Rocket Knight Adventures (1993)

Razzi’s Knight Adventures (di Bionic Cummenda)

Agganaway animali! Un maccheronico saluto amerrigano alla maniera di Albertone Poncharello per cinguettare a 140 caratteri un anno di The Donald! Ma come, è già scattato l’autovelox dei 140? Negativo! Tra previsioni da Nostradamus sugli attentati in Svervegia e smanacciate sulla ritenzione idrica della First GILF française Brigitta, il Presidente ha trovato anche il tempo per portare a 280 i caratteri del passerotto più amato dai Post-Democristiani della Seconda Repubblica. Rispondendo a ogni #shish con un sempre pertinente #covfefe, Donnie (come lo chiamiamo affettuosamente noi benestanti della Forbes 400) è pronto ormai a estendere l’influenza del partito-azienda lanciato dal Cavaliere Mascarato a tutto il globo terracqueo, ma anche verso l’infinito e oltre. Presto non ci saranno solo muri tex-mex e scaglioni IRPEF a dividere i povery dalle fasce di reddito civilizzate. È previsto infatti un piano per l’allacciamento di una cintura di asteroidi che separerà l’economia globale dai piccoli e deflazionati social-satelliti della collassatissima galassia sovietica. Ma come fare a imporre il Dominio Economico contro avversari radioattivi colmi di totalitarismo e pinguetudine come il pettinatissimo Kim? Il nostro agente Starfox Mulder aveva predetto un futuro paleoapocalittico in un visionario articolo che preannunciava un mondo distopico sconvolto dai picchiaduro rettiliani. La rassicurante smentita arrivò proprio da un #tweet che non lasciò spazio a colpevoli censure del correttore automatico.

Trema, collettivista democraticopopolare di Corea. Il Presidente ha ora il suo Cavaliere, armato non soltanto di una penna che ferisce l’ortografia più della spada, ma anche, soprattutto, dei suoi Razzi.

Sigla!

 

Trama

Le complicate relazioni internazionali al limite dell’incidente diplomatico tra il Mondo Libero Occidentale e le cineaste tarocchissime d’Oriente vengono narrate in chiave retroludicamente allegorica dai bardi di Konami, per conto dell’autoerotica SEGA. In questo caso il nostro Antonio viene rappresentato attraverso l’animale che più d’ogni altro riesce a esaltare il suo enorme peso politico: un opossum.

#swinestein

Zebulos è un luogo felice dove ormai la speculazione economica ha raggiunto il suo più fiorente rinascimento, pertanto la nazione decide di riformarsi nel sistema sociale e politico che da sempre rappresenta la miglior legittimazione degli interessi dei cognomi che contano, difendendoli dalla mediocre anagrafe proletaria: il feudalesimo. In opposizione a questa auspicabile condizione di vassallaggio arrivano i porci sovietici del Segretario Devligus Devotindos, uno che grazie al compimento del suo ultimo piano quinquennale è riuscito a edificare lo spauracchio nucleare per eccellenza: la Pig Star, versione suina della Morte Nera pronta a distruggere le fiorenti economie liberali a colpi di espropri e patrimoniali.

PigStar
Crisi dei missili superata? Dov’è il tuo JFK adesso?

In risposta alle sgrufolate radioattive di Devligus, il regno di Zebulos fonda l’ordine dei Rocket Knights, cavalieri senza macchia e senza marmitta catalitica armati di spada e motorizzati su dei razzi a propulsione che l’Alfetta Turbo levati. Si decide per un armistizio da Guerra Fredda:  Devligus consegna le chiavi della Pig Star a Re Zebulos, che a sua volta le nasconde nell’interno coscia della Principessa Sherry, protette a loro volta da una cintura di castità a prova di mani pulite socialiste. Ma ecco che il verdiniano Axel Gear, cavaliere-razzo di grandi ambizioni politiche, decide di disertare e si porta via pure la Principessa, pronto a consegnarla a Devligus in cambio di qualche poltrona nel Praesidium del Soviet Supremo.

“GTFO nonno, porto la principessa in un altro castello.”

A questo punto entra in gioco il nostro Razzi, deciso a difendere la coalizione parlamentare dal frazionismo di Axel Gear e determinato a risolvere una volta per tutte la faccenda con il PCI di Devligus. Il suo maestro di spada e di missilistica sarà nientemeno che Mifune Sanjulo, un nome che fa subito pensare al Toshiro de “La sfida del Samurai” del Sensei Kurosawa, capolavoro che ha ispirato poi il nostrano “Per un pugno di dollari”. Quando l’uomo con la Morte Nera incontra l’uomo con il lessico di Razzi, l’uomo con la Morte Nera è un uomo morto.

“Mira alla thermal exhaust port, Ramon!”

 

Gameplay 8,5

“È un aereo? È un uccello?” “No Melania, è Razzi!”

Quindi prima di pigiare sul tris di tasti del pad Genesis dobbiamo farci una pera di tutto sto history channel? N.C.S. testa, tutti i preamboli sono delegati alle pagine del manualetto di istruzioni. Per decollare sui razzi di Rocket Knight Adventures basta cliccare start e atterrerete subito nel regno di Zebulos, zampettando tra le piattaforme e affettando i suini nemici in prelibatissimi tagli di guanciale e lombata IGP.

