Maui Mallard in Cold Shadow (1995)

L’eroe Disney cambia identità. Due volte. (di Winona Raiden)

A metà degli anni 90, il celebre centro commerciale “Diamante” di Cattolica ospitava un negozio di videogame. Fu proprio qui che, a pochi mesi dalla chiusura, il Bionic Cummenda noleggiò un gioco che gli avrebbe fatto passare parecchie ore davanti allo SNES: Maui Mallard in Cold Shadow!

TRAMA

Maui Mallard è il cugino figo del bistrattato Donald Duck. In realtà, più che cugino Maui Mallard viene sempre definito come l’alter ego di Paperino, e dato che la Disney è praticamente un tutt’uno con gli Illuminati, che si dedica a numerosi programmi di controllo mentale tramite sdoppiamenti della personalità, non ce ne stupiamo.
In particolare, Maui è un detective che si trova in vacanza su un’isola tropicale. Salta fuori che da quest’isola è scomparso l’idolo Shabuhm Shabuhm e, se non verrà ritrovato, l’isola esploderà. Per questo motivo il detective parte alla ricerca, attraversando oltretutto la terra dei morti e rivelando un ulteriore alter-ego: il ninja Cold Shadow. Mamma mia, con la scoperta di tutti questi complotti potrei rubare il lavoro a Starfox…

Ci tiene a precisare chi è che comanda…

GAMEPLAY

Si parla di platform, un gran bel platform. Ogni livello è composto da più piani di altezza. All’inizio, nel palazzo, Maui sarà armato di una pistola-spara-scarabei, che può essere potenziata con i power up che si trovano in giro, sempre a forma di scarabei, che donano diverse caratteristiche al proiettile.
Quando ci spostiamo invece nella giungla, e Maui si trasforma in Cold Shadow, la sua arma sarà una sorta di hanbo, un bastone ninja che potrà (e dovrà) utilizzare anche per spostarsi, agganciandosi agli appositi appigli. Per mantenere la forma ninja, Cold Shadow deve raccogliere le monetine col simbolo del tao che trova lungo la strada, suddivise per potenza (bianche, rosse e arancioni – le più utili ad alzare il livello di “ninjaggine”). Se il contatore di monetine scende a zero, Maui ridiventa Maui fino a una nuova scorpacciata di medagliette.

Una postura degno di un modello

Ogni livello, oltre ad avere l’ovvio scopo di essere superato, può essere completato con un livello di percentuale più o meno alto, che verrà indicato alla fine dello stesso in base a quanti oggetti e punti avete raccolto.
A proposito di oggetti, oltre ai power-up per l’arma, sono presenti bicchieri o caraffe di punch per ristabilire la salute, vite extra, biglietti che permettono di accedere a un livello bonus (questi vengono sbloccati uccidendo un preciso nemico), bambole voodoo che regalano crediti aggiuntivi e le borse d’oro. Trovando abbastanza borse si può ottenere la password per il livello successivo: ci troviamo infatti in quel periodo storico in cui non sono ancora stati inventati i salvataggi, ma inizia a farsi strada l’idea che potrebbero essere utili.

Il livello bonus sa essere particolarmente inquietante

GRAFICA & SONORO

Una grafica bella e colorata, degna di un cartone animato e decisamente avanti per il 1995. Ancora oggi fa la sua figura, anche se sicuramente alcune versioni reggono il tempo meglio di altre. Il gioco è stato realizzato, nella sua prima comparsa sul mercato, dalla Disney Interactive Studios e infatti lo stile è fedelissimo a quello del celebre massone  della celebre casa di cartoni animati.

L’occhio sempre in vista

Il sonoro non è da meno, oserei dire degno delle suonerie polifoniche per cellulare che sarebbero arrivate qualche anno dopo. Si comincia con un motivetto piuttosto spensierato quando ci troviamo nei panni, cioè nella camicia Hawaiiana, di Maui, per passare ad uno decisamente più mistico quando ci trasformiamo nel temibile Cold Shadow.

LONGEVITÁ

Come ogni platform che si rispetti, Maui Mallard nasce per essere giocato e rigiocato; la difficoltà non è eccessiva (anche se dipende sempre da che grado scegliete all’inizio), ma completarlo richiederà un certo impegno e un certo quantitativo di ore, soprattutto se volete ottenere il 100% in ogni livello.

Fino a qui tutto bene

REPERIBILITÁ/COME CACCHIO CI GIOCO

La reperibilità è alta, perché cartuccione in vendita ne trovate parecchie. È però necessario spulciare bene per scovare offerte che non siano un salasso, soprattutto se lo volete inscatolato.
Magari prima di decidere se affrontare la spesa potete provarlo qui.

CURIOSITÁ

In Europa il gioco è uscito col titolo “Donald in Maui Mallard” e in Italia addirittura col nome “Paperino in Cold Shadow”, sotto forma di cd-rom Disney Game Shots che era possibile trovare nei numeri di Topolino!

CONCLUDENDO

Probabilmente non è passato alla storia, sicuramente non è stato inserito nello SNES Mini: per questo motivo vi consiglio di riscoprire questo gioco decisamente più che valido.

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