IL RETROAMORE AI TEMPI DELLA SECONDA ONDATA

Mai, quest’onda, mai mi affonderà
Gli squali non mi avranno mai
Quest’onda, mai mi affonderà
Sha la la la la
Sha la la la la, sha la la la la la
Un’altra volta, un’altra onda
Sha la la la la, sha la la la la la
Quanto resisterai?

Bob Dylan scansati, Piotta ha previsto il futuro scrivendo questo ritornello. Ma Piotta come poteva sapere? Il 2002, anno di uscita di questa canzone, è stato l’anno della epidemia di SARS. Coincidenze? Io non credo. Lui sapeva. Lui era un emissario di Bill Gates che tramite il nokia 3310 voleva controllare le masse. Svegliati!1!undici!! Si narra sulla dark net che se si riproduce “La Grande Onda” in versione midi, vengono generate scie chimiche che diffondono vaccini. . Un chiaro piano dei rettiliani no-mask. Microchip sotto pelle, 5G sintonizzato e buona dittatura sanitaria a tutti!

Ueee’ amici dalle varipinte e cromatiche zone d’Italia e dal mondo tutto, non si respirava un clima così sereno dai tempi dell’omicidio dell’arciduca Francesco Ferdinando. Il vostro Crusty Cage è tornato per narrarvi l’ultimo episodio di questa trilogia. Non vi nascondo che mi dispiace mettere la parola fine a questa avventura. Scrivere mi ha aiutato e tenuto tanta compagnia in questi mesi bui, soprattutto questo racconto e i due episodi precedenti. In ogni esperienza è chiaramente il cammino che conta, ma senza meta non vi è cammino.

PS: Salvo che Hollywood non acquisti i diritti e io non venga inondato di Big Money , quindi prequel e sequel con robottoni, macchine truccate, esplosioni ed effetti speciali… “This is the End”.

Un bacione crust a tutti. Buona lettura.

Qui di seguito i link per leggere i capitoli precedenti:

  1. IL RETROAMORE AI TEMPI DEL COVID-19 – PHASE I
  2. IL RETROAMORE AI TEMPI DEL COVID-19 – PHASE II’ TURBO

-Questa storia è di pura fantasia. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o persone realmente esistenti o esistite è puramente casuale. Fate i bravi e non fate casino che la situazione è delicata 😀 –

L’estate fu qualcosa che andò oltre le più rosee e tetre aspettative. Se il cuore si riempiva di gioia nel vedere la macchina ripartire con quella spensieratezza che tanto si dava per scontata gli anni passati, la mente annichiliva di fronte a cotanta superficialità. Sovente ci si guardava negli occhi con sguardo stupito e le sopracciglia aggrottate, domandandosi se la popolazione tutta, invece che essere sottoposta a un tampone di massa, non fosse stata messa in fila per ricevere la “terapia Man In Black”.

Io e POSITIVA_FOREVER, dopo la rocambolesca avventura all’alba della fase 2, iniziammo a frequentarci come normali esseri umani. Niente più stratagemmi o piani diabolici per vedersi in conformità ai decreti, niente più notti in bianco sotto il letto di un nerd e, udite udite, niente più chat. Fu un vero spettacolo: ci si dava un appuntamento, si usciva di casa, ci si vedeva e la mattina dopo si aprivano gli occhi sereni, felici e pronti a ricominciare. Riuscimmo pure ad andare in vacanza, ma nulla di mondano, in fondo noi nerd evitavamo la gente ben prima che andasse “di moda”. Decidemmo di passare una settimana nei boschi, in mezzo alla natura e i paesini, gustando la cucina tipica, tenendoci in forma e scoprendo noi stessi come singoli e come coppia.

