I BIT-ELLONI PRESENTANO: LA BAGARRE

bagarre

Ci siamo quasi, popolo bit-ellonico! Manca una settimana all’evento più esclusivo dell’estate 2016 e siamo lieti di darvi le ultime indicazioni utili per sopravvivere a questa tre giorni di Bagarre!

banner comics

Vogliamo innanzitutto ringraziare i padroni di casa del Pesaro Comics & Games 2016 che ci ospiteranno dal 26 al 28 agosto dalle 15.00 alle 24.00 nella rinascimentale cornice di Rocca Costanza, praticamente la Castlevania di Pesaro! Il tutto sarà sapientemente diretto dall’associazione Darkest Nights, qui di seguito presentata dalle parole dei fondatori:

“Darkest Nights è un associazione ludico-culturale nata nel 2013, in occasione del primo Pesaro Comics & Games; l’associazione si è costituita, infatti, per ideare ed organizzare l’evento più importante di Pesaro, legato al gioco ed al fumetto in ogni loro forma. L’associazione è formata da appassionati che fanno del gioco di ruolo (e del gioco in generale) un veicolo per stare insieme, conoscersi e divertirsi. Certi del potenziale aggregativo del gioco di ruolo dal vivo (e da tavolo) e della notevole importanza culturale del fumetto, oggi considerato la Nona Arte, noi di Darkest Nights miriamo a divulgare ed espandere questo universo ricco di bellezza e fantasia.”

I Bit-elloni faranno la loro parte proponendovi una maratona di tre giorni di retrogaming, con continua rotazione di console e ben tre tornei serali, con tanto di premi ricchissimi per tutti i vincitori (occhio che vi facciamo l’antidoping!).

Ecco i nostri gioielli!

giorno 1

SPECIAL GUESTS

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La madre di tutti i videogiochi. Nata nel punkissimo 1977 dall’idea dell’altrettanto punk Nolan Bushnell, l’Atari 2600 è la prima console in assoluto ad utilizzare le soffiatissime cartucce. Matrona indiscussa del mercato per oltre un lustro, con più di 30 milioni di console vendute nel mondo e con una serie di pargoli dai nomi importanti come Space Invaders, Ms. Pac-Man, Defender e Pitfall! Atari 2600, per i corteggiatori della prima ora conosciuta anche come Video Computer System, ha quasi 40 anni di stagionatura ma rimane sempre una MILF insaziabile pronta ad accogliere il vostro joystick e a farsi corteggiare dai vostri sproporzionatissimi record!

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Gli anni ottanta sono stati il campo di battaglia dello scontro ferocissimo tra metallari e paninari. Stessa cosa avvenne anche nella bagarre videoludica, dove a metà del decennio arrivò a sfidare i capelloni Nintendo un truzzissimo rivale indossando le Timba, sfoggiando il Moncler e impennando sul suo Master System 8-bit. L’onanistica SEGA, detta anche Service Games per zittire i più maliziosi, non si tira indietro dalla lotta e minaccia l’imperialismo Nintendo con le orde di sbabbari setolosi di Golden Axe, le turboferrari di Out Run e l’implacabile gioco di mano di Alex Kidd, imbattibile nella nobile arte del cartaforbicesasso.

 

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La console pensata da Trip Hawkins per chiunque volesse potenza spropositata ed avesse il cash per permettersela. La prima a 32-bit, la prima ad avere quattro versioni di altrettante aziende distributrici, la prima a durare meno d’un orgasmo maschile. A dirla tutta, una mia Amiga era arrivata poco prima di Hawkins ma il nostro pagava meglio in quanto a charme. Un parco titoli consumatosi in un paio di sfolgoranti anni che denotò tutto il “bisogno di velocità” del 3DO seppe comunque esaltarci a suon di gechi (dotati di carisma e sintomatico mistero), sotterranei & draghi ed i primi survival in 3D. Certo, non mancarono i giochi fatti col Po’ed, ma certi Trip possono anche uscire male.

saturn

Prendere tutto quanto fatto di buono durante la console war e buttarlo alle ortiche in termini di marketing non inficiò in alcuna maniera la qualità dei titoli della più “lenta” console SEGA, che col tempo è diventata il desiderio erotico di tutti gli appassionati delle novanta. Ad oggi poco più che ventenne, la 32-bit bipolare che da bianca si fece nera per l’occidente, in un processo Michael Jackson inverted, ci ha lasciato i migliori combattenti virtuali di sempre a cavallo di draghi corazzati e potenti macchine da rally. Che siate amanti della botta e via o del rapporto a lunga durata, la nostra saprà sempre soddisfarvi con giochetti adatti alle vostre esigenze, roba che altri non riusciranno mai a nintendere.

