Twinkle Star Sprites

Perchè a noi gli shoot’em up normali ci fanno schifo (del sommo Sensei Segata Kenshiro)

Buongiorno miei giovani PandaVan!

Dopo svariati mesi, 4 lezioni teoriche e fiumi di Trenette col pesto, siamo finalmente arrivata alla prima lezione pratica della Sacra Scuola Kalinske! Visto che quegli altri abelinati han deciso che il tema di ‘sto mese sono gli shoot’em up, mi son trovato a dover sfogliare le sacre pergamene del Successore alla ricerca di un gioco che fosse sì un tripudio di proiettili ma non solo.

Come vi ho già detto più e più volte, la potenza è nulla senza un cervello allenato che la governi come le maree si fanno governare dalla Luna. Il perfetto connubio fra lo shooter ed il puzzle game è proprio Twinkle Star Sprites.

Questo titolo, uscito originariamente per Neo Geo e poi convertito anche per il bélin che t’annega, riesce perfettamente nell’impresa di unire due generi così diversi, condendo questo mischione con 30 kg di personaggini kawaii che tanto piacciono a grandi e piccini.

TRAMA

Boh, non ci si capisce un belino. Vabbè che in questi giochi non è serva a tanto. Ho provato a capire qualcosa leggendo i dialoghi ma siamo ai livelli di Last Battle per Mega Drive, con la differenza che qui non c’è nessuno che si chiama Aarzak.

Per farla breve, c’è sta tizia bionda accompagnata da un gatto parlante che gira per il mondo alla ricerca della Twinkle Star che sembra poter esprimere un desiderio. Nel suo cammino, affronterà dei nemici che andranno fra il ridicolo e il bad trip da indigestione di Torta Pasqualina.

Ad un certo punto, ci sarà pure una palese violazione di copyright ma sembra che nessuno ci abbia mai fatto caso.

GAMEPLAY

Come detto prima, il gioco è uno spara spara PVP 1 VS 1 con elementi puzzle mica da ridere.

L’obiettivo è quello di battere l’avversario portando a 0 i cuoricini che rappresentano la sua vita e per farlo, dovremo sparare ai nemici presenti sullo schermo.

Ogni volta che facciamo saltare uno dei cosi brutti presenti a schermo, causeremo un’esplosione che detonerà pure i nemici vicini, che detoneranno nemici adiacenti e venne il gatto che si mangiò il topo che al mercato di Via XX Settembre mio padre comprò.

Le Chain Explosion, a seconda del numero di mostri coinvolti, andrà a creare dei proiettili che faranno danno all’avversario. Come capirete anche da soli che vabbè che non siete proprio svegli ma nemmeno dei cefali del Bisagno, è importantissimo riuscire a coinvolgere nelle nostre manie da bombarolo il maggior numero di gruppi di cosi possibile perchè, vi giuro, ad un proiettile alla volta il vostro nemico muore prima di vecchiaia.

Per fare danno abbiamo ben 3 armi: lo sparo classico, lo sparo caricato (basta tener premuto il pulsante e rilasciarlo, come sempre) e la smart bomb.

L’arma standard ha una barra che si riempe man mano che spariamo e che aggiunge degli effetti aggiuntivi allo sparo caricato.

Al secondo livello, in aggiunta alla tranvata di laseroni dalla nostra parte dello schermo, aggiungeremo 3 attacchi extra direttamente sul muso del nostro avversario, sotto forma di creature ancor più strane di quelle a cui stiamo sparando.

Al Max level regaleremo direttamente un cucciolo di MINI BOSS al nostro nemico, che farà di tutto per menarlo più forte che può.

L’avversario, ovviamente, farà lo stesso con noi. Sparando però alle pallottole che genererà, potremo rimandarle dall’altra parte dello schermo e così via, in un ping pong di fuoco, fiamme e carinerie.

Se non lo aveste capito, il coniglio è il mini boss.

Le modalità di gioco a cui potremo giocare, compreso l’immancabile versus, sono lo Story Mode ed il Character Mode. Nello Story Mode accompagneremo Load Ran, la protagonista dal nome che sembra quasi un comando del Commodore 64, attraverso i vari stage in un tripudio di inutili dialoghi. Il Character Mode abbandona ogni velleità di trama o quasi ma ci permette di selezionare tutti i personaggi, boss compresi.

Per questi ultimi ci vogliono i codici segreti ma sono troppo segreti per essere scritti qui! Solo i più meritevoli o quelli che sanno fare una ricerca su Google potranno averli!

REPERIBILITA’

Twinkle Star Sprites è disponibile in copia fisica per Neo Geo MVS (ed AES Convert), Dreamcast, Sega Saturn e Playstation 2. Il prezzo, putroppo, non è dei più abbordabili.

Preparatevi ad una rettoscopia di un certo livello, ad impegnarvi un rene o a reperire velocemente soldi sulla tangenziale a voi più vicina: si va dai 60 euro della versione Dreamcast, la mai troppo lodata bianca console di Sega, (che lo Zio Tom già era asceso altrove ma il suo spirito è potente comunque) fino ai CINQUECENTO E SPICCI della versione MVS.

Il gioco è uscito anche sul Neo Geo Mini Giapponese ed in ADK DAMASHII per PS4. Se volete invece giocare in emulazione non vi devo dire niente, ché già lo sapete.

Se avete ancora dei dubbi sul giocarlo o meno, vi trovate di fronte a due scelte: venire un attimo qui da me che giuro non vi faccio niente oppure convincervi da soli guardando velocemente questo video

Bene, siamo arrivati alla fine della prima lezione pratica. Ora mettetevi i guantini da combattimento come dei novelli Ryu, prendete la versione che più vi aggrada e, come sempre, andate a menare il belino da un’altra parte, che ho da andare a parlare con un tizio per la lezione del mese prossimo!

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