NON E’ LA RAIDEN #13

Uè Animali! A un mese dalla sua ascensione al paradiso dei parolieri vogliamo dedicare questa rubrica di varietà retroludico proprio a colui che ne è stato l’ispiratore. Come un vero game designer del tubo catodico, la Buonanima ci ha esaltati non solo musicando i tuca tuca con l’Enzo Paolo smanacciante sulla carramba della Raffa, ma anche dirigendo artisticamente le nostre Domeniche In aiutandoci a vincere il tedio domenicale, mentre ci scervellavamo con il cruciverbone in compagnia dell’Edwige che ben conosce la risposta alla 69 orizzontale.  In particolar modo vogliamo ricordare il Caro Estinto per il più grande atto di Servizio Pubblico televisivo votato alla salvezza del giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica grazie all’arrivo sulle reti privati del Biscione di un esercito di mandrille adolescenti saltellanti e poco vestite, che fecero crollare immediatamente gli ascolti di Bim Bum Bam e di conseguenza favorirono l’aumento delle razioni e delle azioni dei Rotoloni Regina e della Scottex. Certo, quella non era la Rai, ma tra le doti orali dell’Ambra, le hot line piene di indecisioni amorose dell’Yvonne e gli stacchetti di danza e di coscia dell’Alessia possiamo dire di aver provato per la prima volta un’ammirazione quasi divina di fronte all’apparizione miracolosa di tutte quelle Beate Vergini in fascia protetta. Per la nostra rubrica abbiamo scelto il Dio del Tuono e delle Fatality Enel come testimonial, ma oggi ristabiliamo le gerarchie e omaggiamo Monsignor Gianni Boncompagni, Presidente Eterno della televisione italiana e della Gestapo televisiva, come da lui stesso proclamato in una sua celebre dichiarazione:

“Il mio sogno è una polizia televisiva. Guidata da me, naturalmente.”

Sigla!

 

CHE PATATRAC! MA SEI PROPRIO UNA PATATA!

Gianni in Bona Compagnia.

Dieci anni prima delle grandi sfide a colpi di malelingue, cunilingue, invidie reciproche e gaffe tra le ragazze di Non è La Rai, il Bonco portava sugli schermi italiani il trio di gemelle argentine Trix, ovvero le Tre Grazie che per la prima volta lanciarono in televisione la visionaria idea di self-packaging all’insegna del ritocchino per tutte le adolescenti che volevano fare carriera investendo nella start-up del futuro: essere soubrette. Come delle giovanissime suffragette televisive, che lottavano per il loro sacrosanto diritto di essere rappresentate istigando orgogliosamente il maschio a compulsivi atti di autoerotismo, queste paladine dell’emancipazione della patata a reti unificate facevano impennare gli ascolti (e non solo) sostituendo le facce da culo dei conduttori maschili con i culi da facesitting delle nuove matrone della Radiotelevisione Italiana.

Pac-Mania!

Il 1981 è anche l’anno in cui fa il suo debutto la prima grande protagonista femminile della storia videoludica. Dopo il grande successo mondiale di Pac-Man dell’anno precedente, tutto l’universo videoludico è preda di una labirintite senza via d’uscita. Facendosi largo tra una serie di cloni più o meno riusciti, gli sviluppatori della Namco decidono di mettere il loro figliol prodigo Pac-Man sotto le sapienti mani del visagista delle dive, camuffandolo in un ermafrodito-transformer più ambiguo dell’Amanda Lear e della futura Primadonna del preserale firmato sempre dal nostro buongustaio Boncompagni: Eva Robin’s, all’anagrafe Roberto Maurizio Coatti.

Gianni concorrente del Torneo VIP di Pac-Man sulle pagine di Electronic Games n.6 del giugno 1984. Si classificò secondo con 3.500 punti.

