STURMWIND (DREAMCAST – 2013)

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Bentornati dal vostro nuovo Bitellone preferito!!!
Mentre sono seduto in veranda e mi godo il tramonto delle Hawaii, penso alle cose che apprezzo davvero nella vita. Macchine scintillanti, belle donne, cocktail, tutto quello che si può desiderare no? Eppure ci sono momenti in cui mi trovo a riflettere sul passato…magari senza neanche farlo apposta.
Immaginatemi al tavolo con una bionda tutta curve… i bicchieri si incrociano per un brindisi e poi…arrivano le chiacchiere su com’era bello quando eravamo più giovani, quando andavano di moda le camicie a fiori ed i baffi folti. “Ma io sono sempre così”, le rispondo. “Infatti mi piaci per questo”, dice lei sorridendo. La serata finisce bene, ma poi il pensiero ritorna.
Che fine fanno tutte quelle cose che passano di moda? Cosa succede ai miei adorati “giocattoli tecnologici”, quando vengono messi da parte?
Il progresso, si sa, impone delle vittime e la tecnologia inevitabilmente lascia indietro vincitori e vinti. Ma non tutto è perduto!
Ci sono persone che ancora credono nel passato e lo supportano, lo alimentano.
Ed ecco quindi console e computer “storici”, ricordati ormai solo da appassionati e nostalgici, che ricevono nuovi giochi ogni anno, sviluppati con passione e dedizione da veri e propri eroi romantici. Ma per voi questa non è una novità, giusto?
I miei cari colleghi Bitelloni ne parlano spesso (almeno così mi hanno detto).
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Oggi tocca a me affrontare l’argomento e vi porto uno degli esempi più interessanti in assoluto: Sturmwind, sparatutto a scorrimento orizzontale del team tedesco Duranik.
Nato in origine su Atari Jaguar nel lontano 1997, col nome provvisorio di Native, il gioco è stato poi spostato su Nuon, una delle console più oscure di sempre (che però avete visto all’ultimo raduno Bitellonico di Maggio), trovando infine casa su Dreamcast. Uscito sotto etichetta Red Spot Games nel 2013, Sturmwind è la dimostrazione di come bravura e testardaggine possano vincere la sfida del tempo.
maxresdefaultDopo un coreografico filmato introduttivo, veniamo introdotti al menù principale, attraverso cui possiamo entrare nel vivo del gioco. Ci aspettano sedici livelli di azione al cardiopalma, suddivisi in sette mondi, con un centinaio di nemici diversi ad attenderci ed una ventina di giganteschi boss da affrontare. Considerando la media di uno sparatutto di questo tipo, siamo su livelli assolutamente impressionanti.

sturmwind5Tanto per cominciare, graficamente Sturmwind fa cadere la mascella a terra. I programmatori hanno spremuto la Dreamcast come un limone ed il risultato si vede eccome. Il motore grafico presenta elementi bidimensionali e tridimensionali perfettamente fusi insieme, fondali interattivi, effetti particellari, riflessi, simulazione di liquidi e tonnellate di nemici contemporaneamente su schermo.
I livelli sono sorprendentemente vari, sia per ambientazioni che per tematiche, e sono contraddistinti da una fluidità ineccepibile, che si mantiene costante anche quando incontriamo i giganteschi boss, animati in maniera splendida. Vedere muovere il tutto su schermo fa una certa impressione, soprattutto quando la nostra cara Dreamcast è attaccata in Vga ad un monitor a tubo.

Sturmwind04Anche il reparto audio si difende benissimo, con una colonna sonora di ottima qualità (come ci si aspetta dai compositori tedeschi), sempre calzante e integrata nell’azione. Anche gli effetti sono ben realizzati e roboanti al punto giusto.

Uno degli aspetti più interessanti di Sturmwind è di non essere stato pensato per un pubblico di soli smanettoni. Anche chi non ha grande esperienza nel genere si troverà perfettamente a proprio agio, grazie alla possibilità di scegliere il livello di difficoltà, nonché di poter salvare i progressi ogni volta che si supera un livello. In questo modo la sfida è più accessibile e rende il gioco davvero per tutti. Sono supportati tutti i tipi di controller, dal pad standard agli arcade stick, la VMU e persino il Rumble Pack (che è anche configurabile).

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Oltre alla modalità normale è presente anche la arcade, dove dobbiamo superare sei livelli senza continuare, e tutta una serie di extra come i trofei (simili a quelli dei giochi moderni) che aprono una sezione dedicata ai disegni preparatori, sketch e modelli. E’ presente anche la possibilità di poter inserire il proprio punteggio sul sito ufficiale del gioco.
sturmwind-02Quindi che dire? Sturmwind è un vero e proprio atto d’amore verso la Dreamcast.
Al momento non sono previste altre versioni, per cui la possiamo considerare una validissima esclusiva, che merita assolutamente di stare nella vostra collezione.
Se poi siete in vena di spendere e volete cercare la limited edition, ci troverete anche un cd con la colonna sonora e uno dei boss (una piovra gigante) in una tenerissima versione peluche.

Il passato è passato, ma può rivivere sempre, l’importante è non smettere di sperare e sognare. E ora scusatemi, ma il dovere mi chiama!!!
Vi auguro un Agosto pieno di sole e conquiste. E se passate vicino a casa di Robin Masters, fatemi un fischio che facciamo un giro in macchina insieme.

Buona estate a tutti!!!

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MAGNUM CD-i

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