Un Deux Trois, Tarari Comme Ci Comme Ca

In questo clima di euforia presentai alla mia fidanzata Alucard in carne ed ossa. Dovevamo ringraziare personalmente colui che permise il nostro ritrovo mesi prima. L’incontro fu abbastanza surreale: stretta di gomito, due passi, ma alla proposta di un gelato Alucard rifiutò, dicendo che la sera stessa avrebbe dovuto disputare un torneo di Mortal Kombat II online e troppi zuccheri lo avrebbero deconcentrato. Ci raccontò essere un torneo difficile perché da regolamento la scelta del combattente sarebbe stata random e solo la finale poteva essere giocata con la scelta diretta del personaggio. In finale era sicuro di incontrare un certo “BioCom”, colui che l’anno prima lo sconfisse all’ultimo turno umiliandolo con un Flawless Victory. Fino a qui tutto ok, se uno è forte è forte. Lo spaccone però poi lo derise in giro per la rete, scrivendo su forum e blog che Alucard fosse un “niubbo loser” e che la prossima volta sarebbe anche riuscito a fare la Babality. A parere di Alucard era stata solo fortuna e quello spaccone sapeva bene che avrebbe perso malamente in un secondo combattimento: era quindi tutta una strategia per innervosirlo. A parte l’onore, il riscatto e la gloria, il premio del torneo era ghiotto e consisteva in un Intellivison nuovo di pacca, ancora imballato, con ben 10 giochi inclusi. La giornata si concluse al parco. A turno io e POSITIVA_FOREVER dovevamo dire un personaggio di MKII e Alucard doveva elencare tutte le mosse e le Fatality. Mentre parlava simulava la combinazione di tasti e la rotazione della levetta con la mano sinistra.

La sera ci connettemmo al portale che trasmetteva il torneo. Avevamo preparato tutto: birre artigianali, patatine, proiettore a muro e tifo alle stelle. Per noi spettatori ogni incontro era trasmesso a schermo intero, in basso ai lati due piccoli quadratini riportavano le immagini dei giocatori via webcam e a lato, a comparsa, una chat con i commenti della community. Alucard riuscì a superare le prime fasi con facilità. I combattimenti successivi furono meno semplici ma il nostro amico arrivò in finale che, come aveva previsto, fu contro BioCom. Spettatori connessi 1984 e hype alle stelle. Alucard sapeva che tutta la comunità nerd che contava, la crema della crema, era lì a guardare l’incontro e sapeva anche che quasi tutti avevano visto la finale dell’anno prima e avevano letto le malelingue sui forum. Da regolamento la sfida delle sfide era preceduta da una piccola presentazione degli sfidanti, i quali potevano anche rilasciare dichiarazioni pubbliche sia prima che dopo la gara.

BIOCOM: “Ho una sorta di dejavu. Qualcuno di voi online, e so che siete tanti e siete i migliori, si ricorda già uno scontro tra me e questo vampiro sdentato?”

ALUCARD: “Solita spocchia di chi ce l’ha piccolo. Patetico leone da tastiera, prepara la pala perché ti sotterrerai dalla vergogna.”

Il moderatore ammonì Alucard per offese e per eccesso di aggressività. Alla seconda ammonizione sarebbe stato squalificato, regalando a tavolino la vittoria e il premio al suo avversario. La chat esplose: LOL, ROFTL, OWNED!!, faccine sorridenti ed emoticon testuali.

BIOCOM: “Caro mio, l’attacco è l’ultimo baluardo della difesa, sai? Direi però di smettere con le chiacchiere e far parlare i fatti. Come noterai ho già preparato qui sotto al TV uno spazio per installare quel bellissimo Intellivision che, vergogna mia, manca alla mia collezione.”

ALUCARD: “Per la prima e unica volta nella mia esistenza sono d’accordo con te. Diamo inizio alle danze.”

L’incontro iniziò. BioCom si affidò a Lord Raiden mentre Alucard optò per Shang Tsung. Mossa intelligente quella del mio amico, visto che conosceva praticamente ogni interazione del gioco e avrebbe potuto trasformarsi nel personaggio che meglio avrebbe contrastato la strategia dell’avversario. L’incontro fu serratissimo, un vero spettacolo! Alucard vinse con relativa facilità il primo incontro mentre perse il secondo. Non riuscivo a capire il perché, ma sembrava giocare peggio, molto molto meno sciolto. Il terzo round andò meglio ma il gameplay del mio amico era ben diverso da quello del primo incontro, molto più ingessato. I due erano rimasti entrambi con uno “sputo di vita” quando Alucard riuscì ad assestare il colpo finale. Comparve la scritta Fatality e fu lì che successe l’incredibile. Credo che nessuno al mondo, nella finale di un torneo con tutta la comunità spettatrice, abbia mai tentato e sia riuscito a svolgere la fatality di Shang Tsung in cui si trasforma in Kintaro. Giocare interi round tenendo premuto pugno basso è follia, soprattutto se il tuo avversario è tremendamente forte. Io e POSITIVA_FOREVER scoppiammo in una fragorosa risata, guardandoci negli occhi e scuotendo increduli la testa a sinistra e destra. La community esplose, la chat si infuocò. Il riquadro della webcam di Alucard lo ritraeva a braccia alzate e ululava come un lupo davanti alla luna piena. BioCom era allibito, umiliato e senza parole. Dopo qualche minuto di delirio, come da regolamento, i due avversari rilasciarono le dichiarazioni post-incontro.

