Resident Evil 2 (1998)

Welcome (back) to our nightmare… (di Winona Raiden)

E rieccoci qua, cari Bit-Ellini!

Winona Raiden vi augura un piacevole autunno e vi accoglie nella nuova stagione dei Bit-Elloni, che parte proprio con questo articolo!
Come avrete già avuto modo di “nasare” durante l’estate, le novità sono tante, le buone abitudini restano e Ottobre è come sempre uno dei miei mesi preferiti dell’anno.

Perché? Perché in Ottobre c’è Halloween e Halloween = horror, mostri e zombie a profusione!
Ritengo quindi sia arrivato il momento di omaggiare sul nostro blog una delle opere più mastodontiche da questo punto di vista… rullo di tamburi:

TRAMA

Siamo sempre a Raccoon City e siamo sempre immersi nella melma fino al collo. Una melma di corpi in decomposizione, industriali corrotti, mostri più brutti del vostro vicino di banco sfigato e tanta paura.

Più nel dettaglio, gli avvenimenti si svolgono circa 2 mesi dopo quelli del primo capitolo: le autorità, rimaste indifferenti alle richieste di SOS di abitanti e funzionari vari, hanno lasciato la Città dei Procioni al proprio destino e i (ben pochi) sopravvissuti cercano di arrabattarsi come possono.

Tra questi i nostri protagonisti: Claire Redfield, sorella del Chris del precedente episodio, la quale non poteva scegliere periodo peggiore per fare una visitina a sorpresa al fratello, e il poliziotto belloccio Leon Kennedy, che non poteva scegliere giorno peggiore per iniziare il suo nuovo lavoro.

“Ma come ci siamo finiti in questa situa?”

Ora è lecito chiedersi, nelle condizioni in cui versava la città, come fosse possibile sostenere un colloquio di lavoro e accordarsi per cominciare lo stesso, ma coi “se” e coi “ma “non si fa la storia, mentre Resident Evil 2 di storia ne ha fatta parecchia!

Ad ogni modo, nonostante gli incipit completamente diversi, ben presto le motivazioni di Claire e Leon diverranno le stesse: debellare l’epidemia che sta distruggendo Raccoon City e soprattutto vendere cara la pelle!

Nel farlo, le loro strade si incroceranno a vicenda e con quelle di altri personaggi, che aggiungeranno dettagli agli strani avvenimenti in corso…

GAMEPLAY

Il gameplay di RE2 è uno degli elementi che più di tutti mi hanno portato, più sopra, a definirlo un’opera mastodontica.

Tanto per cominciare, possiamo scegliere di utilizzare Claire o Leon e attenzione perché questa non è una scelta puramente estetica o legata all’orgoglio di appartenere a un genere o all’altro! Decidere di impersonare Claire vi farà vivere un’esperienza quasi completamente diversa rispetto a quando affronterete (perché vi verrà sicuramente voglia di riaffrontarlo) il gioco nei panni di Leon.

È quasi, dunque, come avere 2 giochi in 1 colpo solo!

Fedelmente alle caratteristiche del survival horror, che del resto ha contribuito a stilare, Resident Evil 2 miscela sapientemente azione e gioco d’intelletto. Preparatevi a centellinare munizioni e piante curative, a fare attenzione a ogni singolo dettaglio che vi capiti sulla strada e a tenere ben oliate le meningi per risolvere i piccoli grandi problemi logica che vi apriranno la strada a nuovi orrori.

Soprattutto, fate scorta di Omega 3 prima di cominciare perché la memoria sarà una delle vostre skills personali più richieste!

Ya came to tha wrong neighborhood!

Il gioco, che non è avaro di contenuti, offre anche diversi finali e chicche sbloccabili, che otterrete a seconda del punteggio, calcolato sulla base di salvataggi eseguiti, della vostra abilità contro i nemici e del tempo impiegato.

