dei soliti Bucario e codino Galfano. Purtroppo nonostante la giocabilità pregevole ISS 98 pecca di alcune fantascientifiche soluzioni di gioco che permettono gol assurdi dalla metà campo e che presto finiscono per farlo sembrare un gioco di basket, con partite che si concludono con punteggi in doppia cifra.

Batigol
Bati Bati Bati Batigol!

“Fifa 98:Road To World Cup” celebra l’anno del mondiale francese che ha visto i mangiarane (senza offesa, ma anche con) vincere immeritatamente la coppa del mondo dopo essere sopravvissuti ad un epico tiro al volo di codino Galfano (momento “siamo una squadra fortissimi”). Il gioco celebrativo del mondiale è in assoluto il migliore della EA Sports: mai viste così tante squadre nazionali (tentare l’impresa con la Repubblica Extracontabile di San Marino è obbligatorio) e in più si può gestire liberamente il calciomercato anticipando le mosse dei club grazie ai suggerimenti del pendolino di Maurizio Mosca. Vincere il mondiale o l’europeo in casa può sembrare facile e anche un po’ disonesto, ma questa volta la Francia e la EA Sport fanno sul serio nonostante l’impresentabile pelata di Zidane. E ci sono pure gli intercontinentali Blur.

 

International SS Pro Entwicklung vs Virtua Bomberone 2

Roberto Carlos
Roberto Carlos attaccante fisso

Siamo al gran finale, la partita del secolo per molti è Italia-Germania 4-3 (per altri cineasti come Starfox Mulder è solo un film, ma lasciatelo ai suoi filmini della cresima). Qui non si scherza più e sinceramente non ce la sentiamo di fare un pronostico, lo stereotipo nazionale esige la scaramanzia e questi sono momenti in cui tutti ci ricordiamo di essere dei fieri figli di Bearzot (o di parrucchino Conte). Da una parte c’è il geometrico ordine prussiano di ISSPro Evolution, la macchina perfetta della Konami capace di smuovere anche l’intransigenza ormonale di Meister Löw.

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Smells like Master League spirit

Dall’altra il calcio strampalato ma efficace dei nostri Azzurri che ricorda le sbombardate imprendibili di Virtua Striker 2, in assoluto il più grande titolo calcistico arcade di sempre e diventato poi una killer application Dreamcast. Per tutti quelli che amano chiamarsi bomber tra amici senza apparenti meriti sportivi.

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Ultrà dello Yuki Chan

Virtua Striker è gioco che ha fatto breccia anche nel cuore antisportivo di chi non ama questo elegantissimo sport, perché quando gioca la nazionale si mettono da parte tutte le ostilità e anche l’interista ha di nuovo una dignità. Parola del bomberone Bobo Vieri, pagato dall’Inter per andare oltreoceano e che ora si gode gli europei dalla tribuna VIP sfoggiando la sua vogliosissima ed esotica sCopa America.

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“See you later!”

cummenda

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