Girava voce che l’Italia stesse vincendo per 20 a 0 e che avesse segnato anche Zoff di testa su calcio d’angolo

ALUCARD:”Devo dire qualcosa? Credo che io abbia già parlato con i fatti! La parola al mio degno sfidante. Era un incontro difficile, sulla carta l’avversario era forte, ma abbiamo fatto bene.

BIOCOM:”… Secondo me hai barato! Avevi un qualche automatismo.”

ALUCARD:”Caro mio, l’attacco è l’ultimo baluardo della difesa sai?[CIT.]”

Il moderatore prese la parola eleggendo Alucard nuovo campione e assegnando a lui il premio.

ALUCARD:”Grazie a tutti, era un anno che aspettavo questo momento. Io però ho già questa console e non sono un avido, quindi potete donarla al mio avversario! BioCom dillo a tutti i forum della rete che Alucard è un filantropo, nonché THE BEST MKII PLAYER EVEEEER

Il moderatore disse che non era previsto dal regolamento e che la console sarebbe stata spedita a casa del regolare vincitore.

ALUCARD:”Ahhh. Poi mi tocca spedirgliela. No no, troppo sbattimento. Mi pare però che il regolamento, a fronte di due ammonizioni, conferisca vittoria e premio all’altro sfidate. La vittoria non è un nome scritto da qualche parte ma un fatto morale. La community ha assistito e questo mi basta. A questo pallone gonfiato è stata data la lezione che meritava e la console, come ho detto, già ce l’ho già. BioCom caro, l’anno scorso dopo la vittoria mostrasti il pollicione in segno di vittoria, poi spegnesti la webcam dicendo che un Flawless Victory parlava da solo. Molto bene. Io ora, prima di spegnere la webcam, dico che Kintaro parla da solo e ti mostro anche io un dito, ma non è il pollice! Il prossimo anno ripresentati e ti demolirò con Johnny Cage solo con i pugni nelle palle! Concludo invitandoti a pensarmi quando giocherai a Tron sulla tua nuova console. Un bacione dal tuo vampiro sdentato preferito, sfigato!”

Anteprima del prossimo torneo

Il moderatore ammonì Alucard per la seconda volta e la vittoria passò a tavolino a BioCom che però non la volle accettare innescando una sorta di botta e risposta tra lui e la moderazione. In tutto questo Alucard si era ormai disconnesso. La chat della community era un fiume in piena con onde di nerdismo alte almeno 10 metri. Io e POSITIVA_FOREVER telefonammo subito ad Alucard e ridemmo come pazzi al telefono. Quello fu, purtroppo, uno degli ultimi momenti sereni.

Nelle settimane a seguire la pandemia tornò galoppante e ci trovammo, giorno dopo giorno, a vivere una realtà sempre più difficile e sempre diversa. Da un certo punto di vista l’impatto emotivo fu meno devastante rispetto alla prima ondata, ma dall’altro fu molto difficile riaccettare tutto questo. Era come prendere un sacco di botte senza preavviso e poi riprenderle, ma con appuntamento. Quotidianamente venivano emanate nuove leggi a tutti i livelli di gestione. Spesso era difficile capire le varie intersezioni tra stato, regioni, comuni e appena si inquadrava la questione venivano stravolte le regole. La nazione venne divisa in “zone”: gialle, arancioni e rosse. Io e POSITIVA_FOREVER eravamo in zona arancione e quindi non potevamo uscire dal comune, bar e ristoranti chiusi, solo asporto ecc ecc.

Gli abitanti della zona arancione.

