GHOSTS ‘N’ GOBLINS ARCADE (C64)

Bestemmiare nonostante i save states. (di Starfox Mulder)

Sin dal titolo è chiara la valanga di schiaffi che ci arriveranno addosso.

L’annuncio caldo degli scorsi giorni ha scosso l’internet che conta (almeno fino a 10, le tabelline del 2 le recuperiamo la prossima settimana): Ghosts ‘n’ Goblins avrà un remake, apparentemente molto figo, da parte di mamma Capcom. Esclusiva Switch per celebrare i 35 anni della saga con trailer che potete vedere QUI.
Superata la fase di smarrimento ci siam detti in redazione: ma che davvero non si è mai parlato di GnG sul sito? Recuperare ORA!

Quando si dice cominciare in mutande.

Date le centocinquanta conversioni che il titolo originale ha ricevuto dal suo lancio in versione arcade, avvenuto il 19 Settembre 1985 fino ad oggi, c’era solo l’imbarazzo della scelta e per un momento avevo pure fatto la “scelta imbarazzante” di giocarmi a fondo la versione per Amstrad GX4000, salvandomi solo grazie al fatto che non son riuscito a trovare un emulatore decente.
A quel punto la decisione è caduta per una versione homemade con le controgonadi: Ghosts’n’Goblins Arcade per Commodore 64, classe 2015 a cura del team Nostalgia.

Yes


I nostri avevano già deciso di tributare il capolavoro Capcom con una versione migliorato dell’originale uscito su C64 nel ‘86, con i livelli finalmente ripristinati a sette come nella versione arcade appunto (in originale erano solo 4) e con migliorie a destra e a manca per tutto il gioco.
Preparatevi a scendere assieme a me nel Makaimura (“Villaggio del mondo demoniaco” in originale)!
SIGLA.

TRAMA
Arthur se ne sta tranquillamente in boxer su un prato a pasturare con la sua principessa quando arriva uno sgherro del demone Astaroth a rapirla. Indossato il pesante gabbione (cit.) l’eroe barbuto ma non hypster si avvia verso il castello del marrano, pronto ad ammazzare la qualunque…anche due volte se necessario.

Il primo boss. Fingerci “Nessuno” non basterà ad evitare le botte.

GAMEPLAY
GnG è il più classico dei run’n’gun bidimensionale: si salta e si spara. Aggiungiamo che sarà possibile anche salire/scendere eventuali scale o abbassarsi all’occorrenza e la formula sarà completa. Quel che però si fa principalmente è: subire. Morti su morti per ogni possibile errore, dal non aver appreso a memoria il pattern del tal mostro all’aver calcolato male il salto. Ghosts and Goblins parte duro e poi impenna subito verso la frustrazione vera…ma passato il secondo livello incredibilmente le cose migliorano.

Tranquilli: in sta versione basta finirlo una volta. In quella originale invece…

Arthur ha a disposizione due hit point, rappresentati nel primo caso dalla perdita dell’armatura (e giù a combattere in slip) e nel secondo dalla trasformazione in mucchietto d’ossa, entrambi persi assieme se finiremo in un baratro, e un buon numero di armi alternative: torce, pugnali, asce o scudi che andranno a sostituirsi all’iniziale lancia da cavaliere.
Proprio queste armi alternative rendono il gioco sensibilmente più affrontabile ma non fatevi speranze: è un’esperienza hardcore vera!

Nella nooootte. Un demone che mi piglia, nella noooottee…

GRAFICA E SONORO
Arriviamo alla versione che ho prontamente terminato e bisogna fare una Ola ai ragazzi di Nostalgia per il lavoro svolto in maniera sublime. Il gioco gira su real hardware così come su emulatore e presenta una grafica curatissima, un sonoro ai massimi livelli ed in generale anche una cura nel level design per adattare gli stages direttamente dalla versione originale arcade che ha dell’incredibile. Ancora più lodi se si pensa che il tutto è gratis. Un omaggio perfetto fatto da veri appassionati.

Goku non sei nessuno.

LONGEVITÀ
Nel caso non lo sapeste già (difficile) e solo grazie a questa recensione foste arrivati a capire che GnG è di una difficoltà spietata, giunti a questo punto comunque avrete capito che è proprio quella a tenere in piedi il tutto. Il gioco non è affatto corto, sia chiaro, specie in questa versione con tutti i livelli originali presenti, ma una volta diventati dei veri esperti (quindi dopo aver evocato tutte le divinità di ogni pantheon concepito dalla razza umana) lo terminerete in una ventina di minuti. Tale competenza si ottiene in un tempo variabile tra “la vostra ragazza che ha finito di truccarsi” e “una canzone dei Tool”…insomma una vita.

Brusaretro o brusa il retro?

REPERIBILITÀ/COME CACCHIO CI GIOCO
E’ gratis e lo trovate QUI.
Poi se siete delle belle persone scrivete ai ragazzi del team Nostalgia e gli rendete lode per sto capolavoro.

Il grande classico d’un tempo: rifarsi tutti i boss di fila prima dell’ultimo stage.

CONCLUDENDO
Ghosts ‘n’ Goblins è un classico senza tempo per un motivo specifico: è l’esempio perfetto di un gioco senza alcun difetto di gameplay ed una spietatezza unica. La maggior parte di chi ci ha giocato ha finito per rinunciare all’idea di terminarlo ma chi ha avuto la pazienza di metterci tutta la dedizione necessaria ha scoperto un titolo capace di migliorare di livello in livello e regge, dopo 35 anni, il confronto con tanti giochi moderni.
Sì: non è invecchiato per nulla.
Come questo sia possibile è da ricercarsi nella cura con cui tutta l’esperienza è stata messa in piedi, che a discapito di una grafica ed un sonoro inevitabilmente datati (e ciononostante perfetti) tiene alta la guardia e dice ad ogni possibile Souls: “Sferra il tuo colpo migliore amico: non ti temo!

E alla fine arriva Astarotte!

BONUS
Per i molto comodoni sappiate che questa versione inizia direttamente con la schermata dei cheats attivati, quindi potete pure scegliere vite infinite o invulnerabilità. Nella solitudine della vostra stanzetta nessuno può giudicarvi con un sopracciglio alzato.

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