 

giorno 2

SPECIAL GUESTS

c64

Se siete stati anche voi dei supergiovani implacabili nello sputazzare il riso con la penna Bic vi ricorderete che la cerbottana a sfera serviva anche ad arrotolare il nastro delle cassette, per rimediare ai catastrofici srotolamenti. Maestro di vita fu il Commodore 64 e il suo mangianastri Datassette, davanti al quale ci si genufletteva rivolgendosi al Dio Macchina e pregando che quel contatore di caricamento non si interrompesse di colpo. E quando partiva il gioco era un Avvento, un’Assunzione, lo sanno bene gli Articolo 31 che amano la Maria e ci ricordano che: “col Commodore 64 ora ci giocano gli Dei, e il Commodore 64 si è inculato anche la Play”.

 

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NES è l’acronimo che incarna tutta la libidine del retrogaming da bere a 8-bit. Nato nel 1983 in piena crisi di mezz’età dell’Atari, il nipponico Famicom arriva alla conquista dell’Occidente due anni dopo, sotto il bandierone del Nintendo Entertainment System e seguito da un’armata di titoli in grado di ridefinire per sempre la cartina geografica del settore: i soldati funamboli di Bionic Commando, i vampiri glamour di Castelvania e i robottini assortiti di Megaman. A motivare le truppe ci sono gli irresistibili funghi stupefacenti del Mario Nazionale, pronto a ricordarci che per trovare il triangolino che ci esalta della principessa Zelda sarà il caso di cercare in un altro castello.

 

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Quando non puoi batterli ad armi pari allora è il caso di tirar fuori quella calibro 16-bit che tenevi da parte per i botti di Capodanno. Siamo alla fine del 1988 e la SEGA decide di annichilire la rivale Nintendo con una nuova, truccatissima console che già nel nome fa pensare alle sgommatone di Fast & Furious. Il Megadrive, conosciuto con il progressivo nome di Genesis negli USA, punta tutto sulla velocità iperluce del porcospino olimpico Sonic, uno che riesce a doppiare Bolt anche con le scarpe slacciate. Per vincere la console war bisogna essere rapidi e allupati, trasformando gli umanissimi 8-bit in un lupo mannaro a 16-bit pronto a sbranare Cosa Nostra Nintendo e Don Mario.

playx

Here comes a new challenger! Mentre i due litiganti Nintendo e SEGA se le danno di peso ecco che arriva il terzo incomodo Sony che se la gode di brutto e ruba la scena ai due matusa, dando inizio alla Next Gen e al dominio economico del nuovo millennio. Nata inizialmente come supporto ottico per il Super NES, la Playstation diventò un progetto indipendente quando Sony capì che la Nintendo stava ancora soffiando nelle cartucce, sperando di combattere la pirateria dilagante dei bucanieri col masterizzatore. Pirateria che paradossalmente fece salpare col vento in poppa il nuovo vascello Playstation, con più di 100 milioni di console vendute e un equipaggio composto da Solid Snake, Yoshimitsu, Crash Bandicoot e altri centinaia di corsari pronti ad affogare la concorrenza sotto uno tsunami di dischetti Verbatim.

giorno 3

SPECIAL GUESTS

INTELLIVISION BANNER

Il 1983 è l’anno della catastrofica fine del monopolio Atari, i padroni di casa perdono credibilità di fronte alla scena videoludica proponendo una discutibile e squallida conversione del simbolo assoluto dell’era arcade: Pac-Man. Ne approfitta la Barbie che, a bordo della sua spider fucsia, guida la Mattel verso la pole position con il suo Intellivision e una versione pregevole di Pac-Man. Uno sprovveduto dell’epoca, ignorando la svolta epica, disse:

“I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva.”