Questo ritorno di fiamma della pandemia complicò moltissimo il rapporto tra noi. Io iniziai a volere uscire poco, vedere poche persone anche all’aperto e soprattutto ero diventato super critico rispetto a qualsiasi comportamento non perfettamente virtuoso. Se alla prima ondata giustificavo le persone prese alle spalle da questo nemico invisibile, ora le ritenevo in buona parte responsabili di questa ritornata emergenza. Passavo parecchio tempo vivendo nel fastidio e parlavo sempre di questa situazione. Sia ben chiaro, POSITIVA_FOREVER non era una sprovveduta, ma credo volesse da me un approccio meno assillante, meno impaurito e più di reazione. Discutemmo spesso finché non decidemmo di prenderci una pausa. Lei mi disse chiaramente che con questo atteggiamento non avrei risolto nulla e, anzi, avrei solo peggiorato la mia e la sua vita, già pesantemente compromesse dalla pandemia. Mi disse chiaramente che se le cose stavano così, era meglio non sentirsi per un po’. Ci rimasi male. Molto male. Ma non riuscii in ogni caso a cambiare idea. Ero deluso dalla gente, dai media che riportavano assiduamente notizie, o presunte tali, anche se totalmente sconclusionate o generatrici di panico gratuito, e dalla politica che avrebbe potuto fare scelte diverse. Durante una discussione molto accesa criticai anche POSITIVA_FOREVER perché secondo me sottovalutava la situazione e scusava l’ingiustificabile.

Passai le settimane successive nel silenzio. Studiavo, ascoltavo la musica e giocavo ai videogiochi. Per un po’ abbandonai anche la chat, la quale ormai era diventata un ritrovo per repressi, incazzati e pure arena di qualche negazionista decerebrato. Tutto procedeva al peggio finché un giorno Alucard non mi chiamò con insistenza. Dopo la quinta chiamata risposi.

ALUCARD: “Ehi Snake! Ascolta. Ti devo parlare di una cosa seria: ho bisogno che entri in una chat criptata. Per entrare usa la parola d’ordine che hai usato quando sei venuto sotto casa mia mesi fa. Ti aspetto li.”

COVID85: “Alucard non ho voglia di parlare. Scusami. Ci sentiamo.”

ALUCARD:”No no, vieni. Veramente. E’ una cosa seria. E se lo dico io è seria davvero. Non farti pregare. E’ importante.”

Temporeggiai un po’ ma alla fine entrai nella chat utilizzando il Konami Code come parola d’ordine. Dentro vi trovai Alucard e un tizio che si faceva chiamare Uroboro.

UROBORO: “Ciao COVID85. In che zona sei tu?”

COVID85:”Fino a 15 minuti fa arancione, ma dovrei riguardarci… -_-’”

UROBORO: “COVID85, “Immagino che in questo momento ti sentirai un po’ come Alice che ruzzola nella tana del Bianconiglio.”

COVID85:”Questa l’ho già sentita…”

UROBORO: “Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere quello che proviamo agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi cosa veramente succede fuori da casa tua. È la tua ultima e unica occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Joystick azzurro: fine della storia. Ti caccio fuori da questa chat e crederai a quello che vorrai. Joystick rosso: resti nel paese del delirio e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio.”

Alucard mi scriveva in privato esortandomi a proseguire. Era infuocato nella scrittura, tanto che i suoi messaggi erano pieni di imprecisioni. Mi disse che gli dovevo un favore e quello sarebbe stato il momento di ricambiare. Decisi di ascoltare il mio amico e cliccai sul Joystick rosso.

UROBORO: “Bene. Vi chiedo di prestarmi ascolto e di non interrompermi. Ho radunato i migliori hacker, programmatori o semplici amanti della ragione e della disciplina per un progetto di umanitaria utilità. E’ sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo ed è convinzione di chiunque qui dentro che la responsabilità individuale del singolo sia fondamentale. In giro troppe persone non hanno capito che un piccolo gesto fa la differenza e che occorre una disciplina ferrea per risolvere una situazione sempre più fuori controllo. “

UROBORO: “Nel mondo siamo sempre stati protagonisti e spettatori dei peggiori problemi umanitari, ma la frenesia, il proprio orticello e le differenze culturali rendevano impossibile interpretare il tutto. Ora, per la prima volta, siamo di fronte ad un problema mondiale, uguale per tutti e in buona parte del mondo vi è una reazione sbagliata e se non negazionista della realtà. Il compito di voi qui presenti è navigare nel web alla ricerca di quanti più individui possibili non in linea con i nostri canoni e la nostra mentalità. Faremo un censimento, un enorme database. Ci daremo una identità, entreremo nei forum, nei social, entreremo nelle chat pubbliche e raccoglieremo dati.”

Seguì una pausa.

