APOCALYPSE (PS1)

“Sì, dunque…Apocalypse Now, regia di Francis Ford Coppola, musica dei Doors…” (di Starfox Mulder)

Ma se vi parlassi di un gioco uscito per la sola Playstation 1 e senza più seguiti ne remake?
Ma se vi narrassi di quando, verso la fine degli anni ’90, Bruce Willis concesse la sua immagine (e la sua voce) per un personaggio d’un videogame pronto a svecchiare le dinamiche dei vari Robotron 2084 (o Smash T.V.) calandoci in un contesto – per una volta non post – apocalittico?
Domande retoriche, tanto lo faccio anche se a voi non va. Sigla!

TRAMA
Trey Kincaid è uno scienziato come tanti: ha la faccia di Bruce Willis ed oltre ad essere un laureato con competenze ingegneristiche capaci di fargli creare dal nulla un arma di distruzione di massa è pure un tamarro da battaglia che The Rock spostati proprio.
Ma non è lui che fa casino, spetta anzi a lui rimediare.
Il guastatore del pianeta Terra – una roba che Greta si incazzerebbe a mille – risponde al nome de Il Reverendo. Guida spirituale, guida politica ed, occasionalmente, guida turistica di Disneyworld, il supercattivissimo prima raggiunge il potere diventando il braccio destro del presidente degli Stati Uniti, poi decide che è il momento di provocare il giorno del giudizio.
Come? Creando in laboratorio i 4 cavalieri dell’apocalisse sotto forma di corpi geneticamente modificati presi da quattro malcapitati a caso (qualcuno ha visto i Take That ultimamente?).
Trey è già pronto a rimediare quando viene preso e sbattuto in galera, pronto alla pena capitale, quando d’un tratto…

Oh guarda, un interruttore da prendere a calci.

GAMEPLAY
Ho accennato prima a Robotron 2084 non per caso. Dove il celebre cabinato Arcade utilizzava due joystick per controllare il movimento del personaggio e lo sparo, qui si usano le due levette analogiche del neo-arrivato Dualshock Playstation. Non ce l’avete? No problem, verranno magnificamente simulati da croce direzionale e tasti speculari. Col lato destro del controller ci muoviamo, col sinistro direzioniamo lo sparo. Con R1 saltiamo, con R2 cambiamo tipologia di sparo (lancia fiamme, celle di energia, lanciarazzi, lanciagranate, ecc…) ed infine con L1 ci abbassiamo alla bisogna.

La forza del gioco sta principalmente nel gameplay e, curiosamente, proprio quello fece storcere il naso ad una buona fetta d’utenza dell’epoca. Lanciati più che mai verso titoli maggiormente complessi e ricercati, l’immediatezza di Apocalypse, mista ad un approccio che più arcade non si può, fece sì che in diversi guardarono oltre…perdendosi un pezzo di storia.
Il gioco è sì intuitivo ed immediato ma per niente “leggero” di contenuti. Dovrete imparare velocemente come si comanda il nostro Trey, come fargli cambiare rapidamente armi in base alla necessità e come calibrare i salti nelle (frequenti) sessioni platform. Presa la mano lasciate la modalità easy e cominciate a fare sul serio.

GRAFICA E SONORO
Veramente alla grande su entrambi i fronti. Gli effetti di luce sono fatti splendidamente, così come le esplosioni e le animazioni dei personaggi. Tra uno stage e l’altro c’è sempre un piccolo filmatino che fa avanzare la trama ed è pure doppiato. Sul fronte sonoro va detto che anche la localizzazione è fatta benissimo ma sicuramente in inglese ci si gode Bruce al 100%. Colonna sonora metal di altissima fattura (ci stanno pure i System of a down) e frasette tamarre del nostro protagonista che finiremo per amare in due secondi netti (I feeeeeel gooood).

LONGEVITÀ
Qui casca l’arcade…ma manco troppo. Il gioco ha 11 livelli, che vanno dalla Prigione iniziale alla Casa Bianca finale, intervallati però dagli scontri coi 4 Boss. Se ne deduce che gli stages effettivi sono solo 7…pochini. Aggiungete però che il poter terminare il gioco rapidamente vi darà decisamente lo sprint per ricominciarlo subito a livello avanzato, forti dell’esperienza fatta coi comandi e con le insidie dei vari livelli.
Il tutto non rende il gioco eterno, ma gli allunga la vita meglio d’una telefonata di Lopez.

-Bruce, i mostri chiedono sesterzi?
-No, digli che tiro dritto!

REPERIBILITÀ/COME CACCHIO CI GIOCO
Quanto di più facile: 15€ completo per Playstation 1. Economico e spettacolare!

CONCLUDENDO
Un gioco divertentissimo, intuitivo, tamarro e catartico nel suo liberare violenza! La presenza di Bruce è importantissima perchè ci darà sin da subito la tara sul “dove siamo finiti”: in un suo film della serie Die Hard.
Immaginate MacLean di fronte all’Apocalisse: come reagirebbe? Bene, MacLean stavolta siete voi!

Citazione:
“Dimenticate i suoi diritti civili e sparategli!”
(un capo pattuglia ai suoi scagnozzi, suggerendo cosa fare con Kincaid)

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