NEED FOR SPEEDRUN

La prima persona che rimorchia con questa frase vince una maglia dei Bit-elloni

 

Introduzione. Spazio fratto tempo. Minuti al secondo. Pericolosa abitudine per alcuni, lavoro per altri, per tutti una flebo di ansiogena adrenalina. Mai arrivare tardi ad una call di lavoro smart ma sempre fast, mai portare la spesa in casa in due giri anche se le buste sono novemila e il telefono squilla in tasca. Elettroni in movimento, entropia che aumenta, massa che diventa energia moltiplicata per il quadrato della velocità di lancio della iraconda ciabatta materna. Brivido, terrore e raccapriccio ma NON davanti alla TV con il nostro controller in mano. Protagonista di arte, scienza e letteratura, la velocità è arrivata sul grande tubo catodico dando nuova linfa a titoli ormai datati, creando il contesto sovrano che segnò, segna e segnerà l’evoluzione tutta e che foraggia molte sedute dallo psicologo: la competizione. Con questo articolo anticipiamo il tema di agosto del blog: LA VELOCITA’.A.A.A.A.PEM.PEM.BOOM.BOOM. VideoRetroLudica condita con tanta tanta tanta COMPETIZIONE. L’ argomento principale di questo articolo è quindi la Speedrun.

La sveltina a “marina”

Il 16 Agosto ricordiamo iniziare anche il SUMMER GAMES DONE QUICK 2020 (SGDQ2020). Per ovvi motivi pandemici quest’anno solo online. Per la programmazione vi rimandiamo al sito https://gamesdonequick.com/schedule. Ricordiamo che l’evento, oltre che toccare livelli di epicità unici, è anche una raccolta fondi per beneficenza. Perché la velocità che tanto ci complica la vita, nei videogiochi fa del bene. Dal sito: “To date, Games Done Quick has raised over 22.3 million dollars for charity. We also average over 2000 people in attendance at our events, including staff, volunteers, runners, and attendees just looking to have fun and support the event! “

ATTENZIONE: a 50 mi piace su questo post, un video di Bionic Cummenda con la maschera di Marinetti che spiega in 10 minuti la trama di tutti i Final Fantasy. Quelli di voi che già conoscono il tema speedrun sicuramente diranno “poteva pubblicare quella speedrun che è epica e non l’ha messa” e “mio cugino sconfigge Der Richter in 5 minuti usando solo Lulu e Kimahri”. Commentate sotto e suggerite un gioco o un particolare evento di un gioco per cui volete una recensione VELOCEEEEE. Ad agosto esaudiremo i vostri desideri. Ed ora….

 

SIGLA per una Introduzione BIS doverosamente nostalgica

Internet ci ha dato tanto, ma ci ha reso consapevoli di essere solo un piccola scoreggia sorda nell’universo. Ricordo i tempi delle medie in cui io ero quello che “sapeva prendere la patente A Internazione a Gran Turismo” e, al compenso simbolico una merenda pagata, ricevevo la Memory Card del mio “cliente” e il giorno dopo la riportavo con la patente presa. Nelle sale giochi, quando erano ancora degne di tale nome, vi erano i record ed era usanza, appena entrati, di andare a vedere sui vari cabinati se le proprie tre iniziali svettassero ancora con superbia sul plebeo mondo sottostante. Nei casi più clamorosi si occupava tutta la classifica e qui le spiegazioni erano due: o si era dei campioni indiscussi, oppure il gioco era una merda e ci giocavi solo tu.

Restando all’interno del tempio dei cabinati, ricordo bene il primo gioco che distrusse la nostra supremazia di quartiere e ci rese impotenti davanti al mondo. Surf Planet della spagnola Gaelco, rilasciato nel 1997. Questo titolo di snowboard era sviluppato su quattro livelli/montagne e aveva una colonna sonora degna di nota, nella quale ricordiamo Loli Jackson dei Dover. Nel gioco era possibile fare il record di tempo di ogni singola pista, più un record trasversale che consisteva nel salto più alto.

Ho pensato a una didascalia per 1 minuto. Niente. Troppa neve e oggi fa troppo caldo.

Il sottoscritto ha due amici che al tempo si erano veramente fissati e si sfidavano giornalmente a colpi di cera ed evoluzioni, passando ore a cercare tutte le possibili scorciatoie capaci di spodestare l’avversario. Uno si firmava SIM l’altro CIA, e spesso capitava di vedere i due nomi alternarsi, giocandosela sul filo dei centesimi e del vaffa (cit.). Ricordo che a regime la classifica più o meno stabile era: liv1 CIA, liv2 SIM, liv3 SIM, liv4 CIA. Del salto non ricordo sinceramente, forse SIM.

