Michael Jackson’s Moonwalker (SEGA Genesis)

Dal vinile al silicio (di Mystical Tango)

C’era una volta un uomo, che divenne leggenda. Non era un maestro di Ninjitsu come il sottoscritto. Non sapeva a memoria le puntate di Ken Il Guerriero… ma nessuno è perfetto.
Michale s’è fatto valere in altri campi.
Dopo essere diventato il re del pop, dopo aver registrato migliaia di sold-out per i suoi concerti, dopo aver sbancato il botteghino con il suo film/musical… decide che non era abbastanza. Oltre al disco e alla pellicola, decide di conquistare un altro formato: la cartuccia.

Mooseeca!


(molti di voi conosceranno questo pezzo solo grazie agli Alien Ant Farm… beh vi dovreste vergognare. Se invece non sapete chi sono gli Alien Ant Farm… beh sono io a dovermi vergognare.)

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TRAMA

La storia è molto semplice e giustamente segue la stessa trafila del film/musical.
Alcuni bambini vengono rapiti da una sorta di nemesi del nostro eroe.
Mr. Big (questo è il nome del cattivone) manderà orde di scagnozzi tutti ‘ncravattati e impomatati per cercare di fermare l’incazzatissimo Michael, che si farà strada a suon di pugnazzi, calciazzi e lanci di cappelli che levati.

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“Ciao pupa”


GAMEPLAY

È essenzialmente un picchiaduro/platform . Come detto, Michael si fa strada a suon di calci, pugni e “mosse speciali”.
Quest’ultime sono forse il punto di forza/marchio di fabbrica del gioco. La mossa speciale infatti, consiste in una sorta di “dance off” tra Michael e i nemici a schermo. Una volta lanciata la mossa, una luce a occhio di bue punterà sul re del pop, che inizierà a ballare eseguendo le sue mosse più famose. I nemici a schermo, cercheranno invano di imitarlo, stramazzando al suolo dopo qualche passo.
Chi di voi non ha mai provato un “moonwalking” fallendo clamorosamente?

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GRAFICA E SONORO

La versione Genesis/MegaDrive del gioco, gode di un buon comparto grafico.
Pur non essendo strapieno di dettagli, gli sviluppatori sono riusciti a rendere bene l’idea a a richiamare alcune location comparse nei più famosi video di Michael. Il locale del primo stage e il cimitero ne sono esempi lampanti. Decisamente ben realizzate anche le animazioni dei balletti.
Che uno dice: “Grazie al caspio. Se facevano male quelle erano dei beoti”
E io dico: “Infatti”
Stessa cosa per il sonoro. Realizzarlo in malo modo sarebbe stato un crimine in un gioco come questo. Assolti quindi i regaz di SEGA che hanno colpito nel segno facendo di questo comparto il punto di forza del gioco. Sono presenti infatti molti stacchetti di canzoni, ottimi effetti sonori e, ovviamente, i tipici urletti alla fine dei belletti. HII HIIIIII!

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LONGEVITÀ

Garantito che ci vorrà del tempo per portarlo a termine. Sì perché dovremo imparare a destreggiarci tra gli scagnozzi senza fare troppi errori, altrimenti finite le vite e i continue che si contano sulle dita di una mano, dovremo ricominciare tutto da capo.
Parte ovviamente con un moderato livello di difficoltà ma diventa via via sempre più ostico. Insomma qualche parolina colorata ve la tira fuori, sicuro.
Una volta padroneggiate le mosse del nostro eroe, per portarlo a termine ci vorranno circa 2/3 ore. Che sicuramente sarà una goduria ripetere una volta terminato la prima volta. Insomma, non ne avrete mai abbastanza di menare le mani e di ballare.

 

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ehrm ehrm, cof cof… come dite?

 

REPERIBILITÀ/COME CACCHIO CI GIOCO?

Come spesso in questi casi, ci viene in aiuto la baia. Che pullula di persone poco raccomandabili che vendono a cifre esorbitanti, pezzi che in realtà non varrebbero poi tanto.
Non è il caso di Michael Jackson’s Moonwalker. Con un centello (che lo so… non è poco) possiamo impossessarci di una copia intonsa e con tutto il necessaire.
Arriviamo anche a 20/30 euro per una copia “loose”, per i meno feticisti.

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CONCLUDENDO

Per molti, ma non per tutti. Necessario, se non fondamentale, avere almeno una trentina d’anni e un passato (o presente) da estimatore dell’artista in questione.
Diciamocelo, se al posto di Michael c’era un personaggio a caso, difficilmente il gioco avrebbe avuto il successo che ha avuto.
È un gioco di ottima fattura, va detto, ma la ciliegina sulla torta che lo incorona a capolavori ce la mette il ballerino più pheeco del mondo.

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