Conan: The Cimmerian (1991)

L’anarchia più maschia che ci sia (di Winona Raiden)

Prima di “Vikings”, che coi suoi modelli riciclati attori vi fa sentite super machi mentre cliccate “play” sul Torrent appena scaricato, c’era Conan il Barbaro. Conan, col suo bodybuilder riciclato attore e la mascella prorompente, diede agli anni ’80 un’iniezione cospicua di testosterone.
Ma sto andando già troppo avanti: oggi parleremo di come Conan è diventato Conan il Barbaro…

TRAMA

Conan il Cimmero viveva tranquillamente nel villaggio di Irskuld, aveva un matrimonio felice e lavorava come fabbro, motivo per cui era pieno di muscoli che manco andando in palestra. Era, insomma, perfettamente inserito nel Sistema, ma il destino aveva in mente per lui uno stile di vita diverso.
Raramente i cambiamenti avvengono in maniera indolore, e quello di Conan non fu l’eccezione che conferma la regola. Il suo villaggio venne attaccato da un gruppo di misteriosi cavalieri che gli massacrarono moglie e amici. Assomiglia un po’ alla trama del Gladiatore ora che ci penso…

In quel momento, Conan decise che del Sistema se ne fotteva, e che non avrebbe neanche chiamato la pula per indagare sui cavalieri, che tanto si sa che la pula non combina mai niente. Decise di provvedere da solo, dando vita a una vendetta anarchica fatta di razzie, machismo e omicidi.

Obiettivo finale: trovare e sconfiggere Thoth Amon, mandante della razzia ai danni di Irskuld.

GAMEPLAY

Conan the Cimmerian è un’avventura grafica con qualche elemento RPG, caratteristica che si manifesta soprattutto nel fatto che il personaggio può apprendere nuovi attacchi con la spada, indispensabili per essere competitivi contro i nemici, e migliorare le proprie caratteristiche ed abilità. Una delle prime schermate del gioco è rappresentata da una mappa che presenta ben 2 località (oltre a un mostro di Lochness messo lì per bellezza).

Dove vuoi andare? Eh, l’imbarazzo della scelta…

Una volta scelto quella in cui vogliamo dirigere, ci si presenta una visuale dall’alto delle vie della città: ci si sposta con le frecce direzionali e tramite il puntatore si interagisce con l’ambiente circostante (come personaggi, nemici ed edifici in cui entrare). In realtà ci si può spostare anche cliccando col puntatore sul punto da raggiungere in modo che Conan imbocchi quella direzione, ma diventa tutto molto più lento. È quindi uno di quei giochi in cui dovete parlare con tutti e ricordarvi ciò che vi dicono. Anche se il protagonista è un barbaro, l’azione e le botte non sono la componente più presente e immediata del gioco. Anzi, direi che è tutt’altro che immediata, e ci ho messo non pochi tentativi per capire come effettivamente si combatte il nemico: quando vi trovate di fronte al vostro antagonista, cliccate su Conan, scegliete la tipologia di attacco e dopo averla “impostata” in questo modo, servitevi delle frecce direzionali per sferrare i vostri fendenti. La meccanica è tutto sommato abbastanza legnosa, come del resto sono un po’ legnosi i movimenti di Conan durante tutto il gioco, ma stiamo pur sempre parlando del 1991.
Durante il gioco vengono utilizzate due diverse tipologie di visuale: quando Conan cammina per la città lo controlliamo dall’alto, mentre quando entra negli edifici per interagire con personaggi e nemici, la visuale diventa laterale.

GRAFICA & SONORO

Conan: The Cimmerian non strizza l’occhio alla quantità ma punta sulla qualità: il titolo esce solamente per Amiga e PC (DosBox) garantendo, pur con qualche differenza tra le due versioni, la grafica che nel 1991 potesse meglio evidenziare i muscoli di Conan e far meglio brillare la sua spada. Una rappresentazione ricca di particolari e di colori realistici (che nel retrogaming non sono cosa scontata) fanno di questo gioco un ottimo esempio di come realizzare una bellissima grafica in 2d.
Altrettanta cura è stata dedicata al sonoro, che consiste in un accompagnamento musicale degno di un guerriero, spesso con rulli di tamburi che mantengono la tensione del giocatore sempre alta.

 

LONGEVITÁ

Dopo averlo finito una prima volta, quindi sapendo già a grandi linee come muoversi, Conan: The Cimmerian diventa un’avventura risolvibile in un paio d’ore. Parliamo quindi di una media lunghezza, misura tanto terribile per i capelli quanto comoda per i videogiochi quando volete svagarvi un pomeriggio.

Il tempio di Crom, figlio di Kmer… ah, no

REPERIBILITÁ/COME CACCHIO CI GIOCO

Qualcuno di voi ricorderà sicuramente l’articolo di ormai un anno fa sul magico mondo di MyAbandonware (qui il link per gli smemorati): ecco, qui potete provare il gioco online e, se vi piace, scaricarlo direttamente sul vostro pc!

CONCLUDENDO

Se avete amato Conan il Barbaro (e se siete stati ragazzini negli anni 80 l’avete amato sicuro) è praticamente d’obbligo provare questo gioco!

 

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