La ricerca della perfezione comportava anche decine di gettoni spesi in nome della più disperata sperimentazione, come tentare di passare in posti dove il gioco non prevedeva il passaggio. In alcuni casi si ottenevano risultati inattesi, ad esempio il povero snowboarder rotolava nel nulla e poi ripiombava dall’iperspazio in un punto a caso del livello. Eravamo piccoli e ingenui e stavamo scoprendo i glitch.

Surf Planet aveva una classifica mondiale a cui era possibile accedere tramite internet con le economiche e comodissime connessioni modem del tempo. Quando veniva fatto un nuovo record, il gioco comunicava una password che poteva essere inserita sul sito. Era ovviamente lunghissima, complicata e veniva trascritta rigorosamente su carta con tutti i rischi del caso. Se il tuo tempo fosse risultato il migliore al mondo, avresti potuto non solo bullarti con l’amico di quartiere, ma anche con un nerd dell’Arkansas o di Anguilla.

Il nerd di Anguilla appena scopre che il record non è più suo

Triste conclusione: dopo un breve periodo di italica “Lord Of The Boardsupremacy e di relative pisciate sulla testa del mondo intero, arrivò la doccia fredda. I miei amici furono devastati da record migliori anche di diversi secondi. Erano comunque anni di sviluppo e di ormoni impazziti e alla fine i confini della Svizzera (tolto il Liechtenstein) vinsero su tutta la linea e Surf Planet venne presto dimenticato, ma non la lezione imparata: nel mondo c’è sempre qualcuno più bravo di te. Qualcuno più grosso di te. Non solo in Japan.

Parliamo oggi di Speedrun. Sono sessioni di gioco in cui l’obiettivo consiste nel terminare il titolo nel minor tempo possibile. Cercando su internet è possibile trovare speedrun di praticamente qualsiasi gioco conosciuto. Se credete di essere dei draghi in un titolo, andate a vedere una speedrun, poi spegnete il PC o la console e mettetevi in un angolo a dondolare in posizione fetale.

Ci sono tanti modi di intendere delle speedrun. Principalmente queste competizioni vengono divise in:

  • Any%: non vi è interesse a raccogliere ogni oggetto o svolgere tutto ma basta arrivare alla fine
  • 100% o full%: il gioco va completato in ogni sua parte e senza lasciare nulla indietro
  • Glitch: utilizzando i glitch e i bug (a volte magari c’è un limite o si evitano determinati glitch troppo estremi).
  • Glitchless: senza utilizzare i glitch e i bug
  • TAS: utilizzando tool esterni
  • Non so come definirle: giocare in modi strani. Ad esempio c’è chi usa per giochi di avventura il controller chitarra o la batteria. Sbizzarritevi nelle ricerche più assurde!

Quelle che sfruttano glitch, se non banali, sono molto interessanti e simpatiche da vedere poiché, sebbene “barando”, non vengono usati cheat e si rimane nei confini delle possibilità occulte offerte dal titolo, trasformando un difetto del gioco in un fondamentale strumento di supremazia. Spesso inoltre riuscire ad utilizzare un glitch richiede una bravura estrema.

It’s not a Bug, it’s a Feature!

Glitch / Bug / Cheat?? il termine glitch viene usato in elettronica per indicare un difetto di breve durata e non previsto. Tale difetto poi si risolve da solo. Esteso nel campo dei videogiochi, il termine glitch indica un comportamento non conforme alle naturali meccaniche del gioco, quindi un difetto che però si risolve da solo e pertanto il gioco ritorna sui suoi binari. Molto spesso questi eventi sono dovuti ad errori di programmazione, bug nel gergo tecnico. Cosa differenzia un glitch da un bug? Un bug è un errore che non si risolve mentre un glitch è qualcosa di imprevisto che invece si risolve. Esempio: entrate in un muro, colori a caso, siete alla fine del livello e il gioco prosegue. Questo è un glitch. Entrate in un muro, colori a caso, siete nel muro con i colori a caso e da lì non vi muovete. Questo è un bug. Spesso i due termini sono confusi anche perché la differenza è molto sottile. Spesso si considera glitch una procedura che avvantaggia e bug una che svantaggia, ma non è corretto.