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Alfetta Turbo o BMW a iniezione? Cambiar car è una scelta di vita, believe me, e son decisioni tremende che valgono anche per le console. Sei convinto di aver fatto la scelta giusta tra una bella SEGA o il Nintendone motorizzato a 16-bit ed ecco che arriva l’animale proletario sulla Uno Turbo, o meglio TurboGrafx, che ti sorpassa con il suo PC Engine a 8-bit senza neanche passare dal via. E vogliamo parlare degli optional? Console più compatta della sua epoca, la prima ad utilizzare i CD-ROM quando alla Sony mangiavano ancora i nastri e un gruppone di titoli misconosciuti come Bonk, Soldier Blade e Neutopia. Vi sembra arabo? Allora beccatevi una versione da Perfect di Street Fighter II e il miglior Castlevania di sempre: Dracula X. Alboreto is nothing!

supernes

Finiscono gli Ottanta e intanto l’Atari 2600 non c’è più, è morto il Commodore, qualcuno ha l’AES, qualcuno il pre, qualcuno il post senza essere mai stato niente. Nel caos della Comunità dei Software Indipendenti la Grande Madre Nintendo torna a dettare la Linea e fa crollare il muro degli 8-bit a colpi di Kamehameha. L’ossigenatissimo Super Nintendo diventa lo Zeitgeist videoludico di un decennio glorioso, che ci fa salire il nostalgismo e la voglia di viaggiare in first class sulla macchina del tempo di Chrono Trigger e tornare nei Novanta a ricordare alla SEGA che i 16-bit più l’elettricità non fanno l’onanismo.

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Prima o poi doveva succedere. Nel suo momento di massimo trionfo l’invitta Nintendo subisce la sua più grande batosta. Ma perde con onore, come un implacabile Samurai che affronta solitario un’interminabile orda di demoni, cadendo dopo aver scritto sulle ferite dei nemici il suo testamento di sangue. Nell’era dei CD-Rom la Nintendo rimane fedele alla linea delle cartucce. Mentre tutti celebrano i 32-bit la nuova macchinona nipponica ne sfoggia 64. Quando si fa a gara per copiare il joypad del Super NES, il Nintendo 64 rivoluziona tutto con il multitap a 4 giocatori integrato e con un controller votato al futurismo. La grande N viene sostituita dalla Esselunga di Sony, ma il requiem dello spirito di fine millennio della Nintendo ha il dolce suono dell’ocarina del tempo.

I PREMI (POWERED BY BRAIN FUSION)

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Tutte le sere voleranno insulti reciproci e vittorie epiche nei tornei di Mario Kart 64, Super Street Fighter II e Saturn Bomberman!

COME CI SI ISCRIVE?
L’iscrizione è GRATUITA e può essere fatta in due modi.
1- Condividete sul vostro profilo Facebook il link alla pagina dei Bit-elloni, scrivete perchè amate il Retrogaming e mandateci un messaggio privato in cui specificate a quali tornei volete partecipare. Potete iscrivere anche uno o più amici che non hanno Facebook.
2- Vi presentate il giorno stesso al nostro Stand e vi iscrivete, ma questo è il metodo più rischioso perchè ci sono posti limitati e potreste trovarli esauriti.

QUANTI POSTI SONO DISPONIBILI PER OGNI TORNEO?
32 è la risposta (non ce ne voglia Douglas Adams).
Raggiunto tale numero di partecipanti le iscrizioni si chiuderanno e potranno riaprirsi solo nel caso straordinario in cui qualcuno dei partecipanti non dovesse presentarsi durante il rispettivo torneo. In questa eventualità sarà possibile integrare qualcuno all’ultimo, oppure il fortunato sfidante di quel girone vincerà in automatico il primo incontro.

A CHE ORA MI DEVO PRESENTARE?
I tornei inizieranno tutti e tre alle 21:00, ma sarà necessario presentarsi allo stand almeno mezz’ora prima per confermare la presenza. Se poi ci raggiungete sin dal pomeriggio avrete la possibilità di allenarvi per la serata, dato che la console su cui vi batterete rimarrà costantemente attiva per permettere il warm up.

In palio tre ambitissimi premi già recensiti su queste pagine ed offerti gentilmente dai ragazzi di Brain Fusion, the King of Retrogames! Date un’occhiata al loro sito cliccando sul banner qui sotto, teste!

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Sì ok, tutto bello e simpa ma…la gnocca? Scendete dalla pianta e fate ballare l’occhio sul bit. Insieme ad alcuni fascinosi (ex) giovani stagisti della Bionic Cummenda Mansion, tutti dotati di t-shirt segnaletica made in Bit-elloni, ci sarà Sayuri Cosplay (Gruppo BHC)!

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Concludendo: c’è la libidine, è gratis, è Retrogaming, è Bit-elloni!

bitellogo

 

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