Gran Turismo 2 (1999)

Il motore del 2000 (di Bionic Cummenda)

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Sarà veloce e silenzioso, sarà un motore delicato, avrà lo scarico calibrato. Calibro 9 come la Milano poliziottesca di Ugo Piazza, il cavaliere noir che prende a pacconi in faccia Barbarona Bouchet nel suo ultimo atto d’amore prima di morire sparato. Momenti di grande nostalgismo maschilista in quello che Quentin Tarantino definisce “il più grande noir italiano di tutti i tempi”. Noi non possiamo che dar ragione a questo Peppe Fetish del Pulp, forti del nostro consueto passatismo ortodosso che ostenta il suprematismo di ciò che è già stato e mai più sarà nel mondo videoludico. Ma c’è una grande eccezione che fa digrignare i denti al nostro teorema inattaccabile, uscita pochi giorni prima del punto di non ritorno del capodanno da Strange Days del 2000. E a metterci il dubbio è proprio quella Sony che impose il Dominio Economico e il monopolio assoluto, sorpassando tutti i concorrenti e sgommando in faccia ai go-kart tartarugati Nintendo e alle carriole pixxellose SEGA con un bolide da 1800 just cavalli sparato a 400 all’ora, orgoglio della scuderia polifonica di Gran Turismo 2.

Sigla!

 

Trama

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Neopatentati su bolidi over 9000. Gran Turismo, The Real Driving Simulator!

 

Gameplay 10

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“Mi sono simpatici gli ecologisti. Ma hanno programmi costosi. Non si può essere più verdi delle proprie tasche.”

Seconda evoluzione del motore originale assemblato da Polyphony Digital nel 1997, Gran Turismo 2 è la versione pimpata e Abarth del titolo originale. Difficilmente si poteva migliorare la già fornitissima concessionaria del primo GT, dove erano presenti ben 290 vetture originali ciascuna con la possibilità di modifiche e ritocchini vari. Alla Sony però si fan solo le cose in grande e il secondo GT diventa esponenziale, con 650 modelli completamente personalizzabili con tanto di modifiche da gara, insomma potrete affrontare anche le sfide più proibitive a bordo della vostra 500 racing che fa solleticare la narice placcata oro dell’Avvocato.

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Gran Turismo Motor City

Per gestire questo esoso parco auto la Polyphony ha messo a disposizione dei giocatori un ampio parcheggio delle dimensioni di una metropoli, con le varie concessionarie suddivise in quattro diversi quartieri a seconda della nazionalità del marchio automobilistico. Ocio però, per passare dalla 500cc FIAT alla Viper GTS-R Team Oreca che sculetta maliziosa con la trazione posteriore dovrete guadagnarvi crediti su crediti, partendo dalle gare della domenica fino ad arrivare ai circuiti internazionali. Ma oggi vogliamo essere caritatevoli: per cominciare l’interminabile carriera della modalità GT prendetevi sti 10.000 crediti da elemosina e compratevi un bidone motorizzato usato in qualche concessionario giapponese. Ah, visto che ci siete, fate un salto al car wash e lavatevi il parabrezza e le ascelle, animali!

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LAVAMI!

 

Grafica 9,5 e Sonoro 10

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Intercooler Skyline

Sono belle e potenti le auto delle 33 case automobilistiche presenti in Gran Turismo 2, provenienti da 6 nazioni diverse con la presenza sia di auto storiche che delle super car da competizione. Ogni minimo dettaglio, dai riflessi delle luci sul cofano fino agli sponsor presenti sui modelli, è stato digitalizzato dagli sviluppatori di Polyphony, dei veri Pininfarina del game design. Ma la carrozzeria da libidine dei nostri macchinoni non è l’unica eccellenza grafica presente in GT 2, anche i 27 circuiti e i loro fondali sono riprodotti in maniera maniacale e a volte anche fin troppo suggestiva, come nel circuito cittadino di Roma dove è possibile derapare in Via dei Fori Imperiali, ora trasformata in zona pedonale a causa di un crimine contro l’alta velocità compiuto dagli inquilini abusivi del Campidoglio negli anni 2000.

