Outrage (1990-2020)

The Lord Of The Catering (di Bionic Cummenda)

Trenta di guerra, poi o Franza o Spagna purché se magna. Trenta di debito, l’unica durata del Buono Poliennale che potrà darvi un rendimento più alto della percentuale di Ithalia Shish al sondaggione del Mannheimer. Trenta di matrimonio, le nozze dove il perlage della sciampagneria ci esalta come i Frizzy Pazzy. E dal momento che i Trenta sono ormai i nuovi Quaranta ci mettiamo pure dentro la Velina bionda e gli anni di Exodus della scampagnata nel deserto di Bat-Mosè, una sgambata che normalmente si fa nel giro di un bimestre ma quando hai le bazze con Lui anche il possibile diventa impossibile, domenica tutti in chiesa! La vendetta è un catering che va servito freddo, e scofanarsi le libagioni alla faccia di quel giargiana che vi ha interrupto il business poco prima del coitus da libidine del Dominio Economico non ha prezzo come la Blue Falcon 9 di Captain Elon M.A.S.K., il marziano sulla pole position che conta veramente: quella di Forbes.

Jeff vai a scaricare per Bartolini, rapido! Besos Stellantis:**

L’attesa della libidine è essa stessa libidine, dice il Teorema, anche quando la libidine arriva con un tempismo da Internet Explorer. Noi siamo comunque sempre qui pronti all’appello a pipo duro attendendo l’avvento di titoloni annunciati ormai decenni or sono e mai usciti, soprattutto adesso che non vediamo l’ora di spararci in vena un’overdose della nota pillola blu e della ignota pillola rossa antiFebbra-19 pur di tornare ad avere il culo nel burro per tutte le prossime vaxanze del 2030, sempre se ce n’è di 2030. Ma torniamo una volta tanto al presente, dove la situazione è grave ma non è seria. Il 2020 sarà anche stato l’anno migliore di sempre per Nostradamus Paolo Fox, ma noi ci fidiamo solo di una volpe e lavora per l’EffeBiAi. Il nostro Starfox Mulder, con la sua rete di controspionaggio informatico composta da animali parlanti come Hackerino e il Grillo Parlante (anonimo pentastellato della prima ora dal vaffa facile), è riuscito a trovare i fondi illeciti necessari per finanziare un campolavoro agli ordini del Commodoro-64 rimasto incompiuto per trent’anni e che ha finalmente visto la luce durante la crisi più nera dell’Earthrealm dai tempi dell’invasione di Shao Khan. Vi sentite violati come una preda di McLovin? Esatto! Aprite grande sul mangianastri, il pranzo di Outrage è servito!

Sigla! (riesumata dal canale Press Play On Tubbo, concidenze?)

La Compagnia del Bit-ello (Bit-grafia di Cosmos Designs liberamente tratta dal Game Manual di Outrage)

Mi scusi, posso cotonarmi i capelli come Satomi mentre parlo col Menga? No?!

Siamo alla fine degli anni uttanta. Mentre in Italia si faceva la storia della televisione con un giovane paninaro (autoproclamatosi nullafacente e futuro comunista padano) che cercava di indovinare il prezzo all’etto della mortazza, nella vicina Austria si pianificava una nuova strafexpedition, questa volta non agli ordini del Feldmaresciallo Radetzky ma del Commodoro Vierundsechzig. Gli austriaci, come noi vicini, sono un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati e di dittatori, ma anche di programmatori. Arnold “ABC” Blueml e Hannes “Mc Sprite” Sommer sono due adolescenti della Bitel-jugend che, tra una barbosissima lezione a scuola e una esaltante sfida in sala, si incontrano per smanettare pesantemente sul Commodore 64 cercando di dopare i suoi 8-bit in modo da fargli raggiungere risultati mai visti prima e da far impallidire il giudice sportivo e le tavolate ben impiattate di molti goleador dalla narice Kirby. ABC e Mc Sprite decidono di far tag team fisso e fondano la Cosmos Designs nel 1988, software house indipendente che diventa multiplayer l’anno successivo con l’ingresso dei due new challengers Karl “Mc Lord” Sommer alla console del D.J. e Bernd “Panther” Buchegger, il creatore originale di Outrage.

