X-Man (1983)

Mutatis Mutandis (di Bionic Cummenda)

Sansa Stark e il Marchese “Lines Seta Ali della Fenice”. L’immortale ghiottone immorale BDSM che zompa stile Flying Barcelona graffiando come Vega. Katniss che fa hunger games da auto gang bang transformer cambiando i genitali come Shang Tsung. Il Capitano Gianluca Picardi che si trastulla con telepaticissime seghe mentali comodamente seduto sulla sua cadrega turbo. Il pirellone magnetico di Fassbender che svetta tra i pixel maggiorati di Lara Croft. In una parola: Perfection (o in due parole “Flawless Victory”, nel lessico dei kombattenti)

Se queste allusioni da libidine mutante vi hanno fatto subito pensare agli Insuperabili X-Men significa che siete più extravergini dell’olio con cui condire l’unico insuperabile che meritate: il tonno. Al posto dei 160 grammi di bontà i Bit-elloni vi offrono 4 kilobyte di bonazze infilate nella cartuccia più viziosa della storia del retrogaming, quella con cui caricare il Colpo Grosso sul superdotatissimo Red Light Revolver dell’Atari 2600: X-Man!

Sigla!

 

 Trama

Da sinistra (comunista): Il protagonista Umberto, Ray Kassar e l’ideatore Alan Roberts

Umberto è un rubicondo e baffuto gentiluomo che da anni versa regolarmente i contributi grazie agli esosi guadagni della professione più nobile del mercato del lavoro, seconda soltanto a quella dello speculatore finanziario: il Piano Bar. Oltre a essere uno stimato professionista, Umberto eccelle anche nella ancor più nobile e redditizia pratica del Sexy Game Casinò, un azzardatissimo gioco di villano dove, oltre al volgarissimo denaro, ci si gioca letteralmente le mutande.

Retrowave as fuck

Umberto però non si accontenta di vincere delle plasticatissime fiche che valgono poco più dei “Pagherò” da Scemo + Scemo, le fiche in palio devono essere elasticatissime e cabriolet. E come si usa nell’habitat delle migliori mandrille, prima di spalancare il retro devono prima mettere alla prova il joystick dei loro macachi sul retro che conta, ovvero un bel labirinto stile Pac-Man dove in palio non c’è un’overdose di pasticche, bensì un coma etilico da libidine in compagnia delle ragazze Cin Cin.

Cin Cin, ricoprimi di bytes!

Ocio però! Per godersi il triplete con la croupier cheaterona, la cambiavalute spendacciona e la guaradorbiera sporcacciona il nostro Umbertone dovrà dribblare come Gullit le forbici letali del CODACONS e della Buoncostume, che puntano direttamente alla proporzionatissima dimensione di sesso del nostro conduttore per relegarlo al ruolo di timida mascherina con il pipino da micromachine. Zaaac!

xmanflash
So’ diabbolico nell’amplesso!

 

Gameplay 7

More Syndication, Less CGIL

Ogni riferimento a fatti, luoghi, nomi o professioni è puramente voluto e se avete riconosciuto i protagonisti della situa significa che avete vissuto una preadolescenza felice a pipo duro come Rececconi, facendo impennare non solo la vostra dimensione artistica ma anche lo share della Seconda Serata sulla Sestarete. Per quanto riguarda invece la Prima Serata su Atari 2600 alla regia abbiamo Alan Roberts, un colpevolmente dimenticato artista noto per capolavori del cinema che conta come la commedia sexy  “The Happy Hooker Goes To Hollywood” (Frankie l’abbiamo lasciato a Liverpool a godersi il meritato Relax) e come Karate Cop, con l’immancabile cameo di menare di Kill Bill Carradine. Alan Roberts, da grande business man con un finissimo fiuto per gli affari, pensò bene di approfittare del successo di Atari per produrre un videogioco che cavalcasse appunto la popolarità di Pac-Man, diventato nel 1982 contemporaneamente il più grande successo di vendite e la più grande sciagura di svendite, che causò poi la grande crisi dell’anno successivo e le dimissioni del Megapresidente Kassar.