Per ingannare gli sprovveduti fan quei furbacchioni di Namco simularono il rapimento del vero Pac-Man mandando in suo soccorso la fantomatica Ms. Pac-Man. Un nome e un volto che, per tutti coloro che hanno riflessi rapidi per eludere le trappole infide dell’Ammiraglio Ackbar, non lascia spazio a travisamenti e travestimenti ingannevoli: Ms. Pac-Man non è altro che l’originale Pac-Man con un po’ di rossetto sbaffato, addestrato in un booty-camp al Muccassassina sotto la supervisione del Commissario Wladimiro Guadagno.

Barba incolta stile Gillette sulle guance, imperdonabile pelo sul polpaccio, culo basso da camionista. Non c’è dubbio: it’s a Trap!

Chi di scopiazzata ferisce, di scopiazzata perisce. Si potrebbe dibattere per ore sulla reale identità sessuale di Ms. Pac-Man, scannandosi reciprocamente per decidere se sia stat* o meno la Primadonna protagonista del palcoscenico videoludico. Che ci sia o no la sorpresa in sto pac-co di patatine l’esito è solo uno: negativo! Infatti gli autoreferenzialissimi e autofotocopiatissimi di Namco vennero battuti sul tempo di pochi mesi proprio dai loro storici stalker: quelli della Universal Entertainment Corporation. Dopo aver sputato in faccia al diritto d’autore clonando il celebre “Dig Dug” della Namco e ribattezzandolo con lo sgamatissimo nome di “Mr. Do!”, i tarocchissimi intrattenitori di Universal presero il classico labirinto di Pac-Man inserendo i tornelli della Stazione Lambrate e sostituendo i goldoni-fantasma con dei letali scarrafoni.

Un disegnetto della situazione.

Vedete quella pallina rossa con delle pseudo-antenne gialle? Quella cosa simile a un pomodoro pachino è una coccinella. State forse cercando i puntini neri? N.C.S: non ci siamo! La nostra coccinella è femmina e ovviamente non si fa mancare le sue sessioni di scrubbing, eseguite con l’immancabile carta vetrata per rimuovere ogni impurità presente all’appello sul PH. Ora usate ancora la fantasia liberando la vostra mente dopo decenni di arresti domiciliari per atti osceni immaginari e fate salire la libidine, idealizzando la vostra coccinella come una pin-up psichedelica che ammicca maliziosa volando su ali della stessa sostanza di cui sono fatti i cartoni di LSD. Carramba che fortuna! La prima madrina della storia videoludica è Lady Bug!

La coccinella porta fortuna. Che culo!

Una coccinella sempre attenta alla linea e all’importanza della patata come alimento principale di una sana dieta finalizzata a soddisfare gli appetiti del maschio 100%, come dimostrato dal menù dei punteggi dove la sweet potato (ci siamo capiti? Eh testina?) non a caso raggiunge la soglia limite oltre la quale c’è solo la libidine (e la radice di rafano) over 9000!

Per tutte le coccinelle che non si accontentano di un misero cetriolo da 1000 punti.

 

SARANNO FAMOSE

Cocca de babbo, areggimi!

La prima volta con una scarrafona? Non meravigliatevi cari animali proletari. Ci siete passati tutti, voi che non potete permettervi un esordio in grande stile girando il pilot di una interminabile serie di sex-tapes con la più esosa debuttante di Cinderella Escorts. Anche questa volta vogliamo soccorrervi per salvarvi dalla vostra miseria sessuale videoludica: dopo un difficile e impegnativo casting sui comodi divani in pelle di foca degli studi della Bit-elloni Mansion, vi proponiamo le più gettonate retropatonze che sfileranno nella nostra personalissima versione Bit-elli del Calendario Pirelli, accompagnate dalle giovani promesse selezionate dal Bonco sui comodi divani in ecopelle degli studi di Cologno-Monzese.