Super Mario 64 Infinite Scale Glitch

Abbiamo parlato di bug. Perché si chiama bug (insetto)? Un tempo i PC erano enormi e non vi erano microchip ma enormi valvole luminose e caldissime. Il primo bug riportato e certificato in ambito informatico fu un vero e proprio bug. Una falena si era infatti infilata tra le valvole creando un malfunzionamento.

Report del primo bug della storia dell’informatica

Differenza tra glitch e cheat (truffa)? A tutti gli effetti si frega il sistema ma con glitch si intende una procedura imprevista, molto spesso complessa da fare, interna alle dinamica del gioco e che per definizione non avvantaggia (un glitch può anche riportarvi a inizio livello…). Un cheat è dovuto ad alterazioni esterne oppure a procedure interne molto semplici e molto lineari, addirittura volute o lasciate dai programmatori stessi e atte proprio ad avvantaggiare in maniera anche spudorata, come il celebre Konami Code oppure le stringhe di testo per avere risorse infinite in Age Of Empire. Come non citare poi il famoso esercito di automobili.

Gran Turismo Meets Age Of Empire

Nelle speedrun i cheat generalmente non sono consentiti, mentre i glitch sono non solo consentiti ma sono spesso il cuore pulsante delle speedrun. Esistono comunque categorie di competizione glitchless.

RNG. Spendiamo qualche parola sulla Luck Manipulation e sul RNG (Random Number Generator). Il PC è una macchina deterministica che produce un output preciso a parità di input. Gli algoritmi di RNG permettono la gestione del “caso” ma sono pure sempre procedure scritte da esseri umani su macchine deterministiche e pertanto non è corretto parlare di casualità ma piuttosto di pseudo-casualità. Solitamente la procedura di generazione di numeri random si basa su un valore base che è input di un algoritmo. Questo valore è detto seed (seme) e a parità di valore in ingresso l’output è il medesimo. Le procedure di RNG possono essere più o meno complesse ma il principio di base è questo, pertanto se si comprende quale seed usi il sistema e la logica sotto è possibile replicare scenari solo all’apparenza causali. Uno dei seed più classici usato è il time della macchina, quindi iniziare la partita o scatenare un evento in un preciso istante può consentire ad esempio di ottenere un particolare oggetto. Conoscere come manipolare un particolare evento può essere fondamentale ai fini di una speedrun.

Il vostro futuro non è ancora stato scritto, quello di nessuno. Il vostro futuro è come ve lo crereete, perciò createvelo buono, tutti e due. (Dr. Emmett Brown)

Veniamo alle speedrun. Oggi per voi ne abbiamo scelte cinque. Abbiamo evitato quelle dove entri in un muro, sparisci, “che succede? Bugo?”, colori a caso, finito il gioco. Delle cinque proposte le prime due sono speedrun senza troppe stranezze, le due successive utilizzano “diavolerie varie” per ottenere dei tempi praticamente impossibili e la quinta è di quella categoria che va oltre :D.

 

 

 

 1) SUPER METROID – SNES – 00:40:56 – Any %

Per chi non avesse mai giocato a questo fondamentale capitolo si ordina di spegnere tutto, giocarci, tornare qui e andare avanti. Parliamo di un GIOCO, non di un gioco. Vedere questa speedrun è goduria pura per la nostra retina videoludica. Una pulizia di movimenti assoluta e una conoscenza totale della mappa, dei mostri e di ogni singolo movimento. Io ricordo ancora le sonore imprecazioni per fare un solo wall jump, qui ne vengono fatti a profusione con una naturalezza totale. Il gioco viene terminato in modalità Any %, ovvero non vi è interesse da parte del giocatore di completare il gioco al 100% ma solo di arrivare alla fine nel minor tempo possibile.

 

 

 

 2) NINJA GAIDEN – NES – 00:11:38

Hayabusa prima di gongolarsi tra le prosperose bocce delle signorine di Dead Or Alive era un ninja 8 bit che combatteva il male. Ricordato come uno dei giochi più difficili, ricchi di imprecazioni e respawn sadico ever, finirlo nel tempo riportato è veramente folle. La parola d’ordine è non fermarsi, sempre dritti! Il tipo con i baffi e cappello da cowboy poi è fantastico.

