Stunning them with vegetables (di Winona Raiden)
Anche per Agosto la vostra irreprensibile Winona vi propone un platform, nonché uno dei giochi simbolo delle sue estati!
TRAMA
L’eroismo anni 80 e 90 qui la fa da padrone, assieme a un certo politically correct: Blue, giovane ragazzo che indossa una discutibile tuta da insetto, attraversa numerosi mondi per difendere Raguy, il suo pianeta ovviamente pacifico ed ecologico.
Raguy infatti è stato attaccato dalla tribù dei Daruma che, in antitesi, sono malvagi e hanno inquinato tutto il territorio.
Blue viene aiutato, nella modalità double player, dalla Principessa Fa, uguale a lui ma verde.

GAMEPLAY
Oh beh, ve lo avevo detto subito che si trattava del caro vecchio platform!
Qui l’arma base di Blue e Fa è nientemeno che una foglia, con la quale stordire i nemici quel tanto che basta per prenderli e lanciarli lontano, buttando così giù altri mostri. Ricordiamo infatti che siamo in un videogame “pacifico”, quindi nessuno muore ma viene semplicemente tolto di mezzo.
Raccogliendo fiori che fungono da moneta di scambio, i nostri eroi hanno la possibilità di accedere a diversi oggetti e power up!

Hanno inoltre la capacità di rimpicciolirsi per infilarsi nei passaggi più stretti, anche se durante questo stato non possono attaccare i nemici.
infine, in modo simile a quanto fatto dal ben più famoso Super Mario, alla fine di ogni mondo completato è possibile scegliere tra due opzioni per il successivo.

GRAFICA & SONORO
Blue’s Journey, realizzato dalla ADK, urla “Giappone” da ogni più piccolo pixel che lo compone.
I colori, le ambientazioni, i personaggi e la colonna sonora stessa sembrano un anime in piena regola!
Uscito inizialmente nelle sale giochi, fu poi trasportato su Neo Geo, che consentiva una qualità audio-video praticamente unica per l’epoca!
LONGEVITÁ
Come spesso accadeva coi port arcade-home console, le possibilità di aggiungere crediti a un videogioco diventavano infinite, pertanto anche la persona più scarsa riesce bene o male (soprattutto male) a finirlo, abbassando sensibilmente il senso di sfida e aumentando invece quello di sfiga.
Quanto duri l’avventura dipende solo dalle vostre abilità!

CONCLUDENDO
Blue’s Journey probabilmente non è un titolo che ha fatto la storia, ma mi ha tenuto compagnia per tante estati quindi non posso fare altro che consigliarlo a tutti!
Una risposta a "Blue’s Journey (1991)"