Porky’s

Tutto qui? Stiamo parlando di una porcata di platform da banco salumi della Standa? Ocio al cape canaveral perché i salti ci sono, ma son salti quantici sui motori iperluce caricati sulla schiena del nostro protagonista Sparkster, nome d’arte scelto dal Cavalier Razzi per evitare il conflitto d’interesse che da sempre insidia ogni azionista del partito-azienda. Strucando el boton del tasto “attacco”, Sparkster schizzerà in avanti, in diagonale o in volo verticale, trasformando se stesso in un missile in grado di rimbalzare sulle pareti evitando ostacoli letali come i letamai presenti all’appello nei porcili nemici e soprattutto generando un attacco stile Psycho Crusher per distruggere i carrozzatissimi megaboss di fine livello.

“The concept of global warming was created by and for the Chinese in order to make U.S. manufacturing non-competitive.”

La situazione cambia completamente quando dovrete sorvolare le industrializzate terre nemiche, avvelenate da un mix letale di agenti inquinanti composto da smog, soviet ed elettricità. Sparkster diventerà un asso dell’aviazione shoot’em up bastando nemici con sonic boom generati dalla sua spada, fino a duellare nello spazio aperto con il suo acerrimo rivale Axel Gear in una serie di scontri così esosi da far sembrare la battaglia Goku-Freezer una rissa scoordinata tra Staffelli e l’attapirato di turno.

Imma Firin Mah Lazor!

 

Grafica 9 e sonoro 9

Fatalismo e narcisismo.

Konami ci ha abituati bene alle baroccate Castlevane e ai campi di battaglia mangiagettoni di Contra. In Rocket Knight Adventures tutti i beni culturali grafici della casa di Osaka vengono esibiti in un level design che è un vero e proprio time travel letterario. Si parte dalle atmosfere fantasy del regno di Zebulos, passando per lo steampunk delle città futuristiche di Devligus fino ad arrivare allo sci-fi da Guerre Stallari nel porcile orbitale della Pig Star, dove affronterete una serie interminabili di replicanti del boss finale balenando nel buio i raggi B vicino alle porte dello scannatoio di Tannoiser. E’ tempo di perire in porchetta.

S.P.Q.R. : Sono Porci Questi Rottami.

L’orchestra è affidata a una cinquina di compositori, tra i quali spiccano le sviolinate e le strombazzate di Michiru Yamane. La Carmilla del chiptune è entrata nella storia del grande musichiere retroludico con la Symphony Of The Night di Alucard, ma già qualche anno prima sapeva far tremare la piramide del Cocoricò con delle botte di cassa così poderose da far sculettare senza vergogna pure il Technoviking.

 

Longevità 8,5

Hey tu porco, levami le mani di dosso!

Rocket Knight Adventures offre una varietà così eterogenea di stages che verrà ripresa anche in capolavori come Donkey Kong Country, uscito solo un anno più tardi ma che ha molto in comune con l’opossum a propulsione di Konami. Voli attorno a dirigibili metallici, corse su rotaia nelle profondità delle miniere, sfide di pugilato a bordo di robottoni contro il manesco Axel Gear; ogni singola partita è in grado di catapultarvi attraverso molteplici esperienze di gioco che riprendono molti grandi classici multigenere, dall’action platform supersonico di Sonic e Mega Man fino allo sparaduro di Contra e Gradius.

Rise of the Robots.

Un settebello di stages potrà sembrarvi una sveltina, ma non sottovalutate l’ambiziosa prestazione offerta da Konami. Vi accorgerete presto che vale molto di più di un guanto di sfida usa e getta, inoltre fate attenzione alla localizzazione della vostra cartuccia e tenete presente che in America, come suggerisce il Presidente, Bigger is Better. Ma anche Harder e possibilmente non troppo Faster.

E al livello “Crazy Hard” si muore con un colpo. Ma che ne sanno i bimbieasy?

 

 Reperibilità/ Come cacchio ci gioco?

I soliti mangiabambini.

Le versioni di Rocket Knight non si differenziano solo per la difficoltà, ma anche per alcune variazioni grafiche. Quella giapponese esordisce con una intro angosciante, dove gli spensierati opossum vengono assaltati dai commissari del popolo di Devligus per essere poi spediti al macello. Anche in questo caso consigliamo la versione amerrigana, con uno Sparkster così badass da far diventare Repubblicano perfino Shia LaBoeuf. Do it!

Il Game Boy sempre presente all’appello.

 

Concludendo

K-Poop

Nei giorni in cui si ricorda il centenario della Rivoluzione d’Ottobre e dopo aver superato il Comunismo, il Berlusconismo, il Renzismo, il Grillismo e il Salvinismo, noi celebriamo assieme al Presidente l’uomo che più d’ogni altro dovrebbe essere il capopopolo di un vero movimento che porta il suo nome, simbolo di anarchia lessicale e trionfo della libera circolazione di uomini e merci: il Razzismo. Ma che hai capito, animale! Metti giù il panzerfaust e ricorda quello che diceva il Principe: vota Antonio! Parola di Bionic Zampetti, che avrà anche delle lacune su pascoli e cavalline storne, ma che di maiali (e soprattutto di maiale) la sa lunga! Taac!

Citazione:

“Se Ivanka non fosse stata mia figlia, può darsi che sarei uscito con lei” (The Donald e il parenting da libidine)

cummendapode

Un pensiero su “Rocket Knight Adventures (1993)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...