Ci si muove ovviamente in uno spazio aperto tridimensionale: l’esplorazione e l’interazione con l’ambiente sono i veri motori di Resident Evil 2, portandovi a sviscerare ogni minimo dettaglio e a sfruttarlo a vostro vantaggio. Facile perdersi, all’inizio, ma la mappa verrà ben presto in vostro aiuto.

GRAFICA & SONORO

Per ottenere un risultato finale memorabile, era fondamentale che grafica e sonoro ci mettessero del proprio. Anche da questo punto di vista la Capcom è riuscita a individuare le persone giuste di cui circondarsi: a vedere una grafica del genere, all’epoca, si faceva fatica a distinguerla da un video o una fotografia. Ingenui noi, ancora ignari dell’evoluzione tecnologica che sarebbe seguita ma nel 1998 ci siamo goduti questi personaggi con gli occhi pieni di un realismo che oggi verrebbe smontato con “beh, però un po’ squadratini sti lineamenti…”. E chissene importava se gli sfondi erano palesemente statici e la palette di colore dei fondali fissi leggermente diversa da quella degli oggetti mobili e dei personaggi. Erano tutti compromessi su cui non ci si faceva troppe domande e, anzi, questa caratteristica poteva pure aiutare a capire quali items fossero utili e quali no!
Discorso ancora più serio per la colonna sonora, che rimane, quasi tutto il tempo, un sottofondo disperato, malinconico e inquietante. I rumori che spiccano sopra a tutto il resto sono i vostri passi, il cigolio delle porte che aprite, i versacci delle creature che incontrate.
Al momento più (in)opportuno la musica si fermerà del tutto, lasciandovi soli con le vostre paure…

Quando in palestra alleni solo le braccia…

LONGEVITÀ

Che dirvi, per quanto mi riguarda la longevità di questo titolone è pressoché infinita. Anzi, senza il pressoché, facciamo proprio infinita! L’atmosfera che gli sviluppatori hanno saputo creare è irresistibile, così come la trama che si dipana poco a poco, ripagandovi di ogni sforzo e progresso stimolando la vostra voglia di saperne sempre di più e vedere come va a finire. E quando finisce? Beh, ci sono sempre gli alternate endings…

CURIOSITÀ

  • Resident Evil 2 sembrò, durante il suo sviluppo, un’utopia destinata a non vedere la luce. Diverse furono infatti le difficoltà dietro la sua realizzazione, principalmente legate a divergenze di vedute tra le personalità coinvolte. Così, tra una sostituzione alla cabina di comando, un ritardo di diversi mesi sui tempi di consegna, gente pronta a chiudere la saga e uccelli del malaugurio che lo definivano noioso, RE2 riuscì a essere pubblicato e mise tutti a tacere!
  • Tra i contenuti sbloccabili, generalmente piuttosto seri, è presente anche Tofu, un personaggio giocabile proprio a forma di panetto del formaggio per vegani. Cruelty free before it was mainstream!
  • Da giocare rigorosamente a luce spenta.
Lui è Tofu, e dovrete fare pure una certa fatica per ottenerlo

CONCLUDENDO

Concludendo, regàz, vi posso solo dire che questo, per me, è uno dei giochi della top 10 della vita, uno di quei titoli che se qualcuno mi dice “non l’ho mai provato” mi fa cadere la mascella fino a terra.
Andate e cibatevene tutti!

Un pensiero su “Resident Evil 2 (1998)

  1. Denis

    Meno difficile del primo capitolo, a memoria ogno disco durava sulle 2 e mezzo escluse le scene d’intermezzo se sapevi dove trovare le chiavi e risolvere gli enigmi, c’era pure la piccola Sherry che ricomparirà nel deludente R.E 6, l’ho pure finito con Hunk(il mercenario sopravvisuto) in cui dovevi arrivare sul tetto della stazione di polizia con le munizioni e medikit contati, imparai a memoria i movimenti dei mostri vari e si arriva al finale che apriva al seguito con un’elicottero che ti recuperava e appariva la scritta”la fine di un’incubo e il preludio di un’altro”
    Sono passati 20 anni!

    Mi piace

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