Yie Ar Kung-Fu (1985)

Sono un guerriero di strada e tu ti prendi retrogioco di me (di Bionic Cummenda)

Pachidermici sumoka che smanacciano a random esclamando saluti da shangai. Sventole che sventolano affilatissimi ventagli a prova di arrotini e ombrellai. Giargiana battezzati con l’etichetta di un noto tè infuso di cinesate che sognano draghi e braghe. Se avete direzionato il joystick sulle coordinate dello Shoryuken pensando all’adipe dipinto di kabuki di E. Honda, allo spacco inguinale e alle vampate svampite di Mai Shiranui o peggio ancora al maialino trasformista Oolong che voleva scomodare il Drago per un assaggio di intimissimi, allora ci tocca comprare tre consonanti per voi: N.C.S. . Niente Superbottedistrada II Turbo, Fatality & Furious o palle di pugili sovietici, contate fino a due in mandarino e rispettate la marca del primo grande menaduro tête-à-tête written and directed by Konami: Yie Ar KungFu!

Sigla!




Gameplay 9

Imagine all the Challengers

Battuto sul tempo di qualche mese da Karate Champ, vero capostipite del calcismo videoludico a incontri, Yie Ar Kung-Fu è però il padre ideologico dei grandi capolavori del retrogioco manesco che tanto piace a noi simpatizzanti del Progetto Mayhem. Nei panni maoisti di Oolong dovrete affrontare una serie di World Warriors a suon di slappe e pacconi, che potrete combinare miscelando pugni e calci con i vari tasti direzionali per svuotare le otto barre di energia che separano il vostro avversario dal K.O.

Lo Stride Punch che fa venire la strizza anche a Johnny Cage

Piatto unico e nada secondi o terzi round, zero mosse speciali o ultracombo ma state certi che nessuno vi toglierà la libidine di godervi un’impeccabile vittoria sfolgorante targata “Perfect“. Perfetta, come il panta bello dritto nell’armadio. Taaac!

Grafica 8 e Sonoro 7.5


Here comes a new Challenger! E questa volta sono davvero nuovi, non i soliti dodici + quattro che si ripropongono ogni volta come lo spago dopo un after particolarmente impegnativo e very hard. Via allora con la radiografia!

BUCHU

Sumo Headbutt!

Lottatore di sumo dal nome martellonico che richiama la botta di fortuna per eccellenza. A differenza del suo nipponico successore che sfida i suoi nemici a bagnomaria nella spa, il nostro ci risparmia il tanga concedendosi solo il maggioratissimo décolleté alla Robert Paulson, salutando l’arrivo delle percosse dell’avversario in stile Chinatown con un bel “Ni Hao!“.

STAR

Sdraiata a terrra come i Doors

Acconciatura da Chun Li e pigiamone rosa di ordinanza per la prima combattente al femminile della Storia dei picchiaduro one-on-one. Il nome però non c’entra nulla con i baci stellari che vi potreste aspettare, ma allude ai micidiali shuriken che la nostra squinzia vi lancerà addosso a velocità Shin

NUNCHA

E Fei Long muto

Anche qui la fantasia non manca, questo ragazzone dal kimono d’oro farà ruotare l’omonima arma manco fosse una fusione tra Segata Kenshiro e il tartarugatissimo Michelangelo. Kim Rossi Stuart is nothing

POLE

Pole Dancers

Altro grande ultrà delle TMNT, in questo caso viene chiamato in causa Donatello e il suo lungo arnese. In realtà Pole preferisce utilizzarlo per il salto in alto e i balletti a gambe levate sul palo, ma noi lo preferiamo quando bastona gli avversari peggio dell’allenatore delle Seven Fighters.

FEEDLE

Lucha Tag Team

Qui c’è un grosso problema di connotati e personalità. Non si capisce infatti se Feedle porti una maschera gialla da luchador o abbia una lettera V al posto della faccia. Noi e il suo visagista rimarremo con il dilemma esistenziale dovuto a queste decisioni tremende stile Alfetta Turbo-BMW iniezione, le stesse che ci affliggono ogni volta che tenteremo di colpire l’originale in mezzo a decine di cloni di questo kombattente. Un po’ come scegliere tra uno Street Fighter e l’altro.

CHAIN

Dilemmi anagrafici livello Vega, Balrog e M. Bison

Altro peso massimo armato di Vampire Killer, la micidiale catena che fece la fortuna di Casa Belmont e Konami. Anche in questo caso Ein Zwei Kung-Fu fa la parte del pioniere come il papero più ricco del Klondike.

CLUB

Colpiscimi più forte che puoi! Dove? Stupiscimi!

Abbiamo già citato Bob Paulson e quindi si è già detto troppo, conoscete tutti la prima e la seconda regola e allora zitti e Yar.

FAN

Yie Art Déco

Potremmo dire Kitana Shiranui, senza nulla togliere alla nostra Morgana. Tra l’altro la affronterete sulla pedana del torneo Tenkaichi proprio come la sua omonima Lan Fan, quindi non fatevi distrarre dal panorama di elastici come quell’animale di Dhalsim Nam.

SWORD

Twister

Molto prima dei duelli a mano armata di Toshinden e Soul Edge c’era lui, Sword, il guerriero mascherato armato di spada Dao. Avremmo preferito uno gnomo armato di ascia ma evidentemente il pubblico non era ancora pronto.

TONFUN

Er Monnezza col manganello

Qui ci si dà di gomito come dei veri bomber, seguendo la Divina Scuola della Sacra Libra per tonfare duro sulle cascate dei Cinque Picchi. Tonfun è l’ultimo challenger col manganello facile, prima dello scontro finale contro il vostro alter ego.

BLUES

Assholo finale

Final Round versus la vostra controparte, in un combattimento senza esclusione di colpi grossi tra spaccate alla Crusty Cage. calci rotanti alla Chuck Norris e pianobar alla Umbertone Smaila.

Ocio allo Yoga Fire!

Ma prima di sapere come non va a finire concediamoci qualche minuto di carosello Konga-Fu con il feat. di Darth Vader e Rey Mysterio.



Longevità 8

Tutti giù per terra!

Tre sole vite, un solo round a combattimento e nessun lieto fine per il nostro Oolong. Il figlioccio Strit Faita almeno in questo caso ha saputo fare meglio, regalandoci il miglior finale non solo per i picchiaduro ma per l’umanità tutta: quello di Ryu. Consoliamoci sapendo che anche Oolong il Drago Nero continuerà a combattere a oltranza finché avrete ancora vite e voglia, e di certo non sarà la seconda a scarseggiare.

Reperibilità\come cacchio ci gioco?

La piatta giusta

L’originale versione da sala di Konami è disponibile anche per NES e MSX, mentre la versione Image Software del marchio Ocean si è occupata del porting per pregevoli home computer come Amstrad, Commodore, ZX e perfino il BBC Micro prodotto nientemeno che dalla nota emittente al Servizio Segreto di Sua Maestà.

Concludendo

Clash of Corporations

Resident Evil vs Silent Hill, Mega Man vs Castlevania, Bionic Commando vs Mystical Ninja. L’eterno derby tra Capcom e Konami ha diviso generazioni di retrogamers, ma almeno una certezza ce l’abbiamo. Il vero Sensei del menaduro è Konami, e oggi vogliamo rendergli giustizia dopo anni di soprusi. Parola di un Maestro vero, che proprio oggi ha dichiarato Game Over e che vogliamo ricordarlo così: bello, parruccato e incazzato.

Citazione:

Ryu: “Conosco il Kung-Fu”

Oolong: “Dimostramelo”


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