Ambra Valentine

Carismatica, aggressiva, capace di trasformare con un solo sussurro sull’immancabile auricolare tutti i suoi telespettatori in zombie desiderosi di succhiare il suo provocante cervello, scatenando una frenesia sapiosessuale irrefrenabile. La nostra First Lady Ambra Valentine è contagiosa e incurabile come il T-Virus.

Laura Zelda

Per molto tempo è stata più famosa del suo spasimante grazie ai suoi aristocratici e sontuosi striptease, compiuti all’insaputa del suo lui che distrattamente insegnava poesie a Uan e ai Kokiri. Ora è prigioniera di Ganondorf nella castello del Grande Fratello VIP e solo il suo dialettico eroe-presentatore potrà salvarla, accompagnato dal fido ronzino Laurenti.

Alessia Chun-Li

Alessia conduceva “il gioco del desiderio espresso il giorno del suo diciottesimo compleanno”. Ammettiamolo: quel nostro desiderio rimasto irrealizzato era proprio lei. Con il suo sguardo da Double KO, i suoi stacchi di coscia kung-fu e con un lato-b insaziabile che lancia la taunt istigandoti con un beffardo “Here Comes a New Challenger”. La prima, indimenticabile combattente videoludica che ti faceva girare come un elicottero lo spinning bird!

Miriana Croft

La velina accademica sempre aggiornata sulle ultimissime e sulle paperissime dei suoi avventurosi spasimanti, pronti a rischiare la reputazione pur di conquistare il cuore e soprattutto il petto della nostra divulgatrice televisiva piena di dilemmi esistenziali, che ci spiazzava chiedendoci “perché viviamo?”. Dopo anni di attesa ecco la risposta: abbiamo vissuto per vederti diventare una MILF e ammirare la crescita esponenziale delle tue taglie artistiche a ogni tuo nuovo passaggio sul palinsesto e sulle piattaforme Sony, Sega e PC.

Francesca Shiranui

 Di certo non famosa come la sua collega di menare Alessia Chun-Li, la Franci esibiva dei generosissimi articoli anatomici sponsorizzati Dietorelle, che spesso sbucavano fuori dal succinto kimono per la gioia dei paparazzi di Novella 2000. Ma la nostra poliedrica presentatrice del gioco delle metamorfosi non aveva certo paura di mostrarsi, infatti fu una delle prime a posare desnuda sulle pagine patinate dei sexy mensili televisivi come Tele Tutto. In più era pure di Bellaria, il che la rendeva territorialmente (ma soprattutto virtualmente) bella e possibile per tutti i Bit-elloni.

Yvonne Lockhart

“Mi ami? Ma quanto mi ami? E mi pensi? Ma quanto mi pensi?” Indecisa come la Tifa di fronte al grosso e minaccioso spadone di Cloud, la fidanzatina preferita dai centralinisti della SIP lasciò presto il programma, cedendo il posto a donne angelicate e di poco talento come quella suora di Aerith. Le sue Limit a ripetizione erano come gli incessanti squilli sul cellulare che ci ricordavano di essere fidanzati tutte le volte che volevamo parcheggiare promiscuamente il Chokobo nella stalla sbagliata.

Antonella Peach

Persa tra gli enigmi del Cruciverbone e tra introvabili castelli, la Principessa della Squadra delle Bionde e storica antagonista di Miriana finiva sempre per cadere vittima di memorabili gaffe, che spaziavano tra un dileggio involontario contro i diversamente abili e una impropria invettiva animalista durante la solita marchetta di Annabella. La paladina dei visoni e di tutte le bionde ingenue e sprovvedute che tradiscono gli sponsor e la banalità di Mario con l’irriverente e indifendibile l’antagonismo Koopa.

Sonya Gerini

Chi avrebbe mai pensato di potersi scatenare tra spasmi di eccitazione alla vista di teste mozzate, corpi carbonizzati, braccia mutilate e frattaglie sparse sul corpo di una fatalona biondona? Se oggi anche l’Animality non è più un tabù lo dobbiamo alla sanguigna e aggressiva Sonya Gerini, che ha sdoganato un inconfutabile teorema: quando una ti chiede “lo famo strano?” puoi già considerarla una Flawless Victory in partenza.

