SECRET MISSION (CD-i/PC – 1996)

Salve a tutti, miei carissimi amici Bitellonici; sono sempre io, il vostro adorato Magnum CD-i.
Come sentirete dall’aria rovente fuori casa, è arrivata davvero l’estate, portando con sé la classica afa che fiacca sia il corpo che lo spirito. Alle Hawaii, in realtà, il clima rimane abbastanza costante tutto l’anno, per cui di solito non avvertiamo più di tanto la differenza. Questa volta però la cosa si è fatta sentire di più, sarà la mascherina o la reclusione per la pandemia, chi lo sa.
Mentre ero intento a proseguire la mia “avventura” letteraria (prima o poi vi metterò al corrente del progetto), sento arrivare un messaggio sul cercapersone. Immaginando fosse del buon Starfox, mi accingo a leggerlo ma scopro che proviene direttamente dalla mitica Winona e recita così: “Caldo”.
Segue un attimo di smarrimento, poi replico via messaggio “Hai caldo?”.
La conversazione prosegue allegra e frizzante; tra una battuta e l’altra viene fuori che “caldo” è il tema del mese.
Dopo aver cordialmente salutato Winona (da quando ci siamo confrontati sulla questione Sonic, ora andiamo d’amore e d’accordo) penso a cosa poter approfondire. Mi viene in mente subito il tema piccante, con in testa il mio eroe d’infanzia Larry Laffer, ma decido che a lui andrà dedicata una vera e propria retrospettiva, appena avrò terminato tutte le prime sette (anzi, sei) avventure grafiche.
Il grande Starfox mi suggerisce il leggendario Dune, titolo senza dubbio importante, ma che devo rigiocare da anni (me lo ricordo poco). Poi, all’improvviso, l’illuminazione. Sono o non sono Magnum CD-i? E allora torniamo a parlare di oscurità, guarda caso proprio sulla fantasmagorica macchina targata Philips, con un titolo sconosciuto ma con l’ambientazione giusta per il tema del mese.

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Avete mai sentito parlare di Microids? Se la risposta è no, non vi preoccupate, sono qui apposta. La software house francese  è famosa principalmente per le sue avventure grafiche, sfornate proprio quando la stampa specializzata aveva decretato la loro fine commerciale. Tra gli esempi più celebri possiamo citare Amerzone, le saghe di Syberia e Dracula, Post Mortem, i due Still Life ed il recente Blacksad: Under the Skin.
Microids (assieme a pochi altri) ha il grande merito di essere riuscita a traghettare con successo le avventure punta e clicca nel ventunesimo secolo, permettendo ad innumerevoli nuovi utenti di appassionarsi a questo particolare genere videoludico. Non molti sanno, però, che questa casa di sviluppo, fondata nel 1985, per i primi undici anni si è concentrata su tutt’altre tipologie di gioco. E’ solo nel 1996 che esce la prima vera avventura, Secret Mission, che arriva su un CD-i praticamente in fin di vita e successivamente su PC, con poco successo.

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Siamo nel 1952, in piena guerra fredda tra Stati Uniti ed URSS; è un momento storico molto delicato, in cui una piccola miccia può provocare un conflitto su scala globale.
Un agente americano arriva con un piccolo aereo ad Opalia, un paese (immaginario) dell’Indocina, ma viene tramortito appena sceso dal mezzo. Il suo assalitore viene ucciso subito dopo da un colpo di pistola. Il protagonista rinviene sul letto di una stanza d’albergo senza ricordare la sua identità. Da qui in avanti ci muoveremo attraverso una trama ben scritta e con diversi colpi di scena interessanti.

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Graficamente Secret Mission è un titolo di ottima fattura. I fondali sono molto curati e contengono anche piccole animazioni che danno un minor senso di staticità. I personaggi sono ben modellati e fanno la loro figura, anche se a volte sono un po’ legnosi nei movimenti. Le frequenti scene d’intermezzo sono realizzate con cura ed aggiungono un ulteriore elemento d’interesse. Molto importante anche far notare che il gioco non utilizza la scheda d’espansione DVC, per cui il risultato è ancora più sorprendente. Si può dire senza difficoltà che il CD-i fosse nato proprio per titoli di questo tipo e sorprende il fatto che non ne siano stati poi prodotti molti.
Su PC ovviamente il discorso è diverso e tecnicamente il gioco fa molta meno impressione, ma rimane comunque di discreto livello.
Per quanto riguarda il comparto audio, troviamo una discreta colonna sonora e degli ottimi effetti di contorno. La parte meno riuscita è il doppiaggio, spesso troppo monocorde sia per i personaggi principali che per quelli secondari.

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Secret Mission è una classica avventura grafica, in cui controlleremo però direttamente il nostro personaggio, che muoveremo con la croce direzionale del pad. I due pulsanti principali ci permetteranno di interagire con l’ambiente, aprire il menù delle azioni da compiere e consultare l’inventario. Il tutto si rivela piuttosto comodo, almeno su CD-i.
Su PC, invece, il sistema di controllo è stato lasciato invariato, per cui dovremo muovere il nostro personaggio da tastiera, perdendo la comodità del mouse. Il tutto risulta quindi molto più scomodo e complicato del previsto, anche se comunque dopo un po’ ci si abitua.

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Sono ovviamente presenti tutti i classici stilemi del genere, dall’interazione con i personaggi alla risoluzione degli enigmi. Molto vario anche il numero di location e di situazioni che ci troveremo ad affrontare, che donano al tutto una discreta varietà.
Il titolo non è particolarmente difficile, anzi, si lascia provare con piacere. Durante le normali fasi di gioco avremo tutto il tempo che vogliamo per esplorare gli ambienti e risolvere gli enigmi. In determinate situazioni, però, ci troveremo a dover reagire velocemente o moriremo; per fortuna il titolo Microids ci permette di salvare e ricaricare la partita quando e dove vogliamo, riducendo così il rischio di frustrazione.
La durata del gioco è piuttosto buona e ci vorrà un bel po’ prima di arrivare ai titoli di coda.

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In definitiva, Secret Mission è un’ottima avventura grafica tradizionale e rappresenta una valida aggiunta al catalogo CD-i, su cui rappresenta al meglio la propria forma.
Su PC ovviamente possiamo trovare titoli dello stesso periodo molto più interessanti e tecnicamente evoluti, ma nonostante tutto una partita la merita, anche solo per curiosità.
Microids avrà più fortuna con la seconda avventura, Evidence:The Last Report (sempre del 1996), a cui seguirà poi Amerzone (1999), che inaugurerà la collaborazione tra lo sviluppattore francese ed il fumettista belga Benoit Sokal. Il prolifico sodalizio artistico tra le due parti permetterà poi la nascita di Syberia, che avrà un successo così vasto da essere portata su console, ma questa è un’altra storia.

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Il sole si affievolisce all’orizzonte, è tempo di tornare al lavoro. Anche oggi abbiamo approfondito un titolo praticamente dimenticato, che merita però di essere almeno menzionato nel grande libro delle avventure.
Un saluto dal vostro Magnum, e ricordate sempre il nostro motto: “Stay Hungry, Stay Obscure”

MAGNUM CD-i
Magnum

 

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