PAC-MAN COLLECTION (Atari 7800)

Vorrei una discoteca labirinto, blu con luci al neon, grande una ventina di stage,
dalla quale non si possa uscire…vivi. (di Starfox Mulder)

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Nel 2006 avevamo ancora da dire molto su Pacman.

“Ciao Starfox sono Magnum!”
“Bella CD-I, come va a Honolulu?”
“Labirinto!”
“Cosa?”
“Ho detto Labirinto. Tocca a me questo mese scegliere il tema ed io dico Labirinto.”
“Sei drogato?”
Click….tuu tuu tuu tuu….

Le conversazioni tra Bitelloni alle volte durano intere settimane, altre si concludono in pochi significativi istanti. “Labirinto” dice lui, ed io mi ricordo che nessuno qui ha mai parlato di Pac-man sul serio. Vabbè oh, ma che c’è da dire su quello che è probabilmente il videogioco per eccellenza, il più famoso titolo di tutti i tempi?
Sicuramente se c’è qualcuno che aveva da aggiungere qualcosa quel qualcuno era Bob De Crescenzo, ed infatti…SIGLA!

LA STORIA DI PAC-MAN

Non c’è alcuna storia quindi andiamo al punto e parliamo dei suoi creatori. Il cabinato originale, ideato da Toru Iwatani e pubblicato da Namco, si chiamava Puck-Man, ebbe 7 padri (4 programmatori hardware e 3 software) e non ebbe un gran successo in Giappone. Portato in America dalla Midway fu il boom immediato e si vide cambiare il nome. Che significava il Puck originale? Lo chiediamo a Scott Pilgrim.

La storia di QUESTO Pac-Man è differente. Su 7800 non solo non c’era mai stata una conversione del famoso gioco (solo la versione femminile ne aveva avuta una) ma persino ora non è considerato da Wikipedia come un porting valido. Va da se: non poteva che essere la versione migliore.

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Ho dato un nome ai fantasmi del mio passato: Blinky, Pinky, Inky e Clyde.

GAMEPLAY

Pac-man è nato per piacere alle ragazze, agli utenti occasionali e non poteva che essere la semplicità fatta a gioco. Niente tasti, solo movimenti sulle due assi più note (su,giù,destra,sinistra), si mangiano tutte le pillole e si passa al successivo stage, schivando i 4 fantasmini che cercheranno di farci la pelle o divorandoli grazie alla modalità “invincible” donataci per qualche istante da una delle 4 pillole magiche. Così di seguito fino alla morte o al noto livello 256. “Due palle la ripetitività” direte voi, ed è per questo che Bob ha schivato il rischio con una quantità di opzioni esagerata. Pac-Man collection nasce con l’idea di tartassarci di possibilità e lo fa sin da subito.

Nella schermata iniziale, prima che parta il demo mode, ci viene data la possibilità di settare:
– Quale gioco affrontare tra 8 disponibili (dopo ve ne parlo);
– Attivare la Modalità PLUS, in cui il gioco aumenta di velocità, le pillole hanno un effetto random in più (uno dei fantasmi a caso non diventa blu o il labirinto diventa invisibile per un po’) e la frutta rende invisibili per un certo periodo i fantasmi (…..paura eh?).
– Attivare la Modalità FAST, che accelera tutta l’esperienza (ulteriormente se avete anche attivato la PLUS).
– Il numero di vite con cui iniziare (da 3 a 5).
– Il LIVELLO da cui iniziare, cosa che porterà ad alcune variazioni in caso si giochi al classico Pac-man ma ben più significative varianti sugli altri titoli.
– Il numero dei giocatori. Se si gioca in 2 ci si alterna.

“8 giochi disponibili?” Yesssss, è questa la collection. All’interno del cartuccione confezionato da AtariAge nel 2006 ci sono ben 8 giochi e per quanto siano tutti con il medesimo gameplay vi garantisco che il modo in cui li affronterete cambia significativamente. Quali sono quindi? Ve ne parlo nel capitolo…

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Random Mazes

LONGEVITÀ
Andiamo in ordine e parliamo di ognuno di loro:

PAC-MAN: Il mito senza tempo, potevamo non includerlo? Appunto. Schemi sempre uguali che si ripetono senza sosta ma dinamiche differenti nelle routine dei fantasmi. I bonus frutta cambiano ogni due livelli e il tempo di invulnerabilità dovuto alle pilloline magiche diminuisce all’avanzare degli stage.

PUCK-MAN: Quello giapponese? Non proprio. Negli arcade era noto come New Puck-X e contiene una versione più difficile del classico. Magari è poco come variante ma fa massa e lasciamolo lì.

HANGLY MAN: Qui le cose cambiano significativamente. Ci sono due labirinti che si alternano: nel primo i muri diventano invisibili quando si mangia una pillola magica mentre nel secondo i muri…non ci sono proprio. Pillole sparse in un arena aperta con i fantasmi che possono arrivarci addosso in un attimo e i nostri riflessi messi a durissima prova per muoverci correttamente su linee non delimitate. Un esperienza decisamente diversa, credetemi.

ULTRA PAC-MAN: Che palle il classico con un solo labirinto? Bene, qui ce ne sono 6 alternati. Non son pochi ma non è comunque niente rispetto a…

RANDOM MAZES: Questo è il mio Pac-man preferito. 21 differenti labirinti che si alternano in maniera casuale per farci andare fuori di testa e ribaltare le nostre strategie rapidamente e senza alcun preavviso. Una goduria totale.

MS PAC-MAN: L’unico gioco della serie che aveva già avuto una conversione ufficiale per 7800 pareva brutto non includerlo, specie perchè dotato di un paiod i varianti. Ovvero:

MS PAC-ATTACK: Come per Pac-man ci fu la sua versione Ultra (manco fossimo la capcom), per la signora ecco la versione con più labirinti alternati. E se c’e la versione “più” ci deve pure essere la versione…

MS RANDOM MAZES: La stessa cosa ma con la signora in giallo? No, qui ci sono alcune variazioni che non si limitano solo ai livelli da affrontare ma portano la frutta a “rimbalzare” per il labirinto.

Se dovessi dare un voto alla longevità mi limiterei a dire che c’è più Pac-varietà qui che in molti porting messi assieme.

ms pacman
A lei e signora!

GRAFICA E SONORO

Come capita sovente nei titoli del buon De Crescenzo, qui il Pro System è spremuto davvero al massimo. Grafica varia, coloratissima, con intermezzi tra i livelli riprogrammati di sana pianta e tanti effetti grafici. Il sonoro è eccellente sia negli effetti che nelle musichine. Top su tutto gente!

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Date un occhiata agli angoli ciechi…capita la rogna?

REPERIBILITÀ/COME CACCHIO CI GIOCO?

AtariAge is the way. La cart con manuale costa una trentina di paperdollari più spedizione da qui.

Sì,c’è anche PAL e sì, se volete averlo senza comprare dall’america potete sempre rivolgervi ai rivenditori italiani ufficiali: gli amici del Brain Fusion di Forlì!

pacman
…and the original!

CONCLUDENDO

Il miglior porting per retro console di Pacman è un homebrew?
Proprio così ed è un miracolo tale che la media delle recensioni dell’epoca gli diede 96%. Per un pac-man del 2006 valutate voi se è poco.

starfox mulder

Citazione (d’obbligo):

I videogiochi non influenzano i bambini. Se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole e ascoltando musica elettronica ripetitiva.

(Kristian Wilson, impiegato Nintendo, 1989)

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