L’INFERNO DEL RETROGAMING – CAP. 9

“Di quando: l’inferno odia, Mystical Tango non può sparare!”

infeno

L’inferno sta finendo, e un anno se ne va…

Siamo finalmente giunti all’ultimo girone, quello dei Traditori, ed i nostri due eroi della nostalgia videoludica sono praticamente giunti nell’anticamera della fine. Scoperta l’incredibile rivelazione che vorrebbe Ralph Baer, inventore della prima console da gioco, quale creatore dell’inferno del retrogaming, ai nostri non resta che scoprire chi sia ora a comandare e come uscire dal terribile girone dei fraudolenti che gli si prospetta dinnanzi. Prima però, c’è un ultima battaglia da combattere per il nostro cadavere preferito ed il suo agente F.B.I. di fiducia.

Nella puntata precedente:

Mystical Tango si ritrova all’inferno e capisce che tutto sommato il suo ultimo scontro con un ninja rivale non è andata a buon fine per lui. Per sua fortuna però l’inferno dei retrogamers è meno ostile del previsto e dopo aver incrociato alcune vecchie icone dei videogames 80-90 che se ne stavano a zonzo per una selva oscura, Starfox Mulder, che si trovava nei dintorni per un indagine, lo ha raggiunto iniziando a fargli da guida per il viaggio a venire. Dopo aver superato il limbo, il girone dei lussuriosi, i Cugini del Terribile, e lo stige degli accidiosi, i nostri si sono recentemente visti crollare addosso un noto castello della Konami. Al suo interno però, due fidi colleghi ninja del buon Mystical lo hanno avvertito che tutta la situazione è in realtà meno chiara di quanto si possa credere. Starfox e Tango sono ora certi che per uscire dall’Inferno del Retrogaming dovranno prima capire chi lo ha creato e soprattutto chi lo controlla in questo momento. A svelargli il primo dei due misteri ci ha pensato nel successivo girone niente popo di meno che Abobo, il primo boss di Double Dragon, fatte d’un tratto le veci della sfinge. Nel girone dei fraudolenti hanno poi incontrato nuovamente Hayao Nakayama, ex presidente Sega già visto nel limbo, il quale li ha messi a conoscenza di aver già visto il nuovo proprietario che a breve conosceranno, il tutto poco prima di venir travolto dalla folla. Starfox è stato costretto a quel punto ad evocare il potere del becero cospirazionismo, un arte capace di rimbambire masse intere di stolti e piegarli al proprio volere. Non essendo il nostro un frequentatore abituale di blog a cinque stelle però, la cosa l’ha spossato oltre modo ed ora sta a Tango trascinarne il corpo apparentemente inerme.

Vi attendiamo fra tre settimane con la conclusione di tutta l’epopea Bit-ellonica e le avvisaglie di un commiato estivo.

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