UROBORO:”Come noi ci sono altri gruppi nel mondo. Migliaia di gruppi. Piccoli per preservare l’anonimato, ma siamo veramente tanti. Quando avremo un database mondiale di tutti i negazionisti, complottisti e persone senza senso civico potremmo capire chi rappresenta una minaccia alla gestione dei problemi. Ogni tre giorni ci raduneremo qui e mi invierete tramite un canale sicuro i risultati del vostro lavoro che salverò in un database. Al termine della missione, vi renderò partecipi del risultato finale unendo le informazioni pervenute anche dagli altri gruppi.”

Scrissi in privato ad Alucard.

COVID85(PVT): “Alucard ma chi è questo tizio? Ma te ti fidi davvero? Sta cosa che ci chiede mi pare sia un tantino estrema e faccia pure l’occhiolino a certi estremismi che tanto odiamo.”

ALUCARD(PVT): “Snake dammi retta è una cosa seria. Sto Uroboro poi mi sembra un tizio molto in gamba, ci ho parlato in PVT. Però non riesco a tracciare da dove scrive, il suo IP, niente. Sembra che stia chattando dal nulla.”

Decisi di fidarmi di Alucard. Mi venne attribuito da Uroboro un nickname con cui mi sarei dovuto registrate nei vari forum e social per fare raccolta informazioni. Io non conoscevo quello degli altri membri del progetto e viceversa. Passai giornate intere navigando nel marciume più totale: razzisti, no mask, negazionisti, complottisti, menefreghisti. Ogni post o intervento che trovavo mi appuntavo sito, url e nickname. A volte non mi limitavo ad osservare, ma intervenivo anche spiegando quelle che erano le mie motivazioni, innescando flame pesantissimi dove spesso e volentieri arrivavano anche agli insulti. Scoprii che la parola “INFORMATI” seguita da “1!!1!!” detta da un complottista di serie Z triggerava le mie più profonde oscurità. Anche nei peggiori siti però mi imbattevo in molte persone assennate e questo era cibo per la mia straziata anima. Ogni tre giorni, come da accordo, io, Alucard e Uroboro facevamo il punto nella chat cripatata e condividevamo i dati che avevamo trovato.

Passarono due settimane. Non avevo più sentito POSITIVA_FOREVER e continuavo a dedicarmi a questa attività decisamente strana. In cuor mio non ero molto convinto, ma mi fidavo di Alucard poiché gli dovevo un grande favore e lui mi esortava a non demordere. Mi diceva che quello che stavamo facendo era davvero importante. La mia amata mi mancava tantissimo, ma non avevo il coraggio di richiamarla. Il progetto di cui facevo parte mi esponeva ogni giorno al peggio del peggio che c’era in circolazione e questo non faceva altro che aumentare la mia misantropia e il mio rifiuto della situazione. Ritenevo inutile contattare POSITIVA_FOREVER se il mio “io” attuale era peggiore di quello che aveva mollato. Probabilmente dovevo lasciarla perdere. Era stato un sogno, un raggio di sole in mezzo a questo anno tempestoso, un ricordo indelebile, ma probabilmente lei meritava altro.

Un giorno, dopo la consegna dei dati, Uroboro ci disse che eravamo arrivati ad un punto di verifica.

UROBORO: “Ciao. Avete svolto un ottimo lavoro e i dati che avete raccolto sono stati tanti e preziosi. Analizzandoli però, non ho potuto non notare una curiosa situazione. Entrambi mi avete inviato la stessa discussione. Praticamente vi siete infamati a vicenda su un forum.”

ALUCARD: “Oddio! Spiegati meglio.”

UROBORO: “Sul forum NOMASK4LIFE, nella sezione varie ed eventuali, tu e COVID85 avete avuto un violento alterco. Tu ritenevi che non avesse senso stare chiusi in casa, evitare il prossimo e denigrare la società mentre COVID85 sosteneva che in questa collettività di persone superficiali la gente andasse evitata a tutti i costi. Ve la sto riassumendo formalmente, in realtà sono volate molte parolacce…”

COVID85:”Alucard… ma… quindi eri tu quello che mi ha dato del recluso, del carcerato e del patetico?

ALUCARD:”A quanto pare… e tu mi hai dato dell’untore, dell’insensibile e della persona senza pollice opponibile.”

UROBORO:”Due amici. Due fidati amici. Due persone che si stimano ma allo stesso tempo, sotto copertura, si infamano e si ritengono reciprocamente la peggio feccia. Non suona strano tutto ciò?”

COVID85:”Sono molto imbarazzato. Alucard io non ti ritengo così. Non sapevo fossi tu. Cioè ti conosco, so che sei una persona intelligente.