Cosmonauti a spasso nel tempo

Cosmos Designs inizialmente era attiva solo nella scena delle Demo, vere e proprie opere d’arte d’avanguardia che cercavano di superare i limiti della macchina con trovate grafiche geniali o esperimenti di calcolo mai raggiunti prima. A metà tra la street art di Banksy e del nostrano Eron e l’hacking più hardcore da staccah-staccah, le Demo erano un vero e proprio atto d’amore nei confronti della console, che cercavano non solo di appagare il narcisismo competitivo dei loro creatori ma anche di far sopravvivere il Commodore 64 all’avvento della nuova generazione a 16-bit. Dal primo “It’s a Nosey” passando per il primo “effetto plasma” mai comparso su C64 con “Living Chips” fino ad arrivare al record di 118 sprites “multiplexer” su “Cosmail“, fusione dei due epici Demo “Black Mail” e “Cosmos” dove la crew chiude da vincente e dichiara al suo pubblico: “Men, we will probably leave the demo-world soon to enter the GAME-DEVELOPING BUSINESS!”. E quando il business chiama il joystick è sempre sull’attenti, taac!

Mooseca di Demo Morselli

Dopo il primo prototipo di shoot’em up verticale “D.I.S.C.” del 1989, i Cosmonauti decisero di sospendere l’attività Demo nel ’91 per focalizzarsi totalmente in titoli vario genere, come lo sparatutto “Lions Of The Universe” (nella seconda immagine si riconosce un congiunto draconico del primo boss di Outrage), l’autoreferenziale platform “Cosmox” e l’immancabile saltafossi “Fred’s In Trouble”. Anche qui un grande successo chiude la carriera di Cosmos, che appendono i codici al chiodo in concomitanza con la fine della vita produttiva del C64 con un titolo che a suo modo diventerà storico e comparirà su altre piattaforme come Atari ST, PC DOS e Amiga: “Super Nibbly”, un lombricosissimo clone di Snake più unto della gelatina sui capelli di Luke Perry in Vacanze di Natale ’95.

Ma quale 3210, semmai 90210!

Con due Deca(di)

Fedeli alla Linea (di comando)

“Sono finiti gli anni Ottanta, è finito l’URSS, finiscono i CCCP“. Potremmo parafrasare questo teorema, che ha visto tra i suoi protagonisti il Mastro Lindo passato dal corpo di ballo sovietico-bolshoi al corpus christi democratico-cristiano, traducendolo nel linguaggio macchina del retrocomputing: “Finiscono gli ’80, finisce il C64, finiscono i Cosmos Designs”. Restando fedeli alla linea del Commodoro i nostri decidono di affondare con la nave, ma non prima di aver tentato un’ultima crociata intorno al mondo degli 8-bit. È il 1990 quando Bernd “Panther”, istigato dai cosmici designers ABC e McSprite, decide di creare un suo jump and run shooter nelle rare ore d’aria concesse dalla ferrea scuola austriaca, a metà tra Austerlitz e Alcatraz. “Er Pantera” fece tutta la grafica, le animazioni degli sprite e il codice di quello che fu la prima demo di Outrage, nome scelto a casaccio sul dizionario di inglese solo perché faceva figo. Bernd frequentava un collegio e non poteva portarsi il computer nella sua piccola San Vittore. Dedicava dunque allo sviluppo solo i suoi weekend, trascorsi seduto su una sedia ergonomica di pelle sintetica con tanto di inginocchiatoio e di un tubo catodico da venerare, tra apparizioni di boss di fine livello e power up esosi. Lo svilppo di Outrage richiese 3 anni, a quel punto bisognava solo trovare qualche retro-mecenate che avrebbe finanziato i floppy disc da distribuire worldwide. L’occasione arrivò con un contest lanciato dai dischettari francesi di Boeder sulla rivista “64’er”: “Er Pantera” era pronto alla Flawless Victory!

Voulez-vous un rendez-vous tomorrow?