 

 

 

 3) CONTRA 3: Alien Wars – SNES – 00:03:20 (TAS)

 

Altro gioco fondamentale per garantirsi un posto all’inferno o comunque un bel periodo di purgatorio. Questa speedrun è particolare perché è fatta tramite TAS (Tool Assisted Speedrun). Uilizzando dei particolari emulatori è possibile analizzare il gioco nei minimi dettagli, rallentarlo all’estremo e programmare gli input per ottenere la partita perfetta. Si è consapevoli che si sta guardando una partita “programmata”, ma in questo caso è molto interessante il glitch sfruttato e, nei livelli dove esso non è applicabile, è goduria pura vedere la partita perfetta.

 

Come viene spiegato nella descrizione del video, quando si perde l’ultima vita e quando si finisce un livello il gioco chiama la stessa procedura che, in base al numero di vite residue, decide se è Game Over o se il livello è terminato. Ebbene, se si riesce a lanciare una bomba un istante prima di perdere l’ultima vita,e in questa operazione si ottiene una vita extra, il sistema invoca il fadeout pronto a dare Game Over. Però quando si accorge che le vite sono maggiori di zero… puf… livello finito! Congratulazioni! Next Level! Non funziona come già detto per tutti i livelli.

 

 

 

4) DIABLO 1 – PC (??) – 00:03:12

Altro GIOCO, a mio avviso mai superato dai successivi. Sì comunque avete letto bene: 3 minuti e 12 secondi. Diablo 1. Siamo di fronte ad un’altra speedrun molto particolare, dove vengono sfruttati massicciamente bug, glitch ,la RNG e pare essere composta da più segmenti. Colpisce molto non tanto la giocata in sé (personalmente non amo molto le speedrun segmentate) ma il ragionamento che sta dietro questo risultato e le dinamiche sfruttate. Premetto che non ho capito al 100% cosa sia successo 😀 ma googlando qua e là ho trovato diverse spiegazioni. Da prendere tutto con il beneficio del dubbio 😀 :D. Il video dice comunque che è stato verificato come “no cheating”. Fidiamoci.

  1. E’ segmentata, quindi non è un’unica giocata. Questo dovrebbe aiutare nel layout del livello e negli acquisti da Adria
  2. Viene sfruttata la Luck Manipulation per ottenere il prima possibile la Naj’s Puzzler che permette il teleport e credo anche per altri oggetti. Probabilmente si è speso tantissimo tempo e ricerca per capire come il gioco gestisse la casualità e per cercare degli schemi riproducibili.
  3. Si sfrutta un glitch per cui è possibile teletrasportarsi a fine livello
  4. Si sfrutta un glitch per la duplicazione degli oggetti
  5. Riesce in qualche modo a saltare il filmato e il monologo di Lazarus tramite apertura e chiusura della finestra di gioco
  6. Sfrutta un bug di una particolare versione del gioco per cui se si è protetti dal Mana Shield, si ha un certo equipaggiamento e la vita diventa negativa si diventa immortali.

 

 

 

5) SUPER MARIO WORLD – SNES – 00:12:25 – Any% – Blindfolder

 

L’eroe numero uno di casa Nintendo riesce nella sua impresa, ma a guidarlo attraverso i mondi e gli imprevisti di questa pietra miliare dei videogiochi è un player BENDATO!!!

 

 

 

CONCLUDENDO: le speedrun, oltre a farci sentire delle schiappe, sicuramente aumentano la durata di interesse nei confronti di titoli ormai datati e spulciati in ogni angolo. I glitch stessi, sebbene siano errori, sono interessantissimi da vedere e scoprire e consentono di aggiungere pepe a dinamiche di gioco ormai collaudate. Se non ci fossero i glitch, le speedrun sarebbero “solo” l’esecuzione di una partita perfetta adottando lo schema perfetto. Per i puristi ricordiamo che ci sono comunque le speedrun glitchless.

Siamo alla fine. A parte ribadire che usciti dalla nostra salagiochi di fiducia siamo dei Mr. Nessuno, vi consiglio di pensare a un paio di titoli a voi molto cari e di guardare qualche speedrun su internet. Se avete un amico di infanzia che vi ritiene un dio dei suddetti videogiochi NON passategli mai la speedrun che troverete e anzi, insabbiate tutto. Dite che è chiaramente una cospirazione dei poteri forti per controllarci. Questo articolo si autodistruggerà tra 10 secondi. Giusto il tempo di ricordarvi che siete delle mezzeseghe.

 

Un pensiero su “NEED FOR SPEEDRUN

  1. Pingback: NON E’ LA RAIDEN #29: SUMMER GAMES DONE QUICK – I bit-elloni

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