Rad Racer (1987)

Andiamo a cummendare, col Chokobo in tangenziale (di Bionic Cummenda)

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Se vi dico Square e Ferragosto ‘87 qual’è la prima cosa che vi fa ballare il gulliver? Già vi vedo, scattanti come la signora Longari sul pulsantone del Rischiatutto urlando il nome di Final Fantasy, tutti pronti ad esultare sventolando lo spadone della misura di Rocco Tano e impennando fieri sul Chokobo Amadori 10+. N.C.S.: non ci siamo, testine! Mi siete caduti sull’uccello, adesso liberate la carreggiata perché lo shogun Sakaguchi ha preparato due ferrarini targati Rad Racer mica da ridere, e si va a comandare sulla tangenziale di Milano durante l’esodo del ponte di Novembre. Roba che parte il Super G di Crans-Montana tra le Ritmo degli animali proletari: slalom gigante Volkswagen, supergigante Mercedes, supercombinata Lamborghini e discesa libera Chevrolet. Svizzero? No, è un Diesel!

Sigla!

Trama

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Allora signor Saka, come andiamo con l’happy hour? Di categoria?

Eravamo due amici al bar, il Cummenda e il Sakaguci, e tra un bicchier di whisky ed un sakè il Saka mi parlava con tenacità di speranze e possibilità di galline gialle e fantasie finali. Poi gli raccontai di quella volta delle 2 ore, 54 minuti e 27 secondi sul circuito Via della Spiga-Hotel Cristallo di Cortina e il Saka, stupito dalla vita spericolata del Cummenda, cambiò marcia e decise che era il momento di piazzarsi in pole position e dimostrare a tutti che Out Run is nothing!

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Dove andiamo noi non servono joypad

Gameplay 8

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Così il Saka lanciò la sfida al Suzuki, in una gara che ha il sapore al mercurio del sashimi. Stesse dinamiche da slalom Super G di Out Run, con le auto rivali guidate da vecchietti col cappello che al semaforo passano solo con il verde e buttano giù l’ancora ogni volta che vedono un gabbiotto dell’autovelox. In mezzo a questo disagio urbano ci siete voi, a dominare l’Autosole con il Ferrari 328 rosso come il muscolo che piace tanto a Cicciolina. In alternativa, per chi si eccita irrorando il faccino delle umbrella girls con potenti spruzzate di Moët & Chandon, è disponibile un bolide da Formula 1 per sgommare tra innumerevoli monoposto guidate da altrettanti vecchietti col cappello e la tuta della Magneti Marelli.

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Son decisioni tremende quelle lì

 Salvo il cambio di carrozzeria non c’è una vera differenza in termini di competizione, le Formula 1 rivali vanno veloci quanto il maggiolone della Volkswagen, il tutto grazie alla guida sul filo del vaffa del vecchietto di cui sopra. La nostra Ferrari, che sia 328 o F1 poco importa, potrà toccare la velocità massima dei 255 km/h, anche grazie all’aiutino del turbo attivabile oltre i 100 orari con il pulsante direzionale alto. Insomma, se rimanete in coda all’ora di punta sarà solo colpa vostra, macachi!

volare
Manovra Top Gun per bypassare la coda al casello

Grafica 7 e Sonoro 7,5

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“Mi calo un Albatross”

Alla Square da bravi giapponesi sanno copiare bene, e ricalcano per filo e per segno la stessa soluzione grafica del super-scaler già vista su Out Run e comparsa per la prima volta in Space Harrier. Ma oltre alla SEGA grafica c’è di più: su suggerimento del flippatissimo Dr. Jacoby i nostri fantasiosi eroi di Square decidono di inserire una dose purissima di LSD sotto il vostro tasto Select che, una volta premuto, trasformerà il vostro viaggio in un viaggione psichedelico 3D, catapultandovi direttamente negli enigmatici corridoi della Loggia Nera. Forse potrà sembrarvi un bad trip, ma se oggi potete sedervi davanti a quel celeberrimo casting couch per esplorare in POV il curriculum della nuova stagista attraverso l’Occhioculo Rift dovete dire grazie soprattutto alla coraggiosa overdose di Rad Racer.

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In terra nipponica questo retrogioco è conosciuto con il profondamente purpureo nome di Highway Star. Il riferimento musicale al pezzone di quello che se lo mena di brutto mentre dà del gas sul pedale è automatico, ma potete rispedire immediatamente Ritchie Blackmore a nascondersi sotto la sottana della Candice. Qui il Superclassifica Show ve lo fa il Maestro Uematsu che, prima di strombazzare con la fanfara della vittoria la sua serenata dedicata al parruccone sale e pepe di Sephiroth, ci regalava tre movimentatissimi pezzi on the road da alternare sulla nostra radio tra un sorpasso azzardato e l’altro.

Longevità 7,5

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Acropoli del Fiscal Compact

Braccio fuori dal finestrino e passerella sul lungomare sotto il solleone tra i maggiolini tutti matti. Sù e giù con le Corvette tra le prosperose curve di San Francisco. Piumino Colmar di ordinanza e via a fare gli spiritosi con le Esprit sulle piste di neve tagliata male di Cortina. Vi sembra troppo easy sto prêt-à-porter? E allora provate a sopravvivere a quell’isterica di Katrina durante quei giorni in cui ha il ciclone e voi non avete il Lines Seta Ali. Oppure tentate di salvarvi il Varoufakis dalle insidie dell’Austerity tra le rovine del welfare greco. E per il gran finale testate testa a testa contro la testarossa di Out Run, sarà come farsi una garetta aziendale di go-kart con l’Avvocato, Maglionne e Luca Cordero. Powered by: la bamba di Lapo.

pistaneve
Facciamoci una pista

Reperibilità/come cacchio ci gioco?

canyonero
Canyonero

Mezzo milione di cartucce vendute all round the world, non avrete problemi a trovarvi la vostra copia sdrucita di Rad Racer. Ocio però! Assicuratevi che gli occhialini 3D siano presenti nella confezione, altrimenti fatevi impiantare il Robocop visore del Famicom 3D System.

robocop
“Vivo o morto, tu verrai con me”

Concludendo

radendpngC’è il 3D, c’è la Square, c’è il Ferrari e si gioca pure decentemente con il Power Glove. Ma si sa che nella scelta tra guanto Nintendo e cabrio SEGA la vera libidine c’è solo con l’abitacolo scoperto di Out Run. Ricordate però che se volete arrivare a farvi scoprire l’abitacolo dalla mandrilla di turno sarà meglio esibire il vostro guantone e sgrillettare con astuzia tra le insidie della viabilità urbana di Rad Racer. Parola del ganzo de “Il piccolo grande mago dei videogames”.

power-glove

Citazione:

“The Power Glove…it’s so bad”

cummenda

2 pensieri su “Rad Racer (1987)

  1. Pingback: NON E’ LA RAIDEN #17: RETRO-BIM BUM BAM BA – I bit-elloni

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