Retrolampi #6

retrolampi, i bitelloni, i bit-elloni

DISCLAIMER:

Se siete dei retrogamers dell’ultima ondata, sappiate che questo articolo potrebbe contenere per voi un alto tasso di nostalgia.

the mask, bit-elloni, retrogame
Ma prima…

Breve test per sapere se siete retrogamers dell’ultima ondata, con parametri decisi arbitrariamente da ME:

  • Siete nati negli anni 90
  • Videogiocavate prima del 2000

Se vi rispecchiate nell’identikit può darsi che vi sia capitato, nella vostra all’epoca breve carriera di piccoli nerd, di entrare in edicola ed imbattervi nei mitici Disney Game Shots!
Si tratta di cd-rom, funzionanti su Windows 95/98, che venivano venduti in allegato a Topolino a un super prezzo tipo 9900 lire.

Ogni gioco era ispirato a un cartone Disney come Il Re Leone, Aladdin, Tarzan e la vera chicca era che ognuno aveva un suo gameplay completamente diverso dagli altri.

Naturalmente stiamo parlando di mini-giochi, anche se non erano affatto banali per dei bambini e ci si passavano tranquillamente dei pomeriggi interi.

Ho notato che su Internet se ne parla veramente poco, principalmente si trovano video di appassionati, annunci di disperati che cercano i cd da acquistare e annunci di scellerati che li vogliono vendere, quindi ancora una volta i Bit-Elloni si confermano come una fonte imprescindibile di informazioni retroludiche.

Disney game shots, retrogaming, bit-elloni
Classico esempio di scellerato che vuole vendere

Purtroppo ad un certo punto mia mamma si stufò di comprarci i magici cd-rom quindi non ho (ancora) avuto occasione di provarli tutti, ma alcuni mi sono veramente rimasti nel cuore e ve li presento!

“Caccia al Cucciolo” fu il primo che acquistai ed è ispirato al Re Leone: nel gioco i due cuccioli devono scappare dai loro babysitter, Timon e Pumba, riempiendo tutto il percorso con le orme delle proprie zampette.
Sono presenti alcuni trucchetti per distrarre la mangusta e il facocero, come nidi di insetti di cui non potranno fare a meno di cibarsi, pozze di fango con cui ci si mimetizza e così via.
Decisamente divertente, ancora di più se giocato in double player.

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Un’altra “prima volta” fu il Mah-Jong di Mulan, la primissima occasione in cui sentii parlare di questo gioco della tradizione cinese. In realtà il fatto che fosse associato al cartone di Mulan non cambiava assolutamente niente nelle regole e quindi era un gioco abbastanza impegnativo per dei bambinetti!

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C’era poi “I Sette Nani e la Febbre Dell’Oro”, di cui purtroppo non sono riuscita a trovare una foto decente (e ahimè ho perso il dischetto quindi non posso farvela io, mannaggiammè), ma era veramente una figata:
sullo schermo si vedeva la sezione di una miniera, su più piani. Lo scopo era arrivare in fondo ma naturalmente lungo la strada si trovavano diversi ostacoli come massi, tavole di legno, buche sul pavimento, cumuli di fango… Ogni nano aveva un’abilità con la quale poteva affrontare uno specifico ostacolo permettendo al gruppo di avanzare e raccogliere diamanti lungo la strada. Troppo facile?
Eh no, perché nel mentre continuavano a calare massi dall’alto quindi era necessario non perdere tanto tempo a pensare!

Ricordo infine un gioco con Paperino, un platform in cui il personaggio piumato si trasformava in un ninja, con una musica quasi spaventosa e un mood molto più cupo rispetto ai suoi coloratissimi compagni di collana. Ricordo che mi piaceva tantissimo ma, arrivati al secondo e conclusivo livello, si aveva l’impressione che mancasse qualcosa, come se fosse una demo, una sorta di trailer di un gioco più lungo. Si intitolava “Paperino in Cold Shadow”.

Vi dice niente questo nome? Ebbene sì, dopo non averci più pensato per anni ho scoperto di recente (in realtà l’ho scoperto mezz’ora fa, scrivendo questo articolo) che si trattava nientemeno che di un estratto di “Maui Mallard in Cold Shadow”, uscito a metà degli anni 90 per un sacco di console come Sega Mega Drive, SNES, Game Boy… e te credo che sembrava non andasse a parare da nessuna parte, erano solo 2 livelli di un intero gioco!

Beh, sono sicura che se anche voi avete posseduto qualcuno di questi giochi vi sarà salita un’ondata di nostalgia infantile, e se non è così significa che non avete un cuore.

Se invece un cuore ce l’avete, questo è il momento emotivamente giusto per correre da uno di quegli scellerati e farvi una scorpacciata dei titoli che vi eravate persi all’epoca!

Per concludere, una playlist che rinominerò “Nostalgia canaja”.

Sempre vostra,

winona raiden, bitelloni, recensione, dark chambers

2 pensieri su “Retrolampi #6

  1. La nuova leva del team entra a gamba tesa nei ricordi di “voi” gggiovani, ricordandoci a chiare lettere che “noi” vecchi all’epoca già ci facevamo le canne, quindi non eravamo in grado di apprezzare cotanta esperienza videoludica. O forse Sì, e pure meglio, ma a me non avanzavano i soldi maledetta droga!

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  2. Pingback: Maui Mallard in Cold Shadow (1995) – I bit-elloni

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