Winter Games (1985)

Brace yourselves, Winter Games are coming (di Winona Raiden)

Al principio era il verbo, al principio era “Pravda”, parola-verità, parola-verità… oh scusate, mi sono lasciata trascinare dall’entusiasmo! Intendevo dire che, prima del celeberrimo “California Games”, c’era “Summer Games”, presto seguito da quel “Winter Games” di cui vi parlo oggi. Un nome banale quanto basta a compiere un’ottima azione di marketing ed essere sicuri di venire identificati a dovere dal proprio target di riferimento, quegli strani esseri che praticano sport… digitale!

TRAMA

The plot is you. Eh sì ragazzi miei, niente grandi nomi dietro a “Winter Games”, non avrete l’onore di interpretare Alberto Tomba o famosi pattinatori che non conosco e quindi non posso portare come esempio. Le diverse modalità di gioco, però, vi permettono di creare una trama puramente immaginaria ma personalizzabile di volta in volta. Potete essere un famosissimo competitore olimpico, potete puntare a battere il vostro stesso record, o potete sfidare gli amici, che all’occasione diventeranno i vostri concorrenti!

GAMEPLAY

Come spesso accade coi giochi multidisciplinari, il gameplay cambia leggermente tra un’attività e l’altra, così come cambia lo scopo e la modalità per ottenere punteggio.
In “Winter Games”, per esempio, quando ci cimentiamo nel pattinaggio di figura dobbiamo appunto realizzare un certo numero di pose in un certo lasso di tempo, mentre quando proviamo il pattinaggio di velocità la discriminante è il tempismo.
Ciò che accomuna le gare di ogni sport, qui chiamate “eventi”, è la visuale di profilo, a eccezione della discesa in bob, vissuta in una specie di prima persona a un lato dello schermo, mentre sull’altro è presente una visuale dall’alto del percorso. Sono disponibili in tutto 7 eventi, con qualche piccola variante tra una piattaforma e l’altra.

Troppa grazia

GRAFICA & SONORO

Sia l’una che l’altra non sono affatto male, anche se, come ho notato spesso nei giochi di una certa ondata di metà anni 80, l’impegno dedicato alla riuscita grafica è stato nettamente migliore. Il che ci sta, perché stiamo comunque parlando di VIDEO games e le migliorie tecnologiche erano tutte in divenire.
Possiamo comunque essere più che contenti dell’ottima realizzazione delle immagini, curate nei dettagli e a loro modo parecchio realistiche.
Sul sonoro, come anticipato, si sono spesi di meno, più che altro per quanto riguarda un vero e proprio accompagnamento musicale, del tutto assente nella maggior parte degli eventi. In molti casi infatti troviamo unicamente la riproduzione sonora dei vari movimenti.

LONGEVITÁ

Personalmente non ho mai fatto follie per i giochi sportivi, né quelli in carne e ossa né quelli virtuali, ma se siete un poco poco più appassionati al genere di me, sono sicura che “Winter Games” saprà intrattenervi a dovere.

PIATTAFORME

Amiga, Apple II, Atari ST, Apple IIGS, Amstrad CPC, ZX Spectrum, PC booter, Atari 2600, Atari 7800, Commodore 64, MSX, NEC PC-8801, NES, Famicom Disk System, Mac OS, MS-DOS

And the winner is…

CONCLUDENDO

“Winter Games” rappresenta un caposaldo non indifferente nella storia dei videogiochi sportivi e un record di incassi per la Epyx, quindi penso di non esagerare se dico di provarlo almeno una volta per poter dire di conoscere davvero il genere.

2 pensieri su “Winter Games (1985)

  1. Simone Guidi

    Bei ricordi. Dopo Summer Games lo aspettavo con ansia, ma poi venne convertito su tutte le piattaforme dell’universo tranne che per Atari 8bit e rimase un’aspettativa delusa.

    Mi piace

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