ORDER OF THE SLEEPING DRAGON (ZX Spectrum)

Come due coniugi russi, amanti degli action RPG vecchia scuola, hanno confezionato un titolo che vi scalderà il cuore. (di Starfox Mulder)

Persino al bar del giambellino dicevan che ero un mago, mi chiamavan…

Se ci seguite da un po’ dovreste sapere bene che non è morto quello che in eterno può attendere eccetera eccetera, specie se si parla di retrocomputer e retroconsole. Tra i primi, a far da apripista costante nella categoria “sistemi che non sono mai davvero morti” c’è l’amato ZX Spectrum di casa Sinclair. Il nostro ebbe una diffusione enorme anche in Est Europa, con nomi differenti (Duet, Elara, Gamma,…) ma stessa architettura.
Proprio dalla Russia, e da Mosca precisamente (anche se ora vivono ad Helsinki) vengono i coniugi Evgenya e Nikolay Zapolnov, autori di un gioco che è una lettera d’amore ai gloriosi anni ’80 del action RPG.

Evgenya guarda con preoccupazione una foto del marito da giovane

Oggi si direbbe Zeldalike, ma ho già chiarito che quando si tratta di lickare sarebbe meglio faceste ste cose nel privato, magari in camera vostra ecco! A me piacciono lunghe descrizioni, tipo: Adventure RPG con visuale top-down.
Come suona bene, come suona meglio, come suona…SIGLA!

C’è sempre una buona ragione per evocare i culturisti pelomutandati

TRAMA
Il nostro protagonista vive placidamente in un villaggetto tra i boschi, protetto come tutti dalle minacce esterne grazie ai monaci dell’Ordine del drago dormiente. Caso mai fosse arrivato un pericolo, sarebbe bastato infatti suonare la campana per far sì che i monaci accorressero. Così era sempre stato e così inizia l’avventura, ossia con nostro padre che ci dice “sveglia, siamo attaccati, vai a suonare la campana”.
“Sì papà, vatti a fidare!”
La campana la suoniamo pure, ma da lì non solo scopriremo che ai monaci di noi non frega una mazza, ma anzi…qui mi fermo perché comincerebbero gli spoiler seri, quindi scopritelo da voi.

“Pensavamo di regalarti un libro.”
“Non serve, ne ho già uno!”

GAMEPLAY
Speccy alla mano, toglietevi l’idea di giocare con il joystick: tastiera is the only way. Non preoccupatevi, stavolta la cosa non solo è estremamente fruibile ma anche parecchio sensata. Le cose da fare sono tante ed i tasti servono. Cominciamo col movimento del nostro personaggio, che per l’occasione mostra tutta la sua modernità d’esser stato realizzato nel 2018 con l’ormai nota tetralogia del WASD. A questo aggiungiamo la barra spaziatrice per colpire con la spada, la I per richiamare l’inventario, la E per interagire con gli oggetti che ci circondano, la Q per aprire il diario delle quest e la X per entrare nei menu. Questi sono i tasti predefiniti che potremo comunque riprogrammare come ci pare prima di iniziare l’avventura, ma a prescindere non scordiamoci i tasti di scelta rapida per 5 “posizioni aperte” in cui potremo inserire magie e risorse di cura (cibo e pozioni).

Gironzolare per i boschi, in russo.

Il gioco può essere scaricato sia in russo che in inglese ma in entrambi i casi vi servirà uno spectrum 128 per goderne (o un emulatore). Il genere è di quelli stranoti quindi immaginatevi di tornare negli anni ’80 e nella loro accezione di open world fantasy.

Per i videogiocatori con la gola secca

GRAFICA E SONORO
Con tutti i ben noti limiti del caso: un buon lavoro. La grafica, come potete vedere, sfrutta bene la palette cromatica dello Spectrum e non vi mette mai in situazioni confuse di colori sovrapposti ed incomprensibili. Il sonoro al contrario sta parecchio al minimo ed ha dei guizzi giusto in occasione di certi effetti sonori, ma il tutto piuttosto dimenticabile.

Uno scorcio del menu, rigorosamente nella lingua dello Zar.

LONGEVITÀ
Scarsa…o forse no!
Il gioco non prevede salvataggi (ma se morite ricominciate dall’ultima schermata, tranquilli) e di conseguenza per essere portato a termine richiede un paio di ore abbondanti, allungabili se vi mettete a trotterellare per tutta la mappa con lo scopo di ammazzare ogni nemico e trovare ogni singolo collezionabile. Il livello di difficoltà non è alto, ma l’esperienza complessiva appagante. Cosa chiedere di più da un gioco gratis?

Tutte le schermate di gioco in un’immagine sola.

REPERIBILITÀ/COME CACCHIO CI GIOCO
Nulla di più facile miei cari: è gratis! Scaricatelo pure qui.
I coniugi Zapolnov speravano di potervi intrattenere per un pomeriggio piovoso senza spendere neppure un euro, ma se vi va di dirgli grazie, fatelo qui.

Sympathy for the genius!

CONCLUDENDO
Order of the sleeping dragon non vi stravolgerà la vita ma saprà farvi passare qualche ora di spasso in un action rpg vecchia scuola fatto con tanta passione per i BVTA (Bei Vecchi Tempi Andati). Se amate il genere ed avete uno Spectrum, ve lo consiglio a mani basse, specie perché ha una storia ironica e ben fatta!


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