Worms (1995)

Possibile che sul blog dei Bit-Elloni non si fosse ancora parlato di Worms?
Strano, stranissimo, eppur vero! Questo mese, scelto da Magnum CD-I come mese della guerra in barba allo spirito natalizio, diventa la ghiotta occasione per recuperare. E allora, invertebrati siano!

TRAMA

Worms, ambientato principalmente su isolette e altri paesaggi che si generano in maniera casuale, vede protagoniste due fazioni di vermetti che si sfidano all’ultimo sangue per prendere possesso del territorio.
Non ci è dato modo di sapere da dove nasca questa rivalità, ma immagino che quando non si hanno mani, piedi, occhi e orecchie la vita possa rivelarsi noiosa e si abbia bisogno di inventarsi qualcosa per tirar sera.

Sì beh, chissà che vita interessante c’hai tu, s****zo!

GAMEPLAY

La modalità di gioco di Worms prevede che ogni squadra, composta da più vermi e comandata da un giocatore umano (se ve la sentite di definirvi così) o dal computer, lanci un attacco a turno. Dico “lanci un attacco” e non “attacchi l’avversario” volutamente, poiché la prima cosa che imparerete è che, se avete la mira del vostro amico Gigi dopo una serata a mischiare vodka e rum, finirete per portare a morte certa i vermetti che comandate, assicurando la vittoria al nemico.
Vittima dell’impatto con le armi è anche l’ambiente di gioco, che viene quindi modificato a ogni partita, diventando potenzialmente diverso tutte le volte che si gioca.
A disposizione degli striscianti commilitoni c’è un arsenale di armi bianche, armi da fuoco, armi comandate a distanza e pure oggetti utili per spostarsi o, appunto, per impattare sullo scenario.
Va sempre ricordato, inoltre, che un verme che cade in acqua muore istantaneamente, quindi anche quella di fargli mancare improvvisamente il terreno sotto “i piedi” può essere un’ottima tattica.

GRAFICA & SONORO

Responsabile dello sviluppo di Worms (o almeno dei primi capitoli dell’interminabile serie) è Team 17, che in questo caso rimane fedele a una certa impronta cartoon già messa in pratica con Superfrog. Quindi, fondali coloratissimi e oggetti dal bordo più che marcato per immergerci in un mondo di fantasia.
Il sonoro punta invece tutto sull’ironia: non c’è una vera OST ma un motivetto da strategia militare degno del miglior Rambo, mentre i vermi hanno improbabili voci da adulti!

Ve l’ho detto che c’è ironia!

LONGEVITÀ

Molto, molto, molto alta! Non so quanto sia divertente giocato contro il computer, ma Worms è a mio modesto parere uno tra i videogame più spassosi con cui sfidare gli amici a interminabili sessioni guerrafondaie.

CONLCUDENDO

Che dire bitellini e bitelline, mi collego al paragrafo “longevità” per farvi notare che ci troviamo sotto le feste e il tempo non manca: perciò caricate le armi e sterminate i vermi nemici!
P.S. Se volete fare i ricercati, e soprattutto fare contento il nostro Magnum, recuperatelo su Atari Jaguar!

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