Joanna Galassi

Pronti a un Deathmatch FPS nello spietatogioco delle chiavi del motorino”? Se volete impennare di nuovo sul il vostro Booster Polini dovrete cercare le chiavi nei pertugi oscuri del profondo Perfect Dark della nostra Joanna. Di “acqua “ne troverete parecchia, ma occhio ad avvicinarvi con cautela quando Jo chiama il “fuochino” e cercate di non premere il grilletto sbagliato quando esclama “Fuoco!”. Potreste ritrovarvi il pistolino bersagliato da un pistolone Falcon 2.

Samus Quaranta

Per cosa sta quel magico numero? La taglia dell’abito da sera? Una nuova combo del Kamasutra? L’annata perfetta per una cougar? L’ernia nella smorfia napoletana? No, sono i minuti che vi serviranno per togliere l’armatura gravitazionale della vostra Samus, per poi unirvi a lei nel Nirvana del Medroidvania.

Carmilla Bonaccorti

E che, ci dimentichiamo di lei? La mistress che metteva in riga tutto il gregge e vigilava come un lupo famelico pronto ad azzannare chiunque si fosse avvicinato. Con la sua cartellina e i suoi occhiali da professionista ha fatto nascere in tutti noi il desiderio di essere sgridati in malo modo dalla prof. di scienze naturali. Si dice che il neo presidente francese sia stato una delle prime vittime di Carmilla e dell’irresistibile longevità vampirica della GILF.

Bonus Stage: Sabrina “Croft” Impacciatore

 

DONNE, DU DU DU

V’appartengo!

Decenni di lotte femministe sono nulla rispetto al servizio alla causa di genere che la televisione italiana ha offerto, grazie al sacrificio sull’altare della dignità perduta di eroine come le veline, le spintarelle, le letterine e le ragazze di Non è la Rai. Il premio nobel per la matematica Ian Malcom affermava: “Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri, Dio crea l’uomo, l’uomo distrugge Dio, l’uomo crea i dinosauri, i dinosauri mangiano l’uomo, la donna eredita la Terra.”. Si chiude l’epoca del maschio , salutate l’epoca del genderswap! Lo Jedi è donna, il Signore dei Draghi è donna, Thor è donna, il Führer è donna, il Presidente del FMI è donna, il Presidente della Trilateral è donna, il Ministro della Difesa è donna e lo è anche quello dell’Istruzione (pure la Laurea è donna, ma il Ministro non ce l’ha), il “facente funzione” di Sindaco di Roma è donna, il Segretario della CGIL è donna, il Papa ancora non lo è, forse anche Dio è donna ma se è così allora sicuramente Gianni Boncompagni è il suo Profeta. Ambrah Akbar!

“See you later!”

3 pensieri su “NON E’ LA RAIDEN #13

  1. Bellissimo articolo caxxarola, non conoscevo il blog ed avere un battesimo di fuoco con questo pezzo è il top! 😀 Pur essendo un retrogiocatore incallito non ero assolutamente a conoscenza del fatto che il Giannino fosse un amante di Atari, Intellivision e company… Penso che anche lui sarebbe stato fiero di questo pezzo. Complimenti davvero… Ora corro in bagno che la carrellata finale ha lasciato il segno! Tope, videogames, Domenica In e sei in pole position… Taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaccccc

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    1. Hienoa työtä ja mielenkiintoisessa muodossa!Onkohan Nutrix sellaisenaan sovellettavissa kokeiluksi MS-taudin oireita helpottamaan vai tulisiko jotain erityistä huomioda vielä esim. gluteenin tai vaikksd maidon suhteen?Onko jotain muita ravinnon tekijöitä jotka ovat “kriittisiä” juuri MS-tautia sairtastavalle?

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