ALUCARD:”Stessa cosa per me amico, ma nel mio caso fattelo dire. Ti stai facendo del male.”

UROBORO:”Alucard ha ragione Covid85. Essere assennati e dare il buon esempio è fondamentale, ma non puoi controllare l’umanità. Devi dare il massimo ma devi anche vivere. Devi gestire il tuo intorno di contatti con serietà, ma non puoi addossarti tutti i problemi e le mancanze della società, perché non spetta a te risolvere questa situazione ad un livello così alto. E’ molto demotivante vedere certe scene, ma è importante che tu capisca che, in generale, se una persona ragiona diversamente da te non significa che non ci tenga. Alucard è un geniaccio, gli vuoi bene e sono convinto che non hai cambiato questa tua opinione solo perché sostiene l’idea di continuare a svolgere una vita seria, responsabile ma il più possibile normale. Stai perdendo tanto e sei entrato in un vicolo cieco. Esci di casa e vedi qualche persona che si comporta malissimo ma non vedi le migliaia di persone che invece con fare ligio e serio sacrificano lavoro, tempo libero, hobby e amicizie per combattere. I giornali riportano sempre il caso del menefreghista o del “furbo” multato in barba ai dpcm, ma scrivono pochi articoli sui milioni di tuoi connazionali che combattono al tuo fianco. Tu stesso sui forum hai trovato molte persone assennate, prova a negarlo. Inoltre, caro COVID85, c’è sempre stata gente egoista e irresponsabile, solo che finché la macchina era in funzione non ci si faceva caso, invece ora che ci viene negata la libertà sono improvvisamente tutti cambiati. Gli stronzi erano stronzi anche prima del virus e se inizi a dare la caccia allo stronzo lo vedrai in chiunque, anche in persone che stimi e che sai essere intelligenti. Trova l’equilibrio, dai l’esempio, evita gli stronzi veramente stronzi e sii sempre serio, rispettoso della situazione e delle indicazioni. Smetti di volere controllare l’incontrollabile e riprendi a vivere. Non è odiando tutto e tutti che risolverai qualcosa.”

COVID85:” Uroboro, ma chi sei tu?

UROBORO:”Non importa.”

COVID85:”Ci saranno sempre momenti di solitudine, reclusione e sconforto.”

UROBORO:”Innegabile, ma tu hai mille risorse. Scrivi, suona, progetta qualcosa. Anche se la legge ti impedirà di uscire tu devi reagire. Non esiste lockdown che possa bloccare la tua fantasia e impedirti di evadere. E mi raccomando, ritrova i tuoi affetti. La sera andrai sempre a dormire con qualcuno, anche se in letti diversi.”

Non esiste lockdown che possa bloccare la tua fantasia e impedirti di evadere

Si disconnesse. Ma chi era? Misterioso e uscito dal nulla, e mi parlava come se fosse mio padre. Iniziai quindi a chattare con Alucard.

COVID85:”Alucard ma che storia è questa. Sei tu Uroboro?”

ALUCARD:”No amico, non sono io. Te lo giuro. Non so quanto tu possa ancora fidarti di me, ma sono sorpreso quanto te da questa storia. Anzi, lo sono ben più di te. Purtroppo non mi va di dirti altro visto che mi hai anche dato della scimmia. Ora spegni il PC e vai dalla tua amata e invitala a fare due passi e non parlare di sto cazzo di virus. A sto giro io non ti aiuterò più.

Si disconnesse.

Passai ore fissando il vuoto. Alucard mi aveva deluso o aveva ragione? Era lui Uroboro? In ogni caso avrei dovuto ricontattare POSITIVA_FOREVER. Questo incubo sarebbe finito un giorno e io dovevo sì aiutare la società, ma anche me stesso. Raggiunsi casa di POSITIVA_FOREVER, le citofonai e lei scese subito. Arrivò davanti a me con la mascherina e si mise a 2 metri di distanza.

COVID85:”Ciao. Mi sento quasi un estraneo così.”

POSITIVA_FOREVER:”E’ quello che vuoi. Essere un estraneo. Mi stavo imponendo di dimenticarti sai…”

COVID85:”No, in realtà sono stato uno stronzo. Diciamo uno stronzo che ha fatto del male a te e a sé stesso. Aiutami a ritrovare la serenità. Non voglio buttare tutto a quel paese.”

Mi fissò per lunghi ed interminabili secondi.

POSITIVA_FOREVER:”Covid, chiudi gli occhi e seguimi. Non fare domande.”

Salimmo in macchina. Guidò per circa 15 minuti. Una volta scesi mi prese per mano ed entrammo in un luogo un po’ affollato. Ad un certo punto ci fermammo e lei mi disse di aprire gli occhi. Eravamo nel supermercato nella corsia dei biscotti. Lei era da un lato, io dall’altro.

POSITIVA_FORVER:”Chiamami!!”

COVID85:”Ma… oddio…”

POSITIVA_FOREVER:”Chiamami e non fare lo stronzo!!”

COVID85:”POSITIVAAAA!!!”

POSITIVA_FOREVER:”COVID!!! SONO QUI!!! SONO POSITIVA!!!!”

Chi era attorno a noi ci guardò male ma capì che si trattava di una burla di due ragazzi un po’ scemi. Non successe nulla.

POSITIVA_FOREVER:”Tutto ritorna, ma ad ogni ciclo si è sempre più consapevoli. L’ansia e la paura sono ottimi alleati i primi due secondi, poi diventano veleno. Viviamo responsabili, ma viviamo. Insieme ne usciremo.”

…QUALCHE ANNO DOPO…

Era una giornata di festa, e già da un bel po’ le feste si potevano vivere con la spensieratezza di sempre. C’erano babbo, mamma, Alucard che era stato il nostro testimone di nozze e altri invitati: un po’ di amici, congiunti e qualche nerd del giro che conta veramente. Il mio ometto faceva un anno. Il temperamento pare quello del suo babbo, mentre l’aspetto fisico, per fortuna, l’ha preso dalla mamma.

Alucard mi si avvicinò con la torta e lo spumante in mano. Era vestito elegante, ma ai piedi calzava delle Converse rosse e indossava una cravatta, anch’essa rossa, con i personaggi di Street Fighter disegnati sopra.

ALUCARD:”Priviet Tovarich!!”

COVID85:”Amico mio, come mai questa vena soviet oggi?”

ALUCARD:”Ieri sera ho vinto un torneo di Street Fighter usando Zangief. E Sai contro chi ero in finale? BioCom ahahha. Lui aveva quel fighetto di Vega e l’ho devastato solo a prese, così gli passa la voglia di saltellare a destra e a manca. Sono ancora nel mood amico mio. Siberian Suplex!”

COVID85:”A te le cose semplici non piacciono vero? Sei il mio idolo, ma non ti sto dicendo nulla di nuovo.”

ALUCARD:”Ehi Snake ascolta. Ti devo dire una cosa che non ti ho mai detto. Questo discorso l’ho sempre evitato, ma ora che il frugoletto è al mondo posso dirtelo.”

COVID85:”….”

ALUCARD:”Mi spiace portati alla mente periodi oscuri proprio oggi, ma te lo ricordi quel tizio, Uroboro. Devi sapere che prima di scomparire mi videochiamò. Aveva la voce camuffata e si intravvedevano i soli occhi. Mi disse di chiamarsi John Titor.”

COVID85:”John Titor? Quel tizio venuto dal futuro per recuperare il PC della IBM?”

ALUCARD:”Non so se fosse QUEL John Titor, ma la cosa che più mi turbò furono gli occhi. Gli stessi di tuo figlio.”

COVID85:”Alucard dove stai andando a parare? Uroboro eri tu e volevi farmi uscire da quel mare di merda in cui mi ero cacciato. Sta deriva sulla quarta dimensione mi ricorda quel sociopatico di Lazzaretti.”

ALUCARD:”Chi??”

COVID85:”Niente, una webserie che ho visto su internet. Damnatio Memoriae mi pare si chiami. Te la consiglio! Vabbè, lasciamo perdere. Torniamo a mio figlio che viaggia nel tempo….”.

ALUCARD:”Ascolta. Io sono un fan della saga di Ritorno Al Futuro. Non voglio paradossi in questa storia, ok? I Want To Belive! Qualsiasi cosa accadrà, tu dovrai insegnare il Konami Code a tuo figlio. Quando tornerà nel passato per fare in modo che tu e sua madre vi rimettiate insieme, dovrà riuscire ad aprire la chat criptata.”

COVID85:”Ahahah. Te lo prometto, anche se probabilmente lo imparerà da solo. Solo tu puoi finire quei giochi senza usarlo.”

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