Tagliola gola profonda

E quale miglior modo per risollevare l’attenzione sui videogiochi se non quello che vi permette di ciulare capitalizzando le vostre doti funamboliche con il joystick, standovene comodamente seduti nella vostra cameretta? Se la trama di X-Man vi è sembrata poco credibile sappiate che è tutto vero, animali! Si corre a manübri bello dritto cercando di evitare le smanacciate di Edward Mani di Forbici per arrivare sani e prestanti al centro del labirinto, esclamando a gran voce la parola che più di ogni altra esalta lo stupore e che, in questo caso, è più che mai spendibile: FIGA!

Piangete, sfigotici!

 

Grafica 10 e sonoro 6

Cin Cin, alla goccia!

Ed è proprio negli incontri ravvicinati del 69esimo tipo che X-Man dà il suo meglio. Ogni volta che il labirinto verrà completato diventerete protagonisti della prima libidine interattiva della storia videoludica. Con un sapiente gioco di mano (e di puttano) sul joystick, efficacissimo per voi SEGAri incalliti, dovrete soddisfare la ragazza Cin Cin di turno in una combo da kamasutra partendo dalla impedibile posizione Lana Merinos, passando per la più classica Padre Maronno fino a concludere con l’attesissimo boccaciccio, il vero e proprio ammazzacaffè dello scupaggio. E ora Bit-elline ripetete con noi: OVOLOLLOLO!

 

 

Longevità 7

Gli amigos di “Sole, Whisky e sei in Pole Position” ci indicano l’unico idealismo possibile.

Sappiamo che siete abituati a tristissime speedrun con la disperata di turno, ma almeno questa volta vi vogliamo pronti al decollo perché qui non ci si arrende mai fino alla lotta (cit.). Oltre a difendere la vostra poco più che sufficiente manovella dalla castrazione comica, dovrete farvi trovare sull’attenti per giocarvi il montepremi finale in compagnia di tutto il corpo di ballo di Colpo Grosso. Uno zapping su Rai2, Rai1 e sull’immancabile Telemare da lasciarvi a bocca aperta, ocio a non raschiare con i denti però! Parola di Maurizia Paradiso.

Mystica viene punita nella fase centrale della manovra.

 

Reperibilità/come cacchio ci gioco?

Spesso acquistato in bundle con X-Man

Bersaglio delle isteriche proteste di gruppi estremisti femminazisti e censurato per tutti i videogiocatori minorenni, X-Man divenne presto un titolo poco reperibile oltre che poco raccomandabile. Addirittura fu pubblicizzato solo su rarissime riviste dove poteva essere ordinato telefonicamente in maniera del tutto anonima, manco fosse un dildo con la funga a forma di Toad. Sembrerà una cinesata tarocchissima di Pac-Man ma fidatevi testine, è molto più sexy dell’originale!

Se è troppo porno tolgo

 

 Concludendo

I pornonani socialisti ci raccomandano scarsa serietà.

Niente furry porn con Bestia o strip poker con Gambit, il vero antieroe dalla genetica genitale è il nostro Umbertone. Un vero X-Man della libidine televisiva e del Piano Bar da Pole Position. E che cosa sarebbe la Notte Rozza sulla Riviera di Cattolica e Misano Adriatico senza gli Smailas che cantano Glory Hole (o era Gloria)? Ciao Fiorellini!

 

Citazione:

“La Germania, mutatis mutandis, non usa più il moschetto e il saluto nazista ma comanda lo stesso.” (Umberto e le serenate alla Bundesbank)

 

 

Un pensiero su “X-Man (1983)

  1. Denis

    Ammazza che zozzeria sei andato a scovare, al night sono andato fa bene agli occhi ma male ai portafoglio 20 euri un caffè, mi vergogno di essere poverinos, viva la ricchezza ce aumenta l’amicizia e il potere attrattivo.

    "Mi piace"

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