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Vedo la santità der curvone

In aggiunta ai circuiti storici della serie di Gran Turismo questa volta è presente anche un circuito originale, quel Laguna Seca Raceway con il suo cavatappi pronto a scoperchiare la vostra auto ogni volta che finirete lunghi sul curvone. Purtroppo o per vostra fortuna quelli della Polyphony hanno deciso di blindare tutte le auto presenti all’appello e non sarà possibile né godere dei cappottamenti avversari, né disperarsi per la prossima fattura del carrozziere. Ma forse è meglio così, siamo ancora convinti che dopo aver assemblato tutto sta sciampagneria di donne e motori sarebbe stato fin troppo doloroso vederla distrutta per l’incapacità di quei macachi dei videogiocatori.

 

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Derapata velenosa

 

Il sound più bello di Gran Turismo è certamente la melodia roboante dei motori che fanno tremare l’asfalto e il nostro dual shock. Il vero professionista che si fregia di avere nel portafoglio la pregiatissima patente Special non può permettersi distrazioni mentre i giri del motore salgono e si ingrana la sesta. Ma Gran Turismo 2 vuole accontentare anche chi vuole farsi una scampagnata a Trial Mountain con l’Alfetta Turbo o il BMW a iniezione, quindi i polifonici di Sony ci han riempito il giradischi con un lollapalooza di musicisti tra cui Rob Zombie, Moby, Stone Temple Pilot, Hole e Creed. Ma il vero manifesto musicale lo suonano i Cardigans, che intitolano il loro disco “Gran Turismo” e ci accompagnano sulla linea di partenza con una canzone che è una dichiarazione d’amore nei confronti di questo gioco: My Favourite Game.

 

Longevità 10

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Teorema

Primo disco in Modalità GT, con una carriera che parte dal pistino della zona industriale fino alle gare endurance da 99 giri con i bolidi della 24 ore di Le Mans. Un secondo disco dedicato alla Modalità Arcade, per chi vuole scendere in pista senza dover smanettare troppo sull’intercooler. La sfida più grande però la si combatte sui banchi della scuola guida, niente esame scritto ma per guadagnarvi le epiche medaglie d’oro nelle varie prove delle 6 patenti disponibili dovrete scordarvi il lusso dei 4 errori a vostra disposizione. La guida perfetta sulle varie prove sarà una condizione necessaria ma assolutamente non sufficiente, solo i fuoriclasse riusciranno a battere i record reinventando nuove traiettorie e accarezzando il cordolo senza perdere neanche un km di velocità più del necessario. Gran Turismo 2 è l’avatar della longevità digitalizzata, una sfida continua e interminabile contro la macchina e contro voi stessi. E ricordate: Gran Turismo 2 non è un gioco, è un lavoro.

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La patente a punti non sembra più così terribile ora

Lavoro, guadagno, pago, pretendo. Chiaramente chi si porta a casa tutti i premi del Gran Prix potrà anche investire milionate di crediti negli esosissimi super bolidi. Non solo su pista ma anche sullo sterrato in modalità rally, per chi vuole farsi i fanghi alla SPA della mitica Pikes Peak International Hill Climb. E quale miglior modo per scalare la montagna se non con il canyonero più potente del mondo? L’ambito premio per chi, dopo innumerevoli ore di gioco, riuscirà a imporre il suo Dominio Economico sulla concessionaria motor city di Gran Turismo: Suzuki Escudo, un mostro da 1800 cavalli sparato a 400 all’ora e invulnerabile a qualsiasi collisione. The objective: to dominate Pikes Peak. The all-intimidating monster machine.

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Tentato decollo

 

Reperibilità/come cacchio ci gioco?

Con oltre 9 milioni di copie vendute nel mondo Gran Turismo 2 può vantarsi della patente di gioco più venduto di sempre su Playstation. Non vi sarà difficile trovare il vostro dischetto, ma questa volta cercate di non accontentarvi di una tarocchissima RUF Verbatim e viaggiate chiavi in mano su una 911 Sony, possibilmente carrozzata mint.

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Usato garantito

 

Concludendo

Lucio Nostro diceva che non sappiamo nulla del ragazzo del 2000, rimasto fermo sull’uscio del millenium bug ancora ad aspettare il risorgimento videoludico. Ma quel Gran Turismo 2, arrivato nelle nostre Playstation solo 20 giorni prima del capodanno fatidico, ci fa dubitare che qualcosa oltre la soglia del millennio possa ancora farci confidare nel futuro dei giochi di guida. Il motore del 2000 ci ha lasciato il racing game definitivo e chissà se nel vuoto degli anni zero gli ingegneri di Polyphony non abbiano fatto un nuovo miracolo sportivo, again.

“Tu, quando vedi uno come Ugo Piazza, il cappello te devi levare!”

cummenda

 

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