E vittoria sfolgorante fu! Bernd con il suo Outrage vinse la contesa anche contro il Cosmox dell’amico Hannes, aggiudicandosi sia la pubblicazione che un viaggio nella fabbrica francese di floppy-disc dei Willy Wonka del Commodore. Finalmente gli anni passati a codificare duro avevano il giusto riconoscimento e il bullismo di genitori e compagni veniva silenziato come la Walther PPK di 007. Tuttavia dopo il vittorioso annuncio iniziale gli aggiornamenti da Boeder tardavano ad arrivare, inizialmente Bernd pensò a uno sciopero degli Umpa Lumpa a 5 1/4 pollici, poi arrivarono altre evidenti scuse della gleba da parte di Boeder come il gomito che fa contatto col piede, le papille gustative interrotte e la bruschetta in un occhio.

Dopo oltre sei mesi dalla pubblicazione della vittoria di Outrage arrivò finalmente una risposta da Boeder, purtroppo era quella sbagliata. La next-generation era ormai una realtà e i francesi producevano sì floppy, ma volevano evitare un flop puntando ancora sull’ormai terminale C64. Si scusarono dicendo di non poter proseguire con la pubblicazione di Outrage e cercarono di farsi perdonare offrendo a Bernd la possibilità di scegliere qualche titolo gratis dal loro catalogo ufficiale. Bernd si sentì oltraggiato più del suo protagonista a mano armata, trasformò il suo pessimismo e fastidio in una feroce lettera di risposta e come risarcimento di guerra chiese in cambio TUTTO il catalogo della Boeder. Ovviamente i francesi si ritirarono come spesso succede quando le guerre buttano male, Cosmos Designs dichiarò la resa e Outrage rimase un sogno irrealizzato per ben due decadi di decadenza.

“Ma poi ti guardi in faccia e dici dov’è, che vuoi che andiamo con ste’ facce io e te?”

Il Ritorno del Re(tro)

Anno 2 A.M.B (After Millennium Bug). Sono passati due anni da quando un misterioso bacarozzo informatico ha infettato segretamente ogni computer e console esistente, condannando per sempre ogni futura espressione d’arte videoludica a un fatale destino: fare schifo. In rete compaiono numerosi siti alla memoria dei padri fondatori di quello che diventa un movimento di rivoluzione permanente contro il contemporaneo, è la nascita del retrogaming e con esso viene restaurata un po’ di fiducia nell’umanità ormai vicinissima al Game Over. Tra questi siti è possibile trovare anche cosmos-c64.com, una lapide ipertestuale che commemora il contributo degli austro-cosmonauti alla causa del C64. Tra le loro opere è presente anche il loro capolavoro incompiuto Outrage, un titolo favoleggiato da tutti i naufraghi sopravvissuti al tragico affondamento del Commodoro.

Cari .exe-stinti

Incredibilmente, grazie a questo coccodrillo nella rete, si manifestò un Mr. Crocodile Dundee dall’Australia che era riuscito a convertire i vecchi floppy di Panther in file .d64. Dopo un decennio finalmente Outrage tornava grazie agli emulatori, dando così ragione anche al futuro presidente americano che non ha mai smesso di considerare l’Austrialia come un’unica, prospera e indivisibile nazione fondata su canguri, Swarovski e Commodore 64.

Oceanian Anschluss

E quando si parla di annessione è subito Cruccoland. A completare l’opera di Outrage rimasta incompiuta arrivarono i tedeschi di Protovision, una sturmtruppen di sviluppatori che aiutò Panther e i suoi a sistemare tutti i glitch e i bug ancora irrisolti dopo anni di ritardi. Purtroppo la Freundship non bastò, i nuovi Protonici partners erano über-impegnati in altri progetti e dopo cinque anni di sforzi la resurrezione di Outrage era ancora lontana. La palla venne passata a Psytronic, ma anche in questo caso si rimase sempre nel solito status N.C.S. . Fino al 2018 tutto rimase nel silenzio finchè un italianissimo e sconosciuto appassionato prima, e poi il promettente Sidney Arbouw insieme a Jakob di Protovision riuscirono a compiere il miracolo sportivo completando Outrage, grazie all’aiuto internazionale di altri appassionati sviluppatori che curarono musiche, grafica e perfino le illustrazioni per il packaging. Dopo trent’anni e dopo tutto questo superquark la Leggenda è nelle nostre mani e non vediamo l’ora di smanacciarla.

Leggere doverosamente con la voce di Carpenter, o di Piero Angela

Gameplay 8

La sezione F non è per voi animali proletari!

