Bad Dudes Vs. DragonNinja (1988)

Reagan Youth (di Bionic Cummenda)

Six pack di uova 10+ più esose di una mestolata di Almas Caviar da 25k paperdollari al chilo. Docce fredde per evitare di veder scorrere nelle fogne cascate di diamanti che finiranno nel dopatissimo bilancio del servizio idrico integrato. Una striscia di farina zero che costa più di una pista Gran Prix di bamba. Cosacchi flagelli diddio desiderosi di abbeverare i loro destrieri nei fontanoni di San Pietro, inconsapevoli del fatto che sono stati già sgocciati da battaglioni di cinghiali molto setolosi. Indici di borsa da Black Monday, ma anche Thursday, Wednesday e tutti gli altri Happy Days per gli arraffoni delle vendite allo scoperto. Insomma, c’è una buona notizia per chi come noi è un negazionista dell’esistenza del Terzo Millennio: è tornato il 1988! O forse no? Il continuum spazio temporale deve essere stato irrimediabilmente compromesso dal solito McFly di turno con la sindrome edipica. Niente Pentapartito al governo nazionale ma tanto nostalgismo per il Partito Unico. Sovietici con yacht più grossi di una portaerei che hanno rottamato le loro poraccissime Trabant in cambio di limousine a tre piani con black jack e squillo di lusso. La Regina non c’è più, è morto Berlinguer qualcuno è pre, qualcuno è post e la leadership della Lady di Ferro ha una data di scadenza più breve di un cespo di lattuga della Standa

Flawlettuce Victory

Ma noi come negli anni della Milano da Bere siamo profeti di un mondo dove verranno abolite le tasse e l’assistenzialismo terzomondista per goderci la libidine dei sonic boom ego-nomici nei nostri privé del Primo Mondo, all’insegna della rinascita del turbocapitalplutopippoliberismo più sfrenato targato reaganomics. E anche questa volta non ci saranno brigatisti o clan di DragonNinja a fermarci. Bad Dudes, watcha gonna do when they come for you?

Sigla!

Trama

Quei poco bravi ragazzi

Una setta omicida di animali proletari ninja votati anima e corpo alla onorevole memoria di Mystical Tango progetta un piano quinquennale per distruggere il capitalismo dopo il fallimento rivoluzionario guidato dalla rediviva mummia di Lenin. L’obiettivo è nientemeno che lui, il ragioniere del fiscopiattismo, il tritatutto della spesa pubblica, il cowboy della distruzione mutua assicurata: il Megapresidente Ronald Reagan.

Prima dei ninja Ronnie fu ostaggio dei Cormanos

Ronnie, come viene affettuosamente rinominato in questa situa, viene rapito in circostanze poco clare dai DragonNinja, diventati ormai i capolista dei listone most wanted FBI, sorpassando i nemici extra tabagisti e poco terrestri di Starfox Mulder. E a quel punto gli yankees cheffanno? Attacco nuculare su tutti i dojo di Tora! Tora! (niente Bora, qui soffia solo il kamikaze)? Marines G.I. Joe con proiettili a salve e pistole ad acqua perché sia mai che uccidano qualcuno in fascia non protetta? Tutta la Foxhound al completo a bordo di un Metal Gear con corazza antishuriken? Negativo! Il mascellone di turno dei servizi segreti convoca nella seleção due drughi di strada che menano come doppi draghi e hanno nomi importanti che renderebbero orgoglioni Donato Mitola e la Skuola di Polizia dell’Earthrealm: Blade e Striker.

Ora che siete arrivati fin qui potete sparaflasharvi e dimenticare questo spiegone, la trama si riassume in una sola frase che è diventata uno dei meme simbolo del calcismo beat’em up retroludico:

“President Ronnie has been kidnapped by the ninjas. Are you a bad enough dude to rescue Ronnie?

E se siete ancora in zona N.C.S. abbiamo anche il diagramma di flusso, un vero lusso.

Gameplay 8

Trasporti eccezziunali veramente

Il jingle di apertura cantato da un tristemente noto galeotto cita un immaginario tête-à-tête tra i già menzionati DragonNinja e il capoclan dei retroninja: Shinobi. Esce infatti un anno prima dei Bad Dudes e batte sul tempo anche un altro grande guerriero mascherato: Ryu di Ninja Gaiden. Joe Musashi è il sensei che ha portato al successo mundial il beat ‘em up bidimensionale, entrato in scena nel 1984 con il padre di tutto il menaduro a scorrimento Kung-Fu Master ed evolutosi poi in titoli più dinamici come Double Dragon, Final Fight o Cadillac & Dinosaurs. Bad Dudes è l’anello mancante tra la rapidità e l’immediatezza di Shinobi e la libidine tag-team di Double Dragon, nei panni di Blade o Striker affronterete i giargiana senza volto utilizzando pugni, calci volanti e armi assortite come gli immancabili nunchaku o il campione di televendite: il coltello Shogun. Chef Tony is nothing. Arrotinoooo!

Due soli tasti, uno per il salto e l’altro per le superbotte. Se cliccati insieme durante il salto scatta il Tasumaky Senpuu Kyaku di ordinanza che piace tanto anche ai due bros. Billy e Jimmy Lee, mentre se strucherete a lungo il butòn degli schiaffoni caricherete un pugno infuocato degno del dragon fisting di Liu Kang. Tutta la ninjeria avversaria sarà liquidabile con un solo colpo, mentre voi potrete resistere alle percosse grazie alla barra di energia rigenerabile con le bollicine preferite dal vostro gastrointerologo: always Coca Cola!

Pubblicità occulta livello Lin Kuei

Grafica 8 e Sonoro 7

Tutti gli uomini mascherati del Presidente

Tra i ninja kombattini riconoscerete tutte le armi letali che sono da sempre l’oggetto del desiderio di ogni ultrá del marzialismo artistico. Shuriken di Shinobi, katana tartarugata di Leonardo, artigli da manicure di Vega, il ninja incendiario parafascista che simpatizza per la Fiamma, l’arpione marpione di Scorpion del boss capotreno e ovviamente lei, la kunoichi con il suo panorama di elastici e fishnet dove si intravede la ultima weapon che ci esalta come la Triforza.

Non traduciamo i kanji per rimanere in fascia protetta

Iconici gli stage a bordo del TIR o sui vagoni del treno con il canyon sullo sfondo. Passerete dal tipico rifugio per teenager mutanti ninja nella fogna comunale fino ad arrivare alla foresta delle spade volanti (praticamente il Sempione con i pusher ninja) e al combattimento finale a bordo dell’elicottero dell’Avvocato, per l’occasione noleggiato dal diabolico boss finale con il mascherone rosso da Gabibbo Oni. Un vero e proprio gemellaggio ad alta quota tra la Vecchia Signora e il Diavolo rossonero.

Cipollino Ronnie is back

Voci registrate, suoni di violenza e percosse e musica badass composta dal duo Yoshida-Hara, entrambi noti principalmente per questa opera che deve il suo titolo proprio all’uscita di un grande successo del Re del Pop Michael Jackson, che con la sua “Bad” convinse i produttori ad aggiungere i ragazzacci al titolo originale “DragonNinja”. I’m Bad, awww! (mano sul pacco, rapidi!)

Longevità 8

Data East tentò di accaparrarsi i diritti Marvel, ma erano troppo esosi e si accontentò di qualche clone dei suppaheroes

Sette livelli a difficoltà ben dosata che alternano momenti di pure scazzottate spaccatasti a funambolici platform tra le trappole nemiche. Ma la vera rogna sono i boss, alcuni dei quali vi terranno compagnia nei livelli successivi alla loro sconfitta rispuntando fuori a sorpresa come il mitico Karnov, superguest protagonista del primo grande successo di Data East e diventato mascotte della software house che, con la sua panza XXL dove il richiamo dello spago riecheggia potente e la sua fiatella rovente da mangiafuoco (o mangiabambini) sovietico, vi renderà la vita very hard. Ocio alla boss rush nell’ultimo stage, micidiale passerella di tutti i mostroni di fine livello che vi sbarreranno la strada verso la liberazione del Presidente. Da single è uno schiant ma in doppio vai fuori di gamba. Velatissimo!

Il baffo giusto per Movember

Reperibilità \ come cacchio ci gioco?

Propaganda mangiagettoni

Tra i migliori porting vi consigliamo sicuramente la versione Amiga e quella dell’unica console che ha ragione di esistere nella post-apocalisse Y2K; lo Zeebo. Da notare che la versione Famicom ha un finale differente con George W. al posto di Ronnie, essendo uscita alla fine della reaganomics. Sempre sul pezzo come una maratona di Mitraglietta Mentana.

Tutti al MC di Baghdad, rapidi!

Concludendo

Parcheggia il finalino emo nipponico, qui si fa all you can eat alla Casablanka

USA + Ninja = SEX. Ma di quello raw tipo WWF, con una overdose di celodurismo shuriken & stripes tipico del grande cinema da Premio Sylvester come Guerriero Americano, a.k.a. American Ninja a.k.a. la versione cinepanettonica di Bad Dudes vs DragonNinja. È lapalissiano, taaac!

Citazione:

“Hey dudes thanks, for rescuing me. Let’s go for a burger…. Ha! Ha! Ha! Ha!” (Ronnie fa la marchetta al suo omonimo pagliaccio paninaro)


2 risposte a "Bad Dudes Vs. DragonNinja (1988)"

  1. Esatto! C’era anche una mezza idea per un sequel, ma ormai è più utopico di Half Life 3. È anche vero che con Outrage abbiamo atteso 30 anni per il primo capitolo, quindi ammazziamo il tempo a suon di fatality lanciando tappi nella botte come lo staff del Jack Daniel’s mentre aspettiamo il ritorno dei ninja.

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