NON E’ LA RAIDEN #15: ULTIMA ONLINE 20TH ANNIVERSARY

Uè Animali! Anzi: U.O. anomali! Lo squillante, monosillabico e vagamente partenopeo acronimo vi ridesta dalla vostra anomala e colpevole disattenzione verso l’anniversario più importante della collezione autunno-inverno del retrogaming da bere, celebrato durante la Milano Fashion Week. Hai letto bene, testa: fashion! Perché mentre tu pascolavi all’altra Week Milanese del Tetrogaming alla ricerca della versione anoressica del Super Nes, il GM_CUMmEnDa ristabiliva le gerarchie con un’ammucchiata MMORPG in compagnia degli Avatar 90-60-90 delle Top Modem 56k! Un prêt-à-porter rigorosamente analogico, al ritmo sincopato del dial-up che accompagna il PvP da libidine tra due o più P.K. che fanno scattare la luce rossa del tasto War. War….craft? Ti chiederai tu, animale AIDSL vittima della sindrome da immunodeficienza verso tutto ciò che ti fa gridare WOW non appena vedi qualche taroccata trasposizione miniDOTAta delle macro-orgie lussuosamente lussuriose che portavano lo Skill Cap della libidine over  700. “Winners don’t use drugs dice il teorema, con una sana eccezione. Staccati dal braccio la pixxellosa eroina di Herobrine, perchè se dici “craft” ci vengono in mente solo le sottilette. Qui si celebra il Ventennio sotto il Cartello dell’unica tossicodipendenza dalla quale nessun retrogiocatore dovrebbe mai disintossicarsi: Ultima Online!

Sigla!

QUANDO I BAMBINI FANNO “U.O.”!

“Quando ti buchi hai una solo preoccupazione: farti. E quando non ti buchi, di colpo, devi preoccuparti di tutte un sacco di cazzate: non hai i soldi, non puoi sbronzarti. Hai i soldi, bevi troppo. Non hai una passera, non scopi mai. Hai una passera, rompe le palle. Devi pensare alle bollette, al mangiare, e a qualche squadra di calcio di merda che non vince mai, ai rapporti umani, e tutte quelle cose che invece non contano quando hai una sincera e onesta tossicodipendenza.”

 

 

Così parlò Rent Boy nel 1996, un anno prima del debutto di Ultima Online sui teleschermi PC e sulle reti Microsoft. Come tutte le droghe migliori anche la serie Ultima arriva agli onori della cronaca durante gli stupefacenti anni ’80, grazie alla malsana idea di uno spacciatore in fissa con il fantasy e con il nazionalismo al servizio segreto di Sua Maestà. Sotto lo sgamatissimo e supereroico pseudonimo di “Lord British”, l’agente 700 Richard Garriot definisce nel 1981 il nuovo Skill Cap di riferimento per tutti gli RPG che seguiranno all’uscita del primo Ultima I: First Age Of Darkness.

“Lord British’s Original Fantasy Masterpiece”, tagline all’insegna dell’umiltè.

La ricetta è da overdose: in nostro protagonista senza nome conosciuto come Lo Straniero emigra dalla Terra nel mondo di Sosaria dopo aver attraversato un portale, o meglio una porta della percezione scassinata dai grimaldelli PIC indolor del Re Lucertola. Ad attenderlo è un’altra testa coronata: Sua Dungeon-Maestà Lord British gli ordinerà di sconfiggere il mago dei rotocalchi Mondain, reso invincibile dalla Gemma dell’Immortalità ottenuta sacrificando l’anima immorale di Sbirulino sconsacrando il talamo nuziale di Casa Vianello.

From Darkest Dungeons To Deepest…Space? Cosmico!

In conformità alle cosmiche teorie del prof. Fontecedro, Sandro Mondain riesce a sintetizzare la Ketamina con l’erba pipa di Ganjalf e il complottismo psichedelico del Giornale dei Misteri (sulle cui pagine Starfox Mulder si è sparato le prime autoerotiche fusa) scatenando su Sosaria un’allucinazione collettiva di dimensioni ciclopiche tipo Polifemo.

Ocio però!

L’ambientazione e la mappa di gioco vengono occupati abusivamente da mostri creduti estinti dal bestiario del fantasy come il Demone del Mondo Antico Balron (rinominato con un tiro di eludere migliorato sul copyright anagrafico del pugile di Street Fighter), l’Uomo Invisibile (che potete non vedere cliccando qui) e, non ultimo, il grande nemico della stabilità del Commonwealth governato da Lord British Plagio-Plantageneto, il poeta-guerriero del temutissimo indipendentismo scozzese dal corpo di plesiosauro: il Mostro di Loch Ness!

“Slogan!” Ovvero: caricare i perfidi albionici urlando messaggi promozionali.

Il nostro albionico Lord British è costretto quindi a calarsi il cartone di cui è composto lo schermo del Dungeon Master e riscrivere il regolamento gettando catrame sui buchi di trama scavati da Mondain. Lo Straniero controllato dal giocatore dovrà tornare indietro nel tempo prima della creazione della Gemma dell’Immortalità, per fare questo dovrà guadagnarsi la stima di una esigente Principessa che custodisce nella giarrettiera le chiavi della DeLorean. Per meritarsele lo Straniero dovrà dimostrarle di essere un vero Space Ace. Tac!

Camelot, abbiamo un problema!

Esatto testina! Via quindi di peculato e quest di favoreggiamento ai feudatari di Sosaria alla ricerca dei 1.368 scellini necessari per l’acquisto dello Space Shuttle, senza dimenticare gli ulteriori 1.000 scellini per la bustarella al doganiere dello spazioporto. Che lo Sforzo sia con voi dunque, verso l’inaudito e oltre schivando i raggi laser dei Tie Fighter per un meritato ritorno dello Jedi tra le braccia e i coscioni della Principessa Leila e riprendere così il controllo della chiave e delle chiavata.

space ace
Lord British, ma ci stai giemmando Balle Spaziali?

 

Negativo! Quella che avete letto non è la trama di Natale su Alderaan, bensì la cosmonautica plot di Ultima I dall’indigesto sapore di mal di spazio e partorita dalla genetica mente aerospaziale di Lord British, figlio di un astronauta presente all’appello durante la missione Apollo 11 con il ruolo di capsule communicator, in gergo detto anche CapCom. (chettelodicoaffà)

Agente 700 Moonraker: Operazione Hadoken.

 

QUANDO I NIUBBINI FANNO oooOOooOOoooOOooo!

Ressami bastardoooOOooOOooo!

Potevano una trama così folle e un sistema di gioco così spiazzante avere qualche possibilità di seguito? Tenendo fede alla grande tradizione vanziniana dello storytelling, Ultima generò ben nove seguiti nel ventennio 1980-2000, partendo dai monitor di Apple II fino ad arrivare al grande schermo su IBM PC grazie alla distribuzione della Filmauro del mondo videoludico: Electronic Arts.

Meglio della vita vera!

Dopo anni di sceneggiature deliranti, Lord British decide nel 1997 di concedere ai suoi fedeli sudditi videoludici il gioco che viene quest’oggi ricordato come corrispettivo della Magna Carta per quanto riguarda la cessione della sovranità di uno sviluppatore a favore del suo pubblico: Ultima Online. Con l’avvento dell’Internet Sosaria diventa un mondo persistente aperto 24/7 come gli alimentari dei bangladini, Lord British proclama l’inizio della nuova era dei Massively Multiplayer Online Role-Playing Games!

Dov’è U.O.LDO?

Milioni di giocatori sul vùvùvù entrano così in un mondo virtuale dove tutto è  permesso, anche prendere il posto dello stesso Lord British e decidere le sorti di Sosaria come Game Master giemmando conflitti, alleanze, amori, carognate, evasione fiscale ed elezioni politiche dei giocatori presenti all’appello negli Shard più o meno ufficiali, che trasferiscono il logorio della vita moderna in un mondo isometrico dove tutto è possibile. Basta descriverlo  negli emote prestando grande attenzione ai particolari, in un periodo compreso tra due asterischi. *Libidine*!

*Il cavallo, in attesa del suo turno, ripensa alla sua ultima ruolata con GM_CiCcIoLiNa*

Ben presto i giocatori di U.O. si riuniscono in gilde per proteggere le loro mire di Dominio Economico e militare sulla mappa di gioco. C’è chi si allea con gli Order e sceglie la tradizione rpg, trincerandosi nelle città difese dalla Gestapo delle guardie. C’è chi invece sceglie la via dell’antistato tra il Caos degli infami P.K., i Player Killers guidati dalla sete di sangue tipica del Death Match e votati all’unico scopo di uccidere impunemente chiunque per rubarne il loot, ovvero tutto il patrimonio trasportato nel Backpack del giargiano di turno.

E la morale della favola, signore e signori, è: i P.K. vincono, i Role Players perdono e, come sempre, Britannia domina!

Per raggiungere lo Skill Cap, il massimo punteggio nelle abilità, ogni mezzo è lecito nel mondo anarchico di Ultima Online. Ci si inventa di tutto per riuscire a massimizzare i punteggi, come i programmi automatici di gestione delle macro o creando account multipli, per restare online con più personaggi che si sfidano a cazzotti aumentando il punteggio di “wrestling”. Esatto, amici sportivi! E non mancano ovviamente gli atti di bullismo dei P.K. come il teletrasporto coatto del personaggio rivale su un’isola sperduta della mappa e raggiungibile dai compagni di gilda solo dopo ore di viaggio in nave e disperati messaggi di S.O.S. su I.C.Q. Guards! Guards! Guards!

Mappa sovversiva che sembra la Gran Bretagna ribaltata. Anarchy in the U.O.

Rivalità accanite che si protraevano per anni e che spesso sfociavano in veri e propri soprusi ai danni del perdente come nella tremenda pratica del Res/Kill, dove la vittima veniva uccisa e resuscitata ripetutamente fino a costringere il disgraziato a cliccare su Log Out “sloggando” prematuramente dalla partita causa sfinimento. Contese che spesso venivano decise da duelli PvP mortali in cui era in palio la sopravvivenza di personaggi attivi da anni: le famose sfide per il “delete“, nelle quali lo sconfitto era costretto a cancellare il proprio account umiliandosi di fronte a tutta la cinica e arrivista community di Ultima Online.

Asdasdasdasd MHAuAHUAhuAHuAhU!

 

KAL VAS FLAM

Lord British GM All

A vent’anni di distanza dalla sua nascita, Ultima Online rimane ancora attivo su molti Shard dove i giocatori non vogliono arrendersi e rifiutano di tornare nel Terzo Mondo della real life. Nel mentre Astro-Lord British è riuscito a oltrepassare anche i confini dell’atmosfera terrestre, arrivando addirittura a girare il primo cortometraggio ambientato sulla Stazione Spaziale Internazionale e sceneggiato da un CapCom d’eccezione: l’Arcimago Tracy “Dragonlance” Hickman, in comunicazione dalla Torre di controllo dell’Alta Stregoneria di Cape Canaveral.

Vai col teorema, testina! Scegli U.O., scegli la vita: il lavoro di macraggio, la famiglia su Second Life, il maximonitor del cazzo, la lavatrice Vas Corp Por, il Forest Ostard a iniezione, il cd-key e l’apribauli elettrico, buona Stamina, Food Rating a colesterolo basso, polizza vita con copertura Res/Kill, mutuo alla Banca di Britannia, prima casa stile palafitta, Breastplate casual, Backpack da 125 items, salotto isometrico in tre pezzi, Tinkering fai da te, telequiz con Evaluating INT, schifezze cannibali nella pancia, figli buggati, a spasso nel dungeon, orario d’ufficio 24/7, bravo a Mario Golf, l’auto-map lavata, tante cotte di maglia, Natale in Gilda, pensione privata post-delete, dupaggio ed esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai P.K. e dai guai, in attesa del giorno in cui sloggherai.

“See you later!”

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