Nei panni di un dopatissimo Rambo Rambelli, bello come Silvestro Stallone, dovrete vendicare i vostri compagni di merende riempiendo di piombo, plasma, bombe Smart e cannonate BMW Iniezione tutti i mostri demoniaci che vi capitano a tiro, prima che la barra di energia scenda a zero a causa delle fetide esalazioni inalate dal protagonista fieramente No-Mask. Ma non temete, nel momento del bisogno arriverà la più grande invenzione del genere umano seconda solo al cinepanettone: il Capitalismo. Raccogliendo i gettoni d’oro lasciati in eredita dalle carcasse nemiche potrete fare shopping compulsivo acquistando munizioni aggiuntive per le armi secondarie, petardi da 9000 chilotoni modello BFG, una seconda vita dopo quella non troppo lucida cerimonia officiata da The Pelvis a Las Vegas ed energia extra con l’immancabile cuore rossonero.

300 mila Lire per il Fuoco Rapido e sarete fuori di gamba come il Rambelli

Grafica 8 e Sonoro 9

E ciá le Puppe a Pera Pera!

Tutta l’esperienza grafica dei Cosmos, acquisita nelle interminabili sessioni di Demo Design alla ricerca dei limiti estremi della costellazione C64, raggiunge il Settimo Senso su Outrage. A metà tra l’horror fashion di Castlevania e la violenza a mano armata di Doom e Contra, Outrage è una perfetta polibibita per un ape casalingo di categoria in compagnia di un vecchio amico ritrovato dopo 30 anni ma con il fegato di un vent’enne cresciuto a Non è la Rai e Milano-Torino, il MiTo del retrogaming da bere. E quale miglior soundtrack di un bel rave di SID-Tune con Karl “MC Lord” Sommer alla console che scratcha sul Sound Interface Device del C64? Esatto! Citando Robert Yannes, l’inventore del microprocessore sonoro del Commodoro: “Avevo pensato che i chip sonori disponibili sul mercato, inclusi quelli nei computer Atari, fossero primitivi e ovviamente progettati da persone che non sapevano niente sulla musica.”. E questa non è un’opinione, è un Teorema.

Longevità 10

Neverending Story

Outrage poteva scomparire nel Nulla o affondare nella melma come il Commodoro e il compianto MC Cavallo Artax, ma ha trionfato come Atreyu a cavalcioni su Falcor mentre fa rotta tra un millennio e l’altro sorvolando il declino del mondo videoludico. Mai opera di retrogioco fu più longeva e stoica nel suo sviluppo durato oltre trent’anni, puro retroamore tantrico. Godetevi i cinque livelli punitivi di Er Pantera pensando che ha fatto fatica pure lui a finirli, vi sentirete meno soli e incapaci ma non temete. Lo siete davvero, non è solo un’impressione. Macachi, venite giù dalla pianta! Rapidi!

Reperibilità\Come cacchio ci gioco?

La polaroid dei Cosmos Designs finisce dritta dritta nella vostra Smemo

Mettete giù la cornetta, teste! Niente più “Pronto Super Mario” o telefonate da campo minato ai giargiani della Boeder pretendendo l’all-in del loro catalogo come risarcimento. Basta collegarsi al sito della Protovision e ordinare il Box con inclusa la cartuccia, il dischetto, la sfocatissima Polaroid dei Cosmos e soprattutto “A small plastic weapon for Revengeful Activities“. Milano odia, voi non siete pulotti quindi pestate duro sul CTRL!

Concludendo

Cosmico!

Dopo aver scontato il suo ergastolo a causa della sentenza senza possibilità di appello di Boeder, Outrage oggi si riprende la giusta gloria nel Paradiso dei Cavalieri del Retrocomputing. Shortare contro un business considerato terminale può essere una libidine da SEGA speculativa per tutti gli Hedgehog-Funds, ocio però che da qualche parte in giro per l’underground retroludico c’è sempre un anonimo e sconfinato numero di inattuali fanatici del nostalgismo pronti all’appello e disposti a tutto pur di ribaltare la situa e portare il valore delle azioni dell’usato garantito TO THE MOON! E passare dal Game Over al Game Stonk è un attimo, taaac!

Citazione:

“Il miglior modo per vendicarsi dei propri nemici è diventare più ricchi di loro.”

(Diogene e r/wallstreetbets per il cinismo)

Un pensiero su